Teacher’s page

sessione estiva di esami

per i non frequentanti che intendano sostenere l’esame di Innovazione e Trasporti, la prova in classe e’  sostituita dallo svolgimento a casa di 1 tema su circa 4 cartelle. Lo scegliete su questa rosa, valida per tutta la sessione estiva: 09_06-07_teminclasseINNOtrans

2° semestre, vicenza

International Industrial Dynamics

UNA prima BOZZA DEL PROGRAMMA, per cominciare da oggi a lavorare:

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novità x allievi verona

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=  l’esito del compito in classe di verona (M&C).

x vicenza (Ec. Internaz.):

– esito  compito in classe 4 dicembre

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– dispense di inn. e trasporti

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RUBRICA 1: Greed killed the Capitalism star.

CHI AVEVA PREVISTO IL CROLLO DEL CAPITALISMO GLOBALE A FERRAGOSTO 2007, PER PRIMO?
Dante? Romeo and\or Juliet? Dom Quixote? Newton? Nosferatu? Tremonti?
NO: sinora il Guinness “O g’ho dito prima mi, ciò!” va a Leon Battista Alberti.
Offro cena a chi mi da una citazione valida per la Giuria di S.Remo, di una data precedente:  è facile!

“E gioverravi ricordarvi che l’avarizia fu sempre inimica della virtù.
Raro potrà acquistare nome animo alcuno che sia dato al guadagno”

rubrica 2 “dietro le quinte”

un Capitalismo sta morendo; il Nuovo avanza – pur con difficoltà  che saranno il suo liquido amniotico

CHANGE-IN-THE-MAKING, MARKETING & INNOVATION SUPER-case studies (history in the making):

BREAKING CHANGES in questo brouillon (brodino) di prime idee, se vi possono essere utili,  che vi esterno PRIMA qui, poi le sistematizzo e sposto altrove, in prodotti finiti nei blog, corsi e paper:

POST del 20 febbraio 2009

Un ragazzo della vostra età – Millennial – sta Scrivendo la Storia  in un momento di cambiamento come davvero pochi. Scrive  i discorsi di Barack: si vede male, ma è quello a destra nella foto.

Anche gli altri della foto co-scrivono, ma sanno e testimoniano che è lui il  Talento: foto a paraitre.

IL MIGLIOR SITO DI MARKETING E STRATEGIA E’ PROBABILMENTE (è entrato anche nella cinquina finale dei Webby Awards per la più ampia categoria dei Blog- Business):

http://blog.futurelab.net/

Ma noi facciamoci 3 casi studio al volo:

A) marketing di successo (Apple);

B1) fallimento (Super- Beckham, l’uomo che tocca si e no il pallone, ogni tanto; ma vale alcuni FANTASTIGLIONI come Brand Equity incarnata, un Cristo Iper Moderno: lui non fallisce certo,  non sa nemmeno che ci sia la crisi. Ma che impatto ha a Milano?);

B2) e lavori in corso (President Obama, le attese saranno certamente deluse, è matematico: ma per colpa di chi? L’uomo del Destino in lotta contro il Destino – come in una autentica Tragedia Greca: Eschilo, Sofocle, Euripide. Non è vero, come si credeva tutti, noi compresi, che la Mission Impossible era quella di Mc Cain, il quale invece: senza mezzi né strategie né strateghi, da uomo della strada ha performato in maniera STRA- ORDINARIA. Non ha perso un voto nemmeno con la sciamannata  Sarah: se li ha persi, se li è andati tutti a recuperare in uno scatto di reni finale delle ultime 2 settimane, che appare dai CNN Polls. Ha perso solo per Lehman Bros e la crisi,  la quale ora si è pappata O Presidente in un sol boccone. Era la sua, invece, quella Impossible – DOPO le elezioni).

A) Apple nasce Mac

http://www.youtube.com/watch?v=C_7ehvepzhU

Steve lo presenta agli azionisti proprio per la prima volta nel 1984, e sentitelo: a Brighton, Keith Pavitt si appresta a  thought-provoke gli allievi del Master (cacchio serve sta innovazione, il PC? perche’ il PC a standard aperto IBM era uscito circa in contemporanea), ma Steve il target lo sta seducendo nel piu’ profondo delle budella, e lo annuncia papale papale (li ha pure contati, i target):

1) i KNOWLEDGE WORKERS; specificando: specie della PMI, ma in tutto (anche Big Corp.) 25 milioni in US;

2) i COLLEGE people, università poi licei. Adesso anche asili-nido.

Che lucidità futurista profetica e pazzesca, CHE VISIONE RAGAZZI! Ne basta 1% di tanto (ma poi IMPLEMENTARLA anche, la Visione, e fare PROFITING-ON-INNOVATION strategy and tactics efficace), per far fortuna ed arricchire generazioni  della propria stirpe (egoismo del DNA).

B1) BOOMERANG O AUTOGOAL? IL CASO BECKHAM AL MILAN; UN MARKETING D’ANTAN che non scalda i cuori femminili, a differenza di quanto Fordisticamente Pianificato da Marisa Berlusconi. Ma i cuori, si sa, fanno resistenza alle Pianificazioni Aziendali: son bizzarri.

Riprendiamo qui dei brani della rubrica GOSSIP di SOLIBIOPEDIA; per vostra comodità di lettura, ad uso Marketing (non di solo Gossip vivono l’Homo Ludens e la  Fœmina Gaudens).

Straordinario aggiornamento del 12 gennaio u.s. sul caso Beckham-buca nell’acqua del MARKETING FORDISTA E PURE UN PO’ FASCISTA, tant’è Autoritario  e calato dall’Alto anzi dal Basso.

IN BREVE:

  • AGGIORNAMENTO: XE RIVA’ BECAM: EMBE’? Quando il marketing Fordista, autoritario e strombazzone SI FA AUTOGOAL (quello che si insegna a scuola essere cosa del Millennio passato: ma a che scuola è andata, e cos’ha studiato Marina B l’Erede? Ah, che stupido: non occore studio e talento in Italia, mai;  in certe famiglie poi …). Come perdere faccia, soldi e tempo per non vendere una sola maglietta del Milan in più alle signore milanesi che, loro, “le buganse nel sarvelo” (come si dice nel dialetto africano della ValdiChiampo) non ce l’hanno NO! Era il Piano Diabolico di Marina, insoddisfatta dei paterni bilanci Milan spa: viene gratis Beckham, Vittoria lo segue (non è accaduto), ed io lancio gadgets e magliette in un mercato ancora vergine:  le DONNE milanesi, milaniste  ecc. E’ venuto Beckham, dal 12 gennaio ha recitato bene la parte del giocatore umile al servizio della squadra, che fa tanti passaggi corti e  NON SA TIRARE IN PORTA (la parte che gli è riuscita meglio). E dopo un ambaradan pubblicitario OSSESSIVO, NON E’ SUCCESSO NULLA DI NULLA, DI NULLA. Al contrario di quanto avevano sentenziato e previsto, pomposi “analisti di mercato” con le fette di  prosciutto davanti agli occhiali. Avevano spacciato a Marina per scemesceme, e facilmente intortabili le gentili signore milanesi.
  • Lezione di management: certe volte un giro al bar  o a fare shopping (per studiare con discrezione chi fa shopping) è più efficace di una costosa e dannosa ANALISI DI MERCATO. La lezione di marketing la sapevamo già: NO SE IMBARCA CUCHI.

B2) BARACCHINO OBAMA

UNA LUNGA PREESSA, e poi 3 aggiornamenti al testo precedente qui: sembrano andare  in direzioni diverse, sparpagliate, quasi opposte; invece, se uno sta MOLTO attento a cogliere i segnali e collegarli, si comincia ad intravedere (scesa la nebbia dela pubblicità elettorale, delle campagne martellanti su temi fuorvianti, di facciata) una possibile natura davvero Rooseveltiana (quindi assai poco adatta ai tempi, allo Zeitgeist iper-indivisualista in cui viviamo,  che ci piaccia  o no: a me l’Individualismo piace eccome! personalmente, purché “Ben Temperato”) della epocale Presidenza Obama.

Che quasi certamente (anche per il carattere coriaceo del ragazzo, e lo scompiglio nel GOP: assoluto; oggi tengono testa ad Obama, direi: solo il grande, favoloso wsj ed i  2 grandi Think Tank  libertari, stelle di prima grandezza: Cato Institute e  ; i neocon s’erano già bruciati sull’Iraq e si sono dissolti nel Nulla; il GOP, Great Old Party è sempre in disarray) durerà 8 anni – ma non lo si può dire francamente.

Saremo per tutti i 4 anni nell’occhio del ciclone della più drammatica crisi economico-sociale di TUTTI I TEMPI MODERNI: a questo punto, fatti  i loro vergognosi conti, anche i Potenti hanno finito il gioco a nascondino. E’ rimasto col cerino in mano quell’imbecille patentato del min. Scajola, che si è permesso di dire ”

Ma certo noi non s’è atteso che gli si accorciasse il naso ai Potenti della Terra: 18 mesi fa, a Ferragosto il termometro dei tassi interbancari ha segnato terremoto FUORI SCALA MERCALLI ed i giochi erano ormai fatti, nessuna potenza terrena poteva più arrestare una Crisi Sistemica. Partiva l’acceleratore del credito (paradossalmente, una scoperta scientifica di Ben Bernanke, quando faceva il professore) ed il rimpallo a feedback “positivi” (self-reinforcing, ossia verso lo squilibrio, non l’equilibrio) tra le Mean e Wall Street del mondo. Che  è la situazione attuale: senza fondo, come ha  spiegato quel personaggio leggendario di George Soros (se fossi Obama, come miliardario mi prenderei uno cool e lucido come Soros, non certo Buffett che sarà pure il più ricco del mondo, ma non ne azzecca una che sia una; e non ha il livello di sofisticatezza di Soros: i suoi libri, la sua Fondazione, la sua politica lungimirante  sul Capitale Umano nei paesi ex-socialisti; i suoi soldi al gruppo politico di massa più a sinistra di tutti gli States: Move On !!! Ed eccoti smentito Marx, disarmato davanti ad  un capitalista così intelligente).

ECCO IL TESTO-BASE  (che abbiamo citato nei Seminari di Obama Marketing),  che inizia ad elaborare la filosofia sociale della  Chicago University, non più Friedmaniana ma Omamiana (3rd Millennium CHICAGO SCHOOL), consigliato  tra i TOP MANAGEMENT BOOKS 2008 e così chiosato

by Stefan Stern

nel blog:

http://blogs.ft.com/management/

Nudge: Improving Decisions About Health, Wealth and Happiness
By Richard Thaler and Cass Sunstein. Yale University Press £18, 293 pages

Ndr – the latter, ex-collega a Chicago Uni di Barack: una Chicago che era già canbiata sottotraccia da tempo, scopriamo ex post: era un Laboratorio sempre, ma di III Millennio, non più solo patria del grande Friedman, dei suoi Maestri ed influenti allievi come Lucas: una tradizione che però rimane  viva e  via via per forza di cose “si mulatta” nella manyfold, stra-ordinaria Grande Transizione storica in corso. Cass: amico e principale mentore intellettuale di Obama, che infatti gli ha dato un incarico strategico nello staff,  di quelli che contano ben aldilà della forma; lui, Cass sta più sulle Strategie di fondo, a differenza del “Mago” David Axelrod.

E di quell’incredibile PERSONAGGIO DA ROMANZO, da strappa-lacrime Hollywoodiano che è ragazzino di Chicago (ormai anche la stanca Hollywood è displaced a Chicago: E’ QUI LA LOCATION!!!) in simbiosi mentale-sciamanica col Capo, che porta semre in tasca l’autobiografia “In cerca del padre”,  scrive i discorsi epoch-making in prima versione, poi li riscrive col Presidente, ormai un suo secondo padre putativo che ha trovato ed attirao a sè un vero Talento). Pare che gli slogan vincenti, già neo-lingua siano più del ragazzino,  che di Axelrod come credevamo.

Stern nella cit. recensione conclude:

The policy wonks’ favourite, this treatise by two Chicago economists has proved highly influential. Top-down government diktat is proving less and less effective, they argue. People cannot be told what to do. For better outcomes, “nudge” them: make suggestions, use peer pressure. Less convincing on what happens when nudging isn’t enough.

Fondamentale la chiusura della scheda di Stern che qui sviluppiamo: ESISTE SEMPRE, imprescindibile IL TOP-DOWN nelle società.

a) Lo ribadsce con forza anche M. Aglietta, contro l’ubriacatura di self-organisation,  e soprattutto  la sua versione di comodo nella tesi neoclassico-neo-istituzionalista della “ubiquitous agency” (un problema? una coordination, o market failure? spunterà come un fungo l’agency-bacchetta magica che lo risolverà). Se  fosse vera, potremmo sciogliere gli Stati ed affidarci solo a bottom-up. Ma Nudge non dovrebbe dire questo: forse consiglia un certo MIX di topdown e bottomup. BISOGNA LEGGERLO, POI NE DISCUTEREMO.

b) Secondo il sommo teorico di Strategia Martin Van Creveld (1999. The Rise and Decline of the State): dal 1973, con la fine del Moderno e’ iniziato un  (secolare ?) declino degli Stati Nazione.

Ma questo EVENTUALE (probabile: solo un’ipotesi) declino sarebbe appena iniziato, non e’ che gli Stati siano deboli più di tanto: adesso però, QUESTA LA NOVITA’ DI “GLOBALIZZAZIONI versus REGRESSO a Localismi” (non solo Lega, che ha fatto scuola:  in tutto il mondo, oggi  nella crisi) gli Stati convivono  e competono anche con forme post-Stato (SOPRA e SOTTO lo  STATO), non hanno più il monopolio territoriale delle decisioni ed attuazione di politiche.

Ma lo Stato se la può giocare tutta al momento, come sta facendo: INFATTI STA AVVENENDO QUELLO CHE TUTTI AVEVANIO SMENTITO con sufficienza, la Grande Profezia dell’ultimo Schumpeter (di Capitalsimo, Socialismo e Democrazia: IL LIBRO DA LEGGERE OGGI): il Capitalismo si trasformerà spomtaneamente (se con una rivoluzione, tutta per linee interne)

Avete notato che:

UNO ” CZAR” A DETROIT; OSSIA +-, in versione appena edulcorata, LA DITTATURA DEL PROLETARIATO? Come nelle peggiori paure e complessi atavici del popolo conservatore yankee … Ebbene si. I fantasmi esistono: la partita, durissima, s’è giocata tra Dicembre e Febbraio, ne abbiamo parlato parecchio sul Blog, ed è appena terminata ora, a metà febbraio; ma si riaprirà prestissimo.

Perché Detroit è sempre a cartoni, SEMPRE PEGGIO DI PRIMA, caduta senza rete: si ripresentino gli analisti che dicevano che era il momento di COMRARRE STOCKS, sino allo stupido rally di gennaio. Alla forca! Ora, i capi di Detroit sono dei veri bastardi, nemici della civiltà, autocrati senza pudore: gentaglia. C’à da chiedersi QUALE SIA IL PROCESSO SELETTIVO del management US, dove sta l’inversione degli incentivi.  Dei mercati, loro, SE NE FREAGANO, prima e dopo la crisi.  Ma  ora son guai per tutti, persino per il Paradigma di Management lungimirante Marchionne.

MOTIVO STRUTTURALE: nessuno più, nell’Ovest, comprerà un’auto diciamo dal 2009 al 2013  circa – dipende dall’auto-organizzazione e dinamica collettiva, imprevedibile in sè, del

Crollo in atto del: “Capitalismo Globale, Versione 2 o 3: Insostenibile”.

Il problema VERO è: se ci fosse respiro (non ce ne sarà per mesied anni), cosa si innesca?

Per il BP, IL TEST DI MERCATO E’: COSA SUCCEDE AL NYSE e NASDAQ  proprio adesso, tra fine febbraio e marzo (lo spieghiamo altrove, nel Blog): al 20 febbraio  …

LIVE BLOGGING parenthesis:

WALL STREET:

1) prospettiva Geitner (piano da $2 trilioni)msulle banche non tranquilliza in prosepttiva: quale governance per banche nazionalizzate m ecc.? La Grancia ha aodttato un modello che conoscevam qiello di WW2.L’Itlai, se  dovesse add’cadere, ha il modello IRI fascisat, poi PP.SS; denocristiano da cui, ad es., Credito Italaino è appena uscito, confluendo in UniCredit.

2) ma il VERO probemadi oggi è un ospostaento dei fondi-ensione (che pagano le pensioni a 100 milioni di americani) da banche ad Hgn Tech, a chi pafaga dividenti consistenti, non in calo o nulli. Infatti: DJIA -1.8&, Nsìasdq – 0,6%

PIAZZA AFFARI: Non ci sono stati in Italia grossi pesi di titoli tossici e conseguenti Nazionalizzazioni di Big e più deboli, ormai con la Germania ieri un fenmeno a scala Europea continentale

4:30 GMT (5:30 ora italiana): negli ultimi scambi E’ CROLLO A PIAZZA AFFARI, peggio del dopo-Lehman (OTTOBRE NERO 2008)  specie per  Intesa San Paolo che perde 6 punti& nell’ultima mezz’ora, e Banco Popolare che ne perde 4. n Eiropa, e  prob. mel modo palma nera a Piazza Affari: MIB -5.8% su tutti isettori (non solo banche).

a) UniCredit resiste a -8.7% quindi resta sotto € 0.9 per share (un prezzo a cui qualcuno sta  comprando, e significativamente, per realizzare una tale linea di resistenza subacquea,  nell’ultima ora)

b) a precipizio, invece, sia Intesa Sp – 15.34% (precipita sotto la soglia di €2 per share, sino ad 1.78; aveva aperto a 2.01), che B. popolare -12% e s’avvcina alla soglia di €3.

alle 4pm GMT:

giù pesanti le Banche US dove ormai gli investitori, i detentori di stock vedono il timido ed incerto Timothy come un Ministro Trotskij che fa Nazionalizzazioni, più che Bad Bank di soccorso rosso.

Ed europee: – 15% UBS a Zurich per le iniziative legali a difesa dei conti di cittadini US; Intesa SP trattata  a € 1.87 = -10.7%.

UniCredit sfonda la soglia di € 0.90, è ora a 0.89 = – 8.35%, e valeva €6 un anno fa, ossia 7 volte di più;  è scalabile, e si sa bene che qualcuno lo sa facendo, in parte chi. Arrampicatori non strategici, ma short sellers: trattenuti dal pessimismo. Ancora una volta, il mio concittadino Paolo Biasi (Pres. Fondazione) non ha sbagliato sinora una mossa, ha rischiato parecchio, e chissà  a nome di chi, dalle colonne del Corriere gli stava col fiato sul collo, senza dirci altrettanto degli altri operatori e strategie, come si fa nei case studies che si rispettino. Chi non risica …

Roubini: gli interventi sulle banche di EU e JAP sono in ritardo, le cose si mettono male [efa: si, ma potrebbero mettersi ancor peggio negli US per il motivo speculare di TROPPO interventismo,  ne esiste u a virtù nel mezzo , in tempi di PRECIPIZI DEFLATTIVI].

Oggi, senza tener  troppo conto della chiusura settimanale pesantissima per il bancario, io aggiusto di poco e dò: Prob = 6% di un rally appena rilevanteenon subito effimero, verso 7500; 12% di tenuta della soglia dei 7000 punti; 82& sfoncamentoe PER ORA s atterra a Marzo sui 6000

(ciò conferma, parlano sinora i fatti poi le cose potrebbero cambiare: ma come? tutte le analisi a base annua, da me pubblicate a gennaio sul bollettino Red!0). Purtroppo, è addirittura IMF a lanciare l’allarme oggi sulle Banche che possono venire giù DI BRUTTO, per l’atteso counter-feedback dalla ripida stag-deflazione di “Mean Street” = ecnomie reali chi prima chi dopo sull’orlo del PRECIPIZIO STAG-DEFLATTIVO. Mario Platero (Sole 24 ore) la vede nera, se non riescono a capirsi: una cool-LR oriented  White House; Wall Street miope, no-cool, nervi a fior di pelle.

Gli esperti onesti (gli altri, cioè la maggioranza sono stati zittiti d’imperio) pensano che il DJIA potrebbe rompere la barriera psicologica dei 7000, e quindi venir giù sui 6000 nella prima metà di marzo 2009. Perché i mercati sono pessimisti sull’effetto entro il 2009 di tutte le cartucce già sparate da Obama alla velocità della luce, nel primo mese (4 piani di mega-settore per un totale di ben $3 trillions). Per gli esperti è vero SI il PESSIMISMO, MA ESATTAMENTE PER IL MOTIVO (quasi) CONTRARIO; e comunque TEMPORALMENTE SLITTATO:

a) Obama &C. C = solo Imperatore Cinese, Gordon Brown e Sarkò. Perché: la Merkel attende ANCORA Godot, il Giappone è MORTO una seconda volta e  prima di risorgere, come  un non-Lazzaro, un’Araba Infenice; Tremonti un c’ha 1£, ed allora teorizza che .. è una crisi SOLO finanziaria, nelle sue origini s’inyentenatiralemente è un ragazzo intellibente e  non ci crede)= alleviano appena il BP (in modo dilazionato: dal 2010), per poi dover affrontare (dal 2011?) un CROLLO STRUTTURALE ancora più duro di quello “neurtrale, senza bad banks e  sitmoli ofcacali).nella scelta del consumatore (che tiene la gran arte del suo paniere di acquisti, ampliando il budget allocatov al low cost  in TUTTE le classi , l’auto sparirà per ALCUNI ANNI; EDIL PIEDE INVISIBILE DI SCHUMOETER SARA’ IMPIETOSO): Chrysler può salvarsi solo fondendosi con FIAT e non ha NESSUN PIANO B; ma GM è fallita già del tuttoe RIPETUTAMENTE: RIPETUTAMENTE. STA IN PIEDI A VERGOGNOSI SUSSIDI SENZA CACCIARE WAGONER (a cui lasciano dire che l’art.11 non va bene, il crininale), per uno squallido  fronte corporativo “pessimi maneger- sindacati corrotti” che RICATTA OBAMA: ma sino a quando? pegni da pagare perché i settori radicali della TU avevano preso le distanze fda Hillaru, e pi per i “swinging States” della regione nord-Grandi LAghi) stavano per mandare uno “ZAR” a Detroit !!! Stoppato in zona Cesarini, sarebbe stato un MODELLO DIRIGISTICO persino peggoiore del già  malfamato, DIRIGISTA, GRAMSCIANO (sans le savoir) ed ULTRA- FORDISTA New Deal di FDR – un non-modello. Ha  lenito alcune ferite aperte, nella sofferenza atroce del popolo din “Grapes of Wrath” (ma quasi tutte le disgrazie son venute lo stesso, assai poco è stato risparmiato dei Malheurs, Sventure), conseguenze nel’ BOP, AGGRAVATO (con maggiore incertezza nei npercati) IL TRAND DI LUNGO, risolto solo dalla corsa agki arnmamenti o c.d. “Keynesismo Militare” (con cuui il povero Lord inglese c’entra nulla)

seguono le sezioni, by scrolling:

A) i 2 corsi per il biennio di Vicenza

B) corso per Marketing & Comunicazione – Verona

C) TESI DI LAUREA (sia a Verona che Vicenza): GOTO pagina specifica

D) LEGACY dell’A.A. scorso

A) corsi per il biennio di Vicenza – ECONOMIA INTERNAZIONALE:


ECONOMIA INNOVAZIONE – TRASPORTI 089

programma – inno-trasprogram_080925d

dispense parti I e II – innotrans_blog-p1-2-v0811

dispense parte III – in preparazione

brevi integrazioni, di poche pagine l’una:

a) lezione aggiuntiva di ICT management a Verona – 5 pp.:

081126-penultima-lez-eco-inn_vr

b) la congiuntura dell’economia marittima oggi – 2 pp.:

BOLLETTINO DEI NAVIGANTI del 28 nov. 08112_bnea_cantieri-corean

B) ECON. INNOVAZIONE 089

(Verona, per M&Comunicazione)

Link a tutti i materiali e programmi di studio: alla pagina students’ alert.

MARKETTE? No, non la trasmissione ribollita, tra le più noiose.

El deber de cada markettero? Dirindondero, non c’e’ dubbio per davvero!

DAILY READ, better in the early morning, the “Media and Marketing Edition” WSJ page,

of course (de corsa, al galoppo, ahòò!!).

When in business, making an oL subscription (worth the £) to read the whole of it.

As well as other sections of the newspaper (only a bit less chic than London’s FT:

but with the latter, constituting the duopoly of general and global, all sectors

top-class economic information.

β  β  β

C) TESI – parlare col docente e consultare nel frattempo la pagina:

https://enzofabioarcangeli.wordpress.com/themes-4-a-thesis/

ω ω ω ω

LEGACY, no current useful info here:

D) ECONOMIA INDUSTRIALE INTERNAZIONALE o7/o8

CdLMagistrale in economia internazionale, Vicenza, Università degli Studi di Verona   induinte0708programma.pdf

o8o428 TESINE

In ogni argomento, le tesine o essays di rassegna della letteratura  – come sapete, su un argomento molto limitato: un sottoinsieme del cap. di un manuale: Capello, le dispense (imminenti), Cabral o altri manuali di economia industriale (per le parti modellistiche: suggerito il Grillo-Silva; buono anche il Del Monte) pescheranno su 3 aree di ricerca dei paper, da leggere e raccordare tra loro- commentare e discutere in base alle vostre conoscenze e note di lettura:

1. citazioni di articoli specifici (o libri, più raramente)  da dispense e manuali;

2. riviste raccomandate, accedendo da un computer dell’università via sito Frinzi (biblioteche);

3. siti di WP, Working Papers, di economia; a libero accesso (talvolta possono chiedere un’iscrizione gratuita) e consultabili anche da casa (unico problema: il database Repec ha oltre 1/2 milione di paper, bisogna imparare ad orientarsi, ad es. usando le chiavi bibliografiche JEL, delle tag opportune o andando a cercare i lavori recenti di autori già noti, ad es. Jean Tirole per la games theory applicata ai temi industriali).

Rivediamo queste 3 fonti con maggiore dettaglio:

1) in primis, le citazioni fatte dalla dispensa-manuale: vi selezionano i paper-chiave nella storia di un certo concetto o teorema (quello che avete scelto di trattare), e spesso vi forniscono già una chiave di lettura – interpretazione dei principali paper citati. Meglio in genere partire di qui. Inoltre:

2) una prima estensione, o anche una ricerca preliminare per vedere quali sono i temi e risultati della ricerca di frontiera (sino ad oggi, quindi in data successiva ai manuali), si ottiene CONSULTANDO LE RIVISTE, raggiungibili stando sulla rete univr, via sito della Frinzi: riviste online (solo cosi avete accesso ai testi completi di quasi tutti gli articoli pubblicati). Indirizzo univr:

http://fermi.univr.it/biblioteche/01/01TM01NL007.asp?NL=47

Se vi andate da casa, leggete poco più dei soli abstract, ma va bene come prima esplorazine (autori, titoli, abstract e prima familiarizzazione con le riviste). Quindi utile lavorare dal proprio PC e da casa, per esplorare il terreno, ma NON BASTA. La  successiva lettura dei testi integrali (pdf o html) presuppone un abbonamento, che si ha per le riviste-base dal sistema bibliotecario univr Frinzi-Mereghetti. Allora:

a) la cosa più semplice è stare fisicamente, a vr o vi, sulla rete interna univr e  da lì cliccare la Frinzi

b) per gli smanettatori (o aiuttai da uno di loro) si uò da casa entrare in una sessione di collegamento FTP sul sito frinzi, rete univr e starvi virtualmente, con accesso agli articoli integrali.

RIVISTE CONSIGLIATE

– di scienze regionali (per il 1° essay)- partire dalle citazioni nel manuale di Roberta Capello, sull’argomento prescelto- Scienze Regionali: la nostra rivista dell’AISRe; Angeli ci concede solo un articolo on line per ogni numero della rivista, ma scorrete gli indici e chiedetemi gli articoli che vi interessano- Archivio di Studi Urbani e Regionali, Economic Geography, Environment and Planning, International Journal of Regional Science, Journal of Economic Geography (raccomando a tutti, e non solo al fine di redigere il saggio, un’occhiata ad un numero monografico recente, curato dai miei amici olandesi, sulla evolutionary economic geography: si collega alla scuola evoluzionsta di Nelson Winter e Dosi, che ispira una parte del nostro corso), Papers of Regional Science, Progress in Human Geography (un vastissimo database di abstracts e rassegne: corrisponde a quello che è il JEL, Journal of Economic Literature, per l’economia), Regional Science and Urban Economics, Regional Studies (per certi versi la rivista no.1 al mondo in geografia economica, alla pari con Economic Geography), Revue d’Economie Regionale et Urbaine.

– di economia industriale (2° e 3°): la leader del settore è il Journal of Industrial Economics. Vedere inoltre:”ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE”  e “L’INDUSTRIA”  (tutte e 2 in italiano), Research Policy, Industrial and Corporate Change.

Per analizzare poi un’impresa ed  un’industria, sono fonti aggiornate impagabili, ricchissime i due grandi quotidiani economici mondiali (anche gli altri, ovviamente: IL SOLE 24 ORE è ottimo, per l’Italia):

FINANCIAL TIMES

WALL STREET JOURNAL (di questo, 3 distinte edizioni: US, Europe, Asia).

Hanno ottimi siti oL, però ad accesso limitato senza una sottoscrizione; e si trovano la mattina abbastanza presto, più diffuso il FT, in ogni buona edicola di centro città commerciali-turistiche. Stranamente, non però a Vicenza: l’agenzia competente serve male i giornali stranieri in generale, le edicole si lamentano invano perché sono richiesti (mi dice la signora dell’edicola del Corso, di fronte a UniCredit): UN OTTIMO CASO STUDIO DI MARKET FAILURE; la dice lunga sul “naso lungo” e bugiardo di un provincialismo culturale cialtrone della classe dirigente ed imprenditoriale locale: come può un manager non leggere TUTTE LE MATTINE il FT? BOH! (Saranno TUTTI abbonati in azienda? MAH!) Secondo me non è un manager, se non lo fa. Io non lo avrei mai assunto

[PARENTESI. Sui miei colleghi docenti stendo un velo pietoso e di omertà, però la lettura del FT è una cartina di tornasole che di solito non mente. IO NON LO COMPRO SEMPRE, PERCHé SONO ABBONATO ONLINE. Nel fatidico 1967 (l’anno di Sgt, Pepper ed in cui tutto cominciò, l’onda lunga che ora sta arrivando a termine), vidi per la prima volta un amico e maestro, nemmeno un  economista ma UN SOCIOLOGO (!!! il grande Vittorio Rieser), andare all’edicola di fianco ai Portoni Borsari a Verona e – con mio grandissimo stupore, comprare il FT. Fu il mio imprinting, e come un’ochetta lo imito.]

Questo sito fa un uso quasi-ottimo, ma necessariamente limitato e selettivo (a pochi temi micro e macro, pochi spazi) dei 2 quotidiani world leader e le altre fonti d’informazione economica più utili; scorrendone le pagine e blogpost di economia, potete prenderlo come un esempio modesto, forse  un benchmark di una seria attitudine manageriale, congrua al titolo di studio che presto avrete. Senza FT, io non vi assumo! Però vi passo l’esame.

TUTTAVIA, NON DISPERDETE TROPPO LE VOSTRE ENERGIE E TEMPI: in genere, FT e WSJ non sono centrali ai fini degli essays; consultateli (col Sole 24 ore), solo se rientra nel vostro argomento un particolare caso studio (una battaglia degli standard o un’industria). Ad es., se qualcuno volesse aggiornare la coppia classica (nelle dispense): “modello dei mercati contendibili di Baumol – sua verifica nel caso studio dell’industria aerea negli USA”, per attualizzarlo trova una mare di commenti sulla fusione oggi in corso tra Delta e NorthWest, che sta per suscitare un’ondata di concentrazioni di asssai dubbio vantaggio ai clienti: a) il commento più ficcante che ho letto è quello di Breaking views (citato nel mio blog post su questa fusione del  15   aprile); b) due articoli di alto interesse appaiono oggi LUNEDI 28 APRILE, sul supplemento La Repubblica Finanaza (in prima pagina, colonna di sinistra).

3) WORKING PAPERS. Le principali fonti, che condividono lo  stesso data base “Repec” sottostante (ma il sito di Monaco è diverso dagli altri 3: ne è solo un piccolo sotto-insieme, di Repec;  è più che  altro un luogo di entrata in Repec per “cani sciolti”, che non abbiano già un  accesso come istituzione di appartenenza), sono cliccabili alla voce “economic papers” del BLOGROLL – che si srotola come un lenzulo qui nella colonna di destra. Vi sono poco più di mezzo milione di WP accessibili. Inoltre, ogni dipartimento ed economista mostra i propri lavori, WP, articoli o capitoli di libri, sui propri siti specifici -e  molti ne danno la versione pdf, ad eccezione dei centri di ricerca che stanno sul mercato e quindi vendono i rapporti di ricerca.

IMPORTANTE: entrando dalla Frinzi nella prestigiosa Harvard Business Review, si accede anche gratuitamente alle pubblicazioni associate della serie editoriale Harvard BUSINESS CASE STUDIES. E’ lì che sono stati inventati qualche decennio fa, e sono sempre eccellenti; le imprese ICT leader (Google, IBM, Microsoft) sono spesso analizzate: ma su di loro c’è una valanga quasi-infinita di informazioni, ad es. dalla stampa; dai blog, economici, generici o tecnologici; dai siti finanziari, di consiglio per gli acquisti di azioni.

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esercizio-doc1-1 un esercizio completo di preparazione al compito in classe di martedi, o alle simili prove individuali  sui giochi di duopolio, in date successive

Due giochi interessanti fatti oggi a lezione sono i seguenti.

Il primo riprende un gioco classico (trattato anche nelle dispense, che appariranno sul sito più tardi, oggi stesso). IL BAMBINO CAPRICCIOSO. E’ un 2×2 non simmetrico.

I a) gioco originale (es. nelle dispense, a fine lezione 9: es. 9.3.2.4)

“Gioco del bambino capriccioso” che vuole andare al cinema anziché dai nonni

I (bambino) A = Andare a visitare i nonni; N = No, rifiutarsi di farlo; II (genitori): P = Punire il bambino se si rifiuta; C = Calma, non punirlo e portarlo al Cinema se proprio non vuole andare dai nonni.

forma normale

1; -1            1; 1

-1; -1            2; 0

Svolgetelo: è interessante.

I b) versione rivista del capriccioso, fatta in aula

il bambino capriccioso dominante

giocatore 1 – LA MAMMA sceglie le strategie: a) punirlo mandandolo dallo zio-orco per tutto il weekend; b) premiarlo con il cinema. Giocatore 2 –  Il bambino si comporta strategicamente (mai sottovalutarli!) e sceglie se: c) fare la peste; d) stare buono. Forma normale:

1; 0       -1; -1

-1; 2        1; 1

abbiamo visto, e si vede subito che per il bambino, è strettamente dominante fare la peste (la mamma ha sbagliato il dsistema di incentivi, forse pensando di avere a che fare con un bamboccino che non fa strategie).

La coppia di strategie a-c (zio Orco – Pierino la peste)  è un nash-selten, mentre sarebbe Paretiana la riga inferiore (mandarlo comunque al cinema). Coordination failure: questa mamma non sa educare.

II) Il secondo è un particolare gioco di standard, 2×2 simmetrico. In cui, tra i 2 standard non vi è una relazione di parità Paretiana e differenza solo distributiva, bensì un preciso ordinamento Paretiano: 1 STANDARD  è EFFICIENTE, L’ALTRO NO. Nel gioco:

2; 2         0; 1

1; 0          1; 1

sono nash (nessuno dei due un selten) le 2 coppie della diagonale principale, ma solo (2; 2) è un Pareto

Pertanto vi è una coordination failure eo una mano invisibile 50-50%: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? immaginate di essere il coordinatore o team manager, ed il gruppo vi segue solo metà delle volte …

Evidentemente, tra le 3 classi di 2×2 simmetrici: non è un gioco PD, bensì molto  probabilmente un caso limite, di confine tra le IH (Invisible Hand) e gli SG (Standards Games).

o8/o3/11

Piano indicativo delle lezioni  (L 1-18: numerazione delle lezioni nelle dispense)

1 Panoramica sul corso. Concetti introduttivi lun 18 feb

2 Introduzione all’economia  industriale; definizioni L1 mar 19 feb

3 Economia regionale 1 – Teorie della localizzazione. L2 lun 25 feb

4 ER 2 – sviluppo regionale, flussi  inter-regionali L3 mar 26 feb

5 ER 3 – Sviluppo endogenoesogeno + EI 1, Teorie dell’impresa L 4-5 lun 3 mar

Econ. Industr., EI 2, Metodo dell’analisi settoriale L6 mar 4 mar

6 SEMINARIO giorgio padrin e francesco tapparo:  IL FREE SOFTWARE lun 10 mar

7 EI  3, Applicazioni dell’analisi settoriale L7 mar 11 mar

8 EI 4, Contendibilità, industrie-piattaforma e -rete L8 lun 17 mar

9 Games Theory 1: fondamenti di teoria dei giochi L9 mar 18 mar

10 Games Theory 2: 2×2 symmetrical games + esercizi L 10 lun  31 mar

11 Games Theory 3: Duopolio, oligopolio: teoria ed esercizi L 11 mar 1 apr

12 Esercitazione ai fini della prova scritta lun 7 apr

13 Prova scritta su teoria dei giochi e duopolio mar 8 apr

14 Eco. Ind. Internaz. Mercati mondializzati   + crisi “subprime” L 12 lun 4/14/2008

15 EII 2. Country studies: 1) Brasile, 2) India, L 13 mar 4/15/2008

16 EII 3. Country studies: 3) Cina, 4) “0 sistema” L 14 lun 4/21/2008

17 ICT-1: il complesso ICT; automazione  industriale e domotica L 15 mar 4/22/2008

18 ICT -2: informatica e software libero L 16 lun 4/28/2008

19 ICT -3: telecomunicazioni. Internet. L 17 mar 29 apr

20 Politiche industriali. Conclusioni del corso L 18 lun 5 mag

NB: Le lezioni dal 18 marzo sino alla prova in classe dell’8 aprile sono fortemente consigliate, in quanto facilitano l’apprendimento ai fini della prova scritta – quest’ultima può essere svolta, a richiesta, durante gli orari di ricevimento

o8/o3/o2

riviste raccomandate di scienze regionali (per il 1° essay)- partire dalle citazioni nel manuale di Roberta Capello, sull’argomento prescelto- Scienze Regionali: la nostra rivista dell’AISRe; Angeli ci concede solo un articolo on line per ogni numero della rivista, ma scorrete gli indici e chiedetemi gli articoli che vi interessano- Archivio di Studi Urbani e Regionali, Economic Geography, Environment and Planning, International Journal of Regional Science, Journal of Economic Geography (raccomando a tutti, e non solo al fine di redigere il saggio, un’occhiata ad un numero monografico recente, curato dai miei amici olandesi, sulla evolutionary economic geography: si collega alla scuola evoluzionsta di Nelson Winter e Dosi, che ispira una parte del nostro corso), Papers of Regional Science, Progress in Human Geography (un vastissimo database di abstracts e rassegne: corrisponde a quello che è il JEL, Journal of Economic Literature, per l’economia), Regional Science and Urban Economics, Regional Studies, Revue d’Economie Regionale et Urbaine.

08/02/25

induinte0708programma.pdf allego il programma del corso.

Cari allievi, benvenuti nella pagina didattica del prof. Arcangeli !

In questa pagina appariranno via via tutti i MATERIALI DEL CORSO, in un ordine temporale in forma di blog: in testa trovate le ultime versioni delle dispense, le più recenti bibliografie per i saggi, o altri suggerimenti e comunicazioni, poi via via quelli precedenti. AVVISI urgenti e vari, incluse allerte-informazioni sui nuovi contenuti di questa pagina, nella pagina complementare di fianco: https://enzofabioarcangeli.wordpress.com/students-alert

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Published on February 20, 2008 at 3:26 am  Leave a Comment  

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