a proposito di Abruzzi

Ecco il testo dell’Enzitoriale no.3

15 DICEMBRE, maltempo: frana il PD negli Abruzzi
3 ingredienti D’Alemiani per la pappa al bimbo PD

enzito3_1_1

Advertisements
Published in: on December 16, 2008 at 8:14 pm  Leave a Comment  
Tags: , ,

L’ombra dell’ombra trama nell’ombra con la finanza ombra

 

Shadow govt. Pd: governo ombra presieduto da Veltroni. Bersani all’economia

Reuters – Ven 9 Mag – 21.17

L’ombra di Walter Veltroni su un muro del loft.

 

Published in: on May 10, 2008 at 7:16 am  Leave a Comment  
Tags: , , , , ,

Veltroni travolto dal treno della lotta di classe: non l’aveva visto arrivare

BeBo rules – è passato un treno padano

Le elezioni del 14 marzo, le ha stravinte Bossi al Nord, specie Verona (il nostro popolarissimo sindaco sceriffo prende da quasi niente ad 1/3 dei voti cittadini, ma è rieletto sugli scudi anche il mio sindaco a Bussolengo), Veneto, Insubria cimbra e Lumbard. Ma anche, nel BP, vince lo stratega Berusconi che s’è stretto in alleanza strategica con gli emergenti – da vedere chi guadagna e perde nell’alleanza, chi  investe e quanto nel matrimonio, e qual’è la regola distributiva del plusvalore politico, direbbe giustamente la  Fede Perali’s family economics.

Ora, come hanno detto la notte stessa gli amici ultra-lib di nFA (noisefromamerika.com), Michele Boldrin & C, c’è un vantaggio nella prima repubblica imberlusconata, rispetto al paradigma DC-PCI della guerra fredda ed ai suoi papocchi: ci sono vincitori assoluti e sconfitti assoluti: tutti gli altri, Fini incluso.

Veltroni non solo non aveva visto un treno, che l’ha travolto e polverizato: era convinto che fossero tutti cancellati. Camminava tranquillo sulle rotaie cantarellando: i treni son finiti, i treni son finiti …

Veltroni? Aveva fatto un’affermazione chiave in campagna eletorale (giustamente rimbeccata dal tramontato Bertinotti, pure lui travolto dalla lotta di classe, nel Nord in trincea con i tedeschi e gli svizzeri, contro i Chindiani low cost- che hanno appena fatto un investimento in Campania, NB – e la reindustrializzazione US da $ debole):

– ragazzi, la festa è finita, lo aveva detto Kennedy: LA LOTTA DI CLASSE E’ FINITA.

L’aveva detto, la penultima volta, il grande Ralf Dahrendorf  negli anni ’60, pochi anni prima della seconda più grande ondata mondiale di lotta di classe operaia del XX secolo. Ma adesso, nessun osservatore serio dice che è morta: tutti ne indagano i nuovi profili e fanno scommesse da dove e da chi partirà un’onda nuova, che oggi ha 2 Tsunami contro: 1) 1 miliardo e mezzo di contadini poveri immessi nelle reti globali dei MdL; 2) una recessione mondiale durissima, ormai innescata. O, come dice Lipovetsky, è la cultura di classe che è morta: TUTT’ALTRA COSA! Se pensate che l’operaio rosso che ha votato Lega non farà lotte dure, avrete sorprese (vedi Cremaschi sotto).

Stamane su radio 3 Antonio Politi specifica e ribadisce il Veltroni-pensiero (o è una SUA versione?): oddio il treno c’è, ed è padano.  Assioma dei vertici neo-centristi stra-sconfitti, ma che insistono a non dimettersi: nella PMI e nei distretti, c’è coincidenza di classe tra operai e padroncini; la classe  non c’è più. Peccato che, non queste baggianate da 15/30 in sociologia del lavoro, ma l’analisi di classe del diffuso l’abbiamo fatta, rifatta ed aggiornata per 40 anni, nella rete dei centri di ricerca veneti; questi  cialtroni non sanno di cosa parlano: leggono l’ultimo aritcolo di sociologia di CorSera ed è tutto. Attendibile la cimbro-pensata di Politi (e Veltroni). Apparentemente IPER-realistica: parlano fatti e voti. Ma andatevene a casa e rileggetevi non dico Marx baubau, ma le basi di scienze sociali da Tocqueville a Bourdieu: i classici, parbleu!

Ai lettori di giornali (non i bollettini di casta e sotto-casta italiani: quelli veri) e dei dossettiani-giovannei segni dei tempi, risulta invece che i treni della  lotta di classe continuino a solcare e dividere, in fronti alleati o opposti, una NUOVA superficie geopolitica ed economica. More or less:

FAQ 1. dove sta, cosa fa la “Megalopoli Padana”? (io ho sempre usato questo termine rigoroso dell’amico Eugenio Turri, ma per i sinistri veneti pareva che bestemmiassi in antico cimbro)

Non sta forse in trincea a difendersi con l’elmetto – non certo il lusso o la frontiera tecnologia svizzero-tedesca dell’UCIMU – ma  tutto il bulk della PMI ancora poco specializzata ed internazionalizzata, che non ha saputo reagire strategicamente, in modo ottimo di lungo periodo, all’€, o non ha accumulato apprendimento, conoscenze e  risorse per farlo con successo?

Non dite fregnacce allora con le vostre fantomatiche melting-pot classes: guardate ai processi di apprendimento e cognitivi in corso; agli scenari di mutamento strutturale e ridislocazione di classe: – locali-locali (chi investe sul Capitale Intellettuale, chi sul precariato e chi vincerà dei 2).

– Regionali-europei:

– sistema finanziario “chiuso” franco-renano, e modelli sociali europei in genere – ora in auge, rafforzati dalla crisi US, ma non per molto;

– l’Europa emergente dei nuovi lavoratori autonomi di Sergio Bologna, in buona parte (ma non del tutto) coincidenti coi KBBS di Ian Miles e creative class di Richard Florida;

– paradigmatica la Celtic Tiger irlandese, guidata da una Dublin che ha imparato l’economia urbana di Jane Jacobs, ed è stellarmente opposta ai Brambilla cimbri.

– E nel mondo: lotta di sistema-paese col coltello in bocca: merci cinesi senza sbocco US invaderanno anche deserti e ghiacciai; fianco debole della PMI italiana = morto che cammina, ma nella sua ultima trincea ESIGE di essere difeso dal sistema-paese, come lo sono i suoi concorrenti. Quindi hanno ottimizzato votando Lega in massa – e non uno di loro con la fregola di fare il Ministro Veneto di Veltroni.

Deeprecession lo dice in tutte le salse, potremmo anche sbagliare: ma a noi pare che la speculazione SUBPRIME sia un episodio di rapina di classe e guerra civile senza precedenti. Veltroni, cos’ha capito nella sua testolina kennedy-obamiana? Se ne vada a casa col suo buonismo: noi l’Africa la conosciamo bene, e sappiamo che anche lì non sanno proprio che farsene della sua carità parolaia e pelosa. Hanno dignità.

Se pensate che queste analisi DI CLASSE, RICARDO-MARXIANE siano pippe intellettuali, guardate che popò di POLICY IMPLICATIONS derivano dai 3 paradigmi di scienze sociali con cui leggere la Metropoli Padana: a) classista di deeprecession: Smith-Ricardo-Marx-Kalecki, b) a-classista con venature più cimbre che Blairiane di Politi-Veltroni; c) regionalista cimbro doc di BeBo e Tremonti.

Cremaschi e Tremonti: occhio, col tit-for-tat protezionistico non si scherza!

Poi c’è il compagno  Cremaschi, cui mi unisce molto, anche una comune amicizia con Giorgio Lunghini. BENE LA SUA ANALISI DI CLASSE in diretta, il polso delle fabbriche.

Qui i bipartisan di CorSera (non era meglio se Ricucci non se li comprava e rivendeva al Cavaliere? avremmo il bipolarismo anche nei media) gli giocano un tiro mancino, mettendo nel titolo di ieri, giovedi 17 aprile: non sbaglia Tremonti? Lui aveva detto cose più articolate. Ma: OCCHIO! 

Keynes ritorna,  la sua Lezione è un monito: col tit4tat la depressione si avvita, si avvita: ed è GUERRA MONDIALE

posted by efa, 080418, GMT 9:45

 

IL NASO LUNGO DEL CAVALIERE

VEROFALSO: LA VOCE INFO

riprende la sua tradizionale contro-informazione fattuale in campagna elettorale. A cura di Michela Braga (collaborate!) un poco di dati contro le  chiacchiere vanesie di Porta a Porta = la monnezza che puzza  in TV, la trasmissione comico-demenziale del “patto con gli italiani”: tu mi voti, io porto i miei avvocati corruttori fuori dalla gatta.   http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000262.html