Subcrime phase 3: Sovereign chaos in Ireland & S.Europe

Chronicles of subcrime-3

(being 1 the ORIGINAL, namely in Ireland, Spain, UK and US; 2 the Centre-East EU transition countries 2009-10 collapse. In Phase 3 the € and EU are on the verge of chaos, because of the unsustainable costs-debts of Financial Socialism, plus country-specific stories adding up in a Deutsche uber alles divide)

ITALIAN ABSTRACT FIRSTTOO BIG 2B BAILED OUT: il gioco del cerino tra Zapatero ed una poltrona vuota

2 dic.: il Messaggero apre col governo salva-Bot: Babbo Natale sarà Mario Draghi? E per Tremonti finisce senza gloria: lui sarà la Befana. Ma 3monti non la conta giusta – dietro le quinte..

Spain’s problem, Italian job

– Posted by Joseph Cotterill on Dec 02 11:00 (Alphaville)

L’Italia ha 2 problemi strutturali:
a) il debito pubblico creato PERSONALMENTE da Craxi, De Michelis (perche’ non lo ripaga ‘sto stronzo?) e Forlani nei 1980s;
b) la non-crescita della produttività delle risorse (e quindi del PIL) dagli stessi anni, fine-fine del Miracolo.
Il combinato disposto e’  già insostenibile agli attuali spread. Ancor più a tassi d’interesse più elevati

IL DEFAULT DEI BOTS ENTRO PRIMAVERA 2011: nei prossimi mesi gli attacchi ad ariete della “speculazione” saranno contro i 2 colossi d’argilla, Spagna ed Italia, che ne’ la Germania vuole, ne’ l’IMF può salvare in ultima istanza: TOO BIG 2 B BAILED OUT (sono già cominciati a fine novembre, con l’allungarsi ulteriore degli spread). Ma l’Italia si troverà senza governo… Qualsiasi reazione strategica di Zapatero (credo non tanto “rigore” -sic- fiscale, ma flessibilità e mercati liberi), aggraverà gli spread dei bot i-tagliani.

Chi ha avuto la pazza, idiota e fetente idea di buttare tutti, inclusi i poveri Cristi barocco-decadenti (DA SECOLI) del Portogallo, in uno stesso EURO-calderone? E, per di più, il tutto SENZA DEI CONTINUI E SISTEMATICI, RIGOROSI E PRECISI meccanismi di compensazione finanziaria, fiscale e nelle strutture industriali. Per non parlare di convergenze nelle società civili ed istituzioni, che impiegano secoli.

Oppure, assai + semplicemente: nessun €.Non era un romano, o Romano?

Phastidio.net

La corda al collo

30 NOV.

Secondo un analista di JPMorgan, una decurtazione di “solo” il 20 per cento del valore di rimborso di titoli di stato greci, irlandesi, spagnoli e portoghesi determinerebbe l’azzeramento del capitale proprio delle banche francesi. E’ sempre più drammaticamente chiaro che fare ciò che andrebbe fatto (colpire gli obbligazionisti senior) determinerebbe il crollo del sistema bancario europeo.

Altro dato che, più che parlare, urla: il tasso d’interesse medio che l’Irlandapagherà sul prestito congiunto di Ue e FMI è del 5,8 per cento complessivo. Dal 2014 il servizio di questo debito sarà pari a circa il 25 per cento delle entrate del paese. Secondo i dati storici di Moody’s, la percentuale di servizio del debito sul totale delle entrate che provoca il default è del 22 per cento. Il piano di “aiuti” per l’Irlanda è semplicemente infattibile.

La strada dell’inferno è lastricata di salvataggi

MONDAY, 29 NOVEMBER, 2010

in ECONOMIA & MERCATO,ITALIA,UNIONE EUROPEA

Da dove cominciamo, volendo peraltro essere sintetici? Da una circostanza che ci ha colpito nei giorni scorsi: un numero ampio e crescente di cittadini irlandesi si dicono favorevoli al default dello stato nei confronti degli obbligazionisti bancari, in luogo di un devastante programma di austerità che lascerà il paese in condizioni di prostrazione per molti anni a venire. Eppure, le idee di Unione europea e FMI sono molto chiare: nessuna ristrutturazione per le obbligazioni bancarie senior.

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ENGLISH SPEAKING SECTION OF THE POST on the Italian default.

The worst is just coming: be patient, please!

Dec. 3

wsj

Spain Faces Hurdles on Reforms

With markets increasing pressure on Spain, Prime Minister José Luis Rodriguez Zapatero is running out of the political capital necessary to force through difficult reforms that could ease investor concerns.

Nov.30

ftalphaville.ft.com

Are Belgium and Italy safe?

http://ftalphaville.ft.com/blog/2010/11/30/420606/insolvent-greece-ireland-portugal-and-probably-spain/

Neil Hume (with his emphases) quotes the Citigroup chief economist, Willem ‘Maverecon’ Buiter

Portugal and Greece:

After an Irish agreement with the EU/IMF, the market’s attention is likely to turn to Portugal’s sovereign, which at current levels of interest rates and growth rates, is less dramatically, but quietly, insolvent, in our view. We consider it likely that it will need to access the EFSF soon.

Greece is de facto insolvent, in our view, all the more so after the recent debt and deficit revisions. As long as Greece remains sufficiently compliant with the conditionality of its EU/IMF program, sovereign debt restructuring is likely to be postponed at least until mid-2013, when its EU/IMF programme expires. At that point, it likely will be transferred to the EFSF or its successor. Whether its debt will be restructured at that stage, including haircuts, will depend on factors beyond the sustainability of its debt.

Spain:

For now, the markets have put Spain in Italy’s sovereign risk class when, in our view, it should be closer to Portugal and Ireland once its banking sector problems are recognised. We argued before that the EFSF should be much larger (€2trn). Should Spain need assistance, it will stretch the resources of the EFSF, perhaps beyond its current limits. There may be some room to expand the size of the EFSF. But, in our view, once Spain needs assistance, the support of the ECB will be critical (by purchasing Spanish sovereign debt through its Securities Markets Program — SMP — and funding Spanish banks using Spanish sovereign debt or sovereign-guaranteed financial instruments as collateral or by making loans to or purchasing the debt of the EFSF, legally a limited liability company that could even be made an eligible counterparty of the Eurosystem for this purpose).

In the longer term, there may be a need for large-scale restructuring of the debt of the Spanish banking sector and possibly the sovereign. At longer horizons, high debt levels and political instability in Italy and Belgium may yet give rise to fundamentally warranted sovereign debt crises, while self-justifying crises are possible even in the near term, despite roughly balanced structural primary budgets.

And if you thought that the EU/IMF bailout marked the end of Ireland’s troubles, think again says Buiter:

Accessing external sources of funds will not mark the end of Ireland’s troubles. The reason is that, in our view, the consolidated Irish sovereign and Irish domestic financial system is de facto insolvent. The Irish sovereign cannot from its own resources ‘bail out’ the banks and make its own creditors whole. In addition, a fully-fledged bailout (permanent fiscal transfer) from EA partners or the ECB is most unlikely. Therefore, either the unsecured non-guaranteed creditors of the banks, and/or the creditors of the sovereign may eventually have to accept a restructuring with an NPV haircut, even if it is not a condition for accessing the EFSF or the EFSM at present.

Nov. 27 wsj:

Traders’ Targets: Portugal and Spain

Investors are concerned that European countries’ funding problems could spread to much-bigger economies, such as Spain, Italy or even France, where a bailout could be impractical.

Nov. 26 wsj:

Slow Growth Stymies Portugal

Unlike Greece or Ireland, Portugal is finding itself in the crosshairs of investors largely because of a chronic weakness: Over the past decade, it couldn’t adapt to globalization and failed to grow.

http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703678404575636703032223846.html?mod=WSJ_World_LEFTSecondNews

Read the last paper for a photography of the Portuguese UNDESERVED mess. My comment.

WANTED: The criminal and idiot that invented

1) the €

2) and its imlementation without any integration process, and structural correction process;

in such a way as to throw the poor baroque, and decadent Portuguese  people in such a mess – just because of the “social experiments” (à la Mao Zedong) and mistakes committed elsewhere; in Berlin and London, Washington DC and  Wall Street. And in Bruxelles by whom? I can’t remember: was he a roman guy perhaps?  Roman? Romanesque, in the sense attributed by  Leopardi…

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Va a cagare sulle ortiche, Ministro trepppalle

Cronache di COZZA ITALIA

Mi cito da facebook:

Voltremont, ringalluzzito dal monazza del Pd, ha tranquillizzato (SI FA PER DIRE: lo temono come l’aids addizionato di peste bubbonica) i mercati:

“anche se si va ad elezioni,

i conti pubblici sono a posto”.

Grazie al CAZZO, ha aumentato di 45 miliardi le tasse (ndr 1: vedi tabella 1 sotto). POVCAPUTTANAVACCA!!! E poi a posto na minchia, con dei conti così da MACELLERIA SOCIALE E PIEDI IN TASCA al TAXPAYER; e l’incertezza politica a 360° per mesi e mesi, parte una speculazione di sicuro, anzo più di una. Alla 99 posse: RIPETUTAMENTE RIPETUTAMENTE… 𝄞𝄫♫♪♪  ☭☮☯   仝

ndr 2 – 仝 Ombrellone, luogo PARADIGMATICO delle crisi politiche e finanziarie più CROLLISTICHE E MAYA mai viste.

A) Tutto cominciò nel luglio 2007.  Freudianamente, non se lo ricordano i mona, inclusi metà economisti,  che datano la crisi da quando se ne sono accorti loro, sti koglionazzi col cervello migrato via: il loro ACCORGERSI, è una distribuzione gaussiana alta da 1 a 2 anni dopo. Oggi ad es., nel discutere la siccità russa e canadese, un KOGLIONAZZO di loro (non so chi, una cosa sentita a radio3)  ha detto che la ag-flazione dell’estate 2008 aveva … “PRECEDUTO LA CRISI”: MA VA IN MONA, ciò!!! QUALCUNO DI QUESTI BISOGNA COMINCIARE A BUTTARLO DA RUPI TARPEE. Il XXI secolo Malthusiano della lunga bolla speculativa demografica, sia l’occasione per un pò di “mano invisibile lombrosiana”.

B) Nell’Italia della guerra fredda, invece, sotto l’ombrellone si riparavano malaticci, pallidi governicchi balneari mentre, consultando più il  Cencelli che l’Artusi, nelle cantine del Palazzo si cucinava a fuoco leee…eeentissimo, la ribollita  – prima una bollitura morotea per insaporire, poi una dorotea per stemperare – del governicchio per svernare. La politica al ritmo degli avvoltoi migratori dei Pirenei.

Basti per ora questa tabella, da me ricavata dall’analisi ed intervento parlamentare di Mario Baldassari, pubblicato il 15 luglio.

Tabella 1. BALDASSARRI  AL SENATO SVELA I CONTI DELLE 3CARTE DI 3MONTI

se, come me, non vedete la tabella, cliccate sul suo simbolino ed apparirà AHIME’ in una nuova schermata (a wordprè!)


Grecia e non solo: il rimbalzo del subcrime sovrano

i segnali di una svolta deflattiva nei mercati covavano da mesi, ne abbiamo discusso qui e lo sapevamo.
Si è sovrapposta negli ultimi mesi la precipitazione della crisi del debito sovrano, per i ruoli degli Stati di ultimi creditori nell’ammortizzare il “buco nero” della Grande Finanza. E le crepe aperte tra le diverse velocità e strutture compresenti nella regione poco ottimale €.
Ma ora i 2 fenomeni (crisi privata e  pubblica) potrebbero anche carburarsi a vicenda, con una bella auto-catalisi da far tremare i polsi. Corvaccio Roubini dice che non è esclusa un’implosione dell’€. E come dargli torto? Non è esclusa affatto, la si gioca nella evoluzione ed autogenesi della crisi.
E smettiamola con posizioni partigiane e superficiali sulla conduzione della crisi di Atene: chapeau al sangue freddo sia di Angela che di Papageorgiou Jr! Basta anche con l’anti-politica:  Antipolitici da 1 a  5 stelle, AVETE ROTTO I  C O G  L I O N I! Questi politici qui (alcuni) hanno le palle e se le giocano pure (voi no). Sono condizioni strutturali E della economia E degli assetti politici di Bruxelles che non hanno retto allo stress. Meno male, così ora qualcosa, in peggio o meglio cambierà.
LA NOVITA’ è che oggi (giovedi 6 maggio) la crisi si ri-privatizza – cedono, si crepano le obbligazioni corporate. Dalla inc**ata  selvaggia e senza vaselina ai cittadini taxpayers, il cerino ripassa anche nelle ricche casseforti dei capitalisti?
DAL TWITTER E BLOG di  @zerohedge oggi giovedi 6 maggio segnaliamo questi 3 “telegrammi”:
1) European Corporate CDS Blowing Out Wider, Xover At 505, HiVol At 152 bps, Public Funding Crisis Becoming Private Again http://bit.ly/daxt0x
2) (ore 13) rumor of Italy downgrade by S&P >> COMMENTO – di qui una polemica furibonda oggi, con Moody che  vede nero e non risparmia l’ Italia e le sue Bancone (too big to fail). Toccata sull’orgoglio, Banca d’Italia ragiona bene a difesa del sistema (ma continua a non dire cosa non va nelle banche). Tremonti se la cava con “Italia vaccinata” non può andare in crisi ?!? (le sue solite imbecillità: lui è anti-proverbiale; razzola  così così, ma predica che è uno schifo; come dimostra il bel libro di Noise From America)
3) New post: Moody’s Sees Contagion Risk For European Banking System http://tinyurl.com/3y52e6h
Poi oggi Piazza Affari ha avuto un grosso scossone al RIBASSO, m ogni medaglia ha il suo rovescio:
wsj
European stock markets have slumped in recent weeks amid fears of contagion from the euro zone sovereign debt crisis. But that may be creating buying opportunities among some European blue chip stocks

http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704370704575228150078387286.html?mod=djemheard_t


Per l’Italia, si rimanda per l’essenziale (non c’è proprio pericolo AD OGGI, ma pure nulla di stabile) all’editoriale di Alesina su Il Sole di martedi: RIFORME SUBITO / Farà bene all’Italia un esame di greco. Diciamo  che Tremonti si rivaluta in questa contingenza rispetto a certe critiche al suo operato (non le nostre), ma la sua proverbiale prudenza potrebbe presto non bastare, nello scenario delineato sopra.
In caso di precipitazione, data l’instabilità politica STRUTTURALE dell’Italia (inettitudine assoluta del Ducetto di Arcore, e sua mancanza di maggioranza senza Fini) il cocktail non sarebbe Molotov ma Nucleare. Con rischio di default paese assieme ad elezioni anticipate svolte in condizioni pazzesche e “greche” (anzi peggiori: lì chi governa ha il polso fermo ed il sostegno popolare). Il tutto aggravato dalla nota imbecillità storica della Sinistra Italiana: una sinistra evoluta, moderata e non ideologica avrebbe ucciso il Berlusconismo nella culla, e non saremmo qui ma altrove. Con un debito inferiore al pil, ed un pil assai più vasto. A fare club con la Germania.
Published in: on May 6, 2010 at 3:35 pm  Leave a Comment  
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Emma, don Gianni, Giulio and Silvio

Mr Profumo’s  high risk profile is still there (un delirio di onnipotenza da manager-dinosauri del millennio passato: speriamo che la crisi ne spazzi via un bel po’ – a questo serve!).

Although, meanwhile, the Bretton Woods  institutions have spent some hundred billion $ to stop the  CEE domino & save Center – East CBs, the private ones and their Western owners (like  Unicredit). The tragi-comic is that, while they stick to XX Century ultra-neolib (bullshit, or Great Narration if u like it),  the ex-Socialist countries  have been saved only by …

Internationalist Financial Socialism: the 6th  Socialist International, more or less.

AHAHAH! I.e., the XXI Century form of a Communist “spectre of Marx” (Derrida).

They didn’t deserve all that, with our money, stability pursuing and hard work, the bastards: should have tasted the mud of what is pure capitalism at grapes-of-wrath times. Such idiots, still thought-prisoners of their slave socialist past (better IMF to pay shrinks to all of them: value for money), paranoic  ultra-“lib” (sorry to use such a nice name & HIGH thought tradition, Einaudi – Hayek etc.,  for their ideological credos denying even the existence\nature of a global REAL crisis,  and of course not begging pardon for a crazy management of their unsustainable fast growth):

CEE leaders  didn’t deserve a penny, for their thoughts.

But so goes globalisation – what make a difference from begga’ yo’ neibo’ (Keynes’ bestia nera) in the former GreatDep, is that there  is little room for it now, at GreatDep 2 times.

IMF comes to save  East Europe to save Mr Profumo, Italy’s  monster public debt and the € zone stability. By the way, LEX (below)  is right: private debt/GDP ratio is somehow half in Italy compared to the US. What he doesn’t say is that Italy’s sickness has a name: Tremontite.  Only  Italy spends 0 for fiscal stimuli (as if we were …Austrians, no Risorgimento!): Giulio had the courage and determination (I believe he likely ended his fast power career here, because of that) to choose to re-equilibrate what matters most to Berlin, Bruxelles, Frankfurt and London markets, i.e. the public debt/GDP ratio, at a very low GDP level, instead of pushing the GDP earlier, in 2007-2008, in order to allow now for more fiscal manoeuvre (less taxes  and\or  more infrastructures, what China, the US etc. are doing, to match the powerful monetary policies that have succesfully controlled, “un-powered” the stagdeflation cumulative spiral until now).

Yesterday Emma Marcegaglia, speaking in the name of all  the Italian entrepreneurs, expressed all their frank, growth-professional dissent from Tremontite  Malthusanism, but too much A BASSA VOCE to have any impact whatsoever: no blackmail, no electoral boycott (like: we’ll all vote Casini). There is another illness at work here, Berlusconite; Emma has not yet a full power on her  syndicated patrons, even if the Cavaliere consensus  has never been  so low among the Italian bourgeoisie & industrialists  – now beginning to call for a true right and centre-left, out of this stallmate depriving Italy of a guide at harsh times,  while FIAT goes to its worldwar and can manage with  its own  Foreign Affairs, but the small businessmen  ecologies? They are just lost & abandoned to themseleves – i.e. the  ones who were  the Cav. fans until now – but not any more: for elementary,  Darwin-Schumpeterian survival reasons. It’s a POLITCAL divide, from the unmanaged crisis about to decimate the SMEs.

There is an empty space, at the centre  of Italy’s political arena, for a new political force representative of the middle classes, the high bourgeoisie and repressed  high tech animal spirits!!! La DC? A new entry (Montezemolo)?

You measure here ALL the tragic,  historical failure of Berlusconi who WAS really, as he knew  (was told, by  don Gianni) and told,  l’Unto del Signore called for this middle cass re-assembling Mission. But  he miserably failed it: 100%, for a number of reasons. His era already belongs to the past; a mere cohincidence: the death of the great political teologist and teological political scientist, don Gianni (a sublime figure for his teaching and thought, widely appreciated by a transversal audience; and a nitzschean Superman indeed, in his  indomable adventurist impetus:  from “anti-Pope” Card. Siri, to Craxi and the Cavaliere). Unforgettable don  Gianni Baget Bozzo! Riposa in Pace.

LEX
Italy’s economy

Published: May 14 2009 09:17 | Last updated: May 14 2009 20:49

Italy is still sick. Its economy has suffered a series of recessions over the past decade. Yet its labour market remains inflexible and deeply uncompetitive; since 2000, Italian labour costs have risen by 45 per cent. Productivity has also stagnated, while rising annually on average by 1 per cent in the eurozone. As a result, Italian exports – from capital goods to shoes – have suffered particularly badly in this slump. Yet Italy also lacks many features of the credit boom that have ravaged other countries. While government debt is scarily high, at more than 100 per cent of output, household and corporate debt is low. Nor has there been much of a housing boom.

This halfway happy result is reflected in the relative good health of Italy’s two biggest banks, UniCredit and Intesa Sanpaolo. Neither has yet taken government money. Both are funded by large deposit bases. Both are among Europe’s most efficient lenders. And both are still reporting healthy profits. That, though, is where the similarities end. Almost 90 per cent of Intesa’s business is in Italy. UniCredit, by contrast, has sought to escape domestic economic stasis by taking more than half its business abroad. This aggressive foreign expansion, especially into central Europe, has lately taken Unicredit’s share price on a wild ride. (…)

And, from May 11 ft on Poland postponing euro entry –http://www.ft.com/cms/s/0/e4bf38a8-3e52-11de-9a6c-00144feabdc0.html – Marchionne / Profumo 6-0, 6-0, 6-0.

In one example of mixed signals, Fiat’s factory in southern Poland is churning out small cars for the west European market, and is not planning production cuts.

Subcrime-2 is paneuropean. Attila returns!

http://grapes-of-wrath.ilcannocchiale.it/post/2189528.html

We have this blogpost IN ITALIAN, where we reifly argue why and how a  Paneuropean Subcrime-2 is already on the move, and no one else can stop it, TOO LATE. A number of quite interesting consequences, in a von Hayek Angel sense:

an Angel comes to make you pay your wrongdoings, and also those of the Prime and Finance Ministers, or CEO that came before and believed in so called “neo-liberal” (where liberty has no room) bullshits and irresponsibility,  or “bonanzas” and bubbles.

Austria and Sweden, in the West, will be killed by the Eastern Tsunami; they earned mountains of extra-profits, “bonanza” from the transition to capitalism in their neighbour countries. Now they’ll lose everything, and much more than that.

UniCredit is already a re-nationalised Bank (a Guinness: its Credito Italiano component, will have been rescued in both Great Depressions: 1934 and 2009). Aready,  in the market expectations,  otherwise its Friday closure would not have been  but epsilon.

– Let us bet, on InTrade and elsewere, about the parity  € = $ before … (I wan’t tell you my bet date, but I already gave you here A LOT of info, and based ON FUNDAMENTALS; better: ON DYNAMIC ATTRACTORS; as for the date, monitor InTrade, ’cause I move some small capitals on those future markets, and I might make critical mass…).

INCIPIT of the last grapes-of-wrath post:

Svelato il Mistero di Scilla e Cariddi: perché non si fa il Ponte, e  non è solo colpa di Profumo.

ARIDATECE LA CASSA DI RISPARMIO DI VR-VI-BL-AN !!!!

1- TEMA.

Erano partiti, i Grandi Banchieri Oligopolisti di Austria, Italia e Svezia in testa, alla conquista dei confini est dell’Impero Europeo. Si sono fatti concorrenza oligopolistica della peggior specie  a botte di credito facile: E  FU SUBCRIME-2, quello tutto pan-europeo. Effetto Frontiera Far East Europe.
Noi lo sapevamo da anni come andava a finire, sia all’Est che nelle Banche Vetero-Fordiste e Ribollite dell’Ovest (quelle che hanno legato a quel sasso che rotola  il loro Destino), e:
1) l’incoscienza di Mr. Profumo ci ha sempre fatto tanta tenerezza (una volta ho provato  anche a dirglielo, eravamo in Assindustria a Vicenza, ma lui non mi ha capito ed ha tirato dritto);
2) l’allegria con cui TUTTA l’Europa sta precipitando nel burrone, insieme sapendolo e senza  saperlo, è molto Pirandelliana. La Merkel sta per essere sbalzata di sella solo perché c’è la crisi (il VERO motivo per cui Mc Cain non ha fermato Obama) e si comporta di conseguenza (decidendo le cose  pro domo sua). Non c’è un solo uomo politico in tutta Europa, che pensi all’Europa. NON UNO SOLO: se ora affonda, ed era comunque inevitabile date le premesse, se lo merita.
Come facevamo a saperlo?  Elementare, Engels. Da una traccia d’indagine nei racconti ironici  e divertiti di Marx, specie nelle corrispondenze con Engels sul Tribune (più vive dei suoi Ricardismi teorici, che spesso sbagliano premesse e conclusioni): di  volta in volta, Frontiere  alimentano i cicli espansivi.

Ed il sistema  più instabile che fu mai creato, funambolizza così la sua lunga durata.

apertura Tokyo?

The last  weekend was SO full of events. Samples:

– Sat’day, at the annual Forex meeting, min. Tremonti strategically innovated language; now, besides toxic there are radioactive financial products as well; they are riskier, but easier to detect if you want to (we decode so, the language creativity of the Minister so friendly with banks);

– Sunday in Berlin, the European summit confirmed that, as G20 started being useless at its 1st meeting last Nov. (see our post at the time), it will carry on even worst than that. First of all, they took an infinite list of engagements by March, we wonder what they are up to (perhaps they just delegated everything to the already established international committee coordinated by Mr Draghi – that’s the 1st reason why G20 is useless).

2nd: they don’t answer the FAQs. As prof. Masciandaro put it at “Focus Economia” (radio24) on Monday the 23rd:

FAQ 1. What is bank and what is not (the spread of shadow finance under a savage deregulation regime, allowing reguated banks to hide their risky biznezz in the shadow).

FAQ 2. Wh’happens when a bank becomes a State or para-State institution? The issue of credit becoming a field invaded by  political imperfect competition, with its fights and retaliations.

FAQ 3. Wh’happens to the entire, multi-authority commercial credit-finance-insurance control system, as the controller (State) becomes also the controlled instance (State Bank)? The required controlling agencies-system change, in order to guarantee, and re-establish independence of control.

alphaville

Overnight markets: Weak start
Posted by Gwen Robinson on Feb 23 04:10.
Asian stocks were mixed on Monday, although technology and finance companies rose largely on speculation that the US government will raise its stake in Citigroup to ease the global financial crisis.  Futures on the US S&P500 Index rallied 1.2% following the Citi news, after the index dropped 1.1% on Friday.
Asian markets (Mon)
04:10am GMT
Nikkei  down 51.49 (-0.69%) to 7,364.89
Topix down 8.41 (-1.14%) 731.12
Hang Seng down 230.27 (1.81%) at 12,929.44

bloomberg

http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=auE35pAayCxs&refer=home

Asian Stocks, U.S. Futures Advance on Citigroup Speculation

By Shani Raja and Chan Tien Hin

Feb. 23 (Bloomberg) — Asian stocks and U.S. futures rose on optimism that the U.S. government will raise its stake in Citigroup Inc., reducing the risk of bank failures. Treasuries and the dollar fell.

wsj

Tokyo Falls on SFCG Bankruptcy; U.S. Futures Gain on Citigroup

SINGAPORE — Asian share markets were mixed Monday with the Nikkei lower as financial services company SFCG filed for bankruptcy protection, and some other indexes higher on hopes the U.S. government would secure the future of Citigroup.

U.S. stock futures rose 1% and Treasurys fell after people familiar said that Citigroup was in talks that could result in the U.S. government substantially expanding its ownership of the bank.

ASPETTANDO TOKYO …

Mi veniva in mente una canzone, noi in coro in fondo al pullman, davanti don Rino (futuro Abate sulla cattedra di San Zeno, Verona), al ritorno delle gite di  Gioventù Studentesca.

L’ho appena ricalibrata – in primis da  monsignori a lorsignori. E’ la secolarizzazione …

E colapele – de’ lorsignori, – farem scarpelowcost ai – lavoratori …

sulle note di avanti o popolo.

Va nella linea, ormai certa (nel dibattito strisciante) di Politica Industriale in Occidente, di sbaraccare le varie Cattedrali Detroit /anzi, a momenti di liberarci delle loro macerie) e mettersi a fare anche qui del low cost manifatturiero, anche un po’ manuale, ma dev’essere sui generis. Appunto!

Ma  è una cruna di ago.

Bisogna costruire – con NUOVI supporti istituzionali di governance inter-regionale nel mondo, e qui casca l’asino –  un disegno sofisticato, demanding di DdL: lo accenna alla fine anche  un  rapporto Istituto Levy (gli eredi di Minsky, in senso proprio) di inizio anno:

http://www.levy.org/vdoc.aspx?docid=1109

Published in: on February 23, 2009 at 6:55 am  Leave a Comment  
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doctor doom’s 2009

Nouriel Roubini has now a weekly column on Forbes, where some synthesis is made of the much richer rge material (unique, very deep and informative news “clusters”; regular blogs or interventions by some of the best macroeconomists). This is an invitation to read regularly, as an amateur, both “Doctor Doom” Forbes column, and the free sections of rge-monitor.com (while a professional economist is obliged to subscribe to rge):

Doctor Doom

A Global Breakdown Of The Recession In 2009

Nouriel Roubini, 01.15.09, 12:01 AM EST

Forecasting pain, from the U.S. to Australia.

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With the industrial world already in outright recession and the emerging world navigating toward a hard landing (growth well below potential), I expect global growth to be flat (around -0.5%) in 2009.

This will be the worst global recession in decades as the fallout of the most severe financial crisis since the Great Depression took a toll first on the U.S. and then–via a variety of channels–on the rest of the global economy.

Here is a global breakdown of my forecast.

The United States economy is only halfway through a recession that started in December 2007 and will be the longest and most severe in the post-war period. U.S. gross domestic product will continue to contract throughout all of 2009 for a cumulative output loss of 5%.

One last look at 2008 will reveal a very weak fourth quarter with GDP growth contracting about -6% in the wake of a sharp fall in personal consumption and private domestic investment.

I see the real GDP growth contraction playing out through the year as follows: first quarter 2009: -5%; second quarter 2009: -4%; third quarter 2009: -2.5%; fourth quarter 2009: -1%–adding up to a yearly real GDP growth of -3.4% for the U.S. in 2009.

This forecast is much worse than the current consensus forecast seeing a growth recovery in the second half of 2009; I also predict significantly weak growth recovery–well below potential–in 2010. (…)

The latest cyclical upswing in the Eurozone was largely driven by a temporary but powerful boost to domestic investment from disappearing risk premia in the aftermath of the adoption of the single currency and by external demand from a buoyant world economy.

Both demand sources fizzled out by the second half of 2008, leaving the Eurozone as a whole and its largest members exposed to diverging deleveraging patterns in the face of suboptimal EMU-wide automatic fiscal stabilizer mechanisms.

The latest record-low readings of leading and sentiment indicators point to a severe recession ahead in 2009 that shapes up to be worse than the 1992-93 crisis. For the Eurozone, I expect a below-consensus contraction in real GDP of around -2.5% (…)

We believe China will experience a hard landing in 2009, with growth unlikely to exceed 5%, a sharp slowdown from the 10% average of the last five years. The reversal of capital flows and high credit cost will pull down India‘s growth significantly, to around 5% in 2009 from an estimated 6% in 2008.

END  OF NOURIEL’S QUOTATION

This graph, now in the front page of the Greenberg geo-eco think thank of the CFR (where we always read two of our favourite blogs: Follow the money by the International Economics “Sherlock Holmes” Brad Setser (*); and the delightful political incorrectness of  Amity Shlaes’ Forgotten man: healthy antidotes to FDR or BO’s santifications), is quite informative.

RAQ (Rarely Asked Q.) Did u know, before having looked at it, that the 2nd NewEconomy bubbbbbble (2003-07)  was much more  pervasive cross-country, than the so much advertised 1st one (1994-2001)?

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(*) We are much more than friends, in brotherhood from decades with Otaviano Canuto, himself an rge blogger, Catou and all their beautiful family. Nonetheless, our esteem of Otaviano as an economist made a big jump upward a few weeks ago, when we discovered, in an exchange of comments on a recent post, he had … something to teach to Brad. Before, we believed anything alike impossible, i.e. beyond human limits.

LAVORARE MENO, LAVORARE TUTTI

 

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Maurizio già in posa papale.

Crozza:  sei omonimo, studia la sua gestualità

ONDA MERKEL (LAVORARE MENO, LAVORARE TUTTI) IN ITALIA: ACCORDO UNANIME. IN ITALIA PARE SI FARA’ CON ACCORDI AZIENDALI, ma con le risorse pubbliche della Cassa CIG  (anche la Merkel  “paga” lei il 5° giorno, sempre in ipotesi). 

Cosi si potrebbe contenere il milione di posti a rischio nell’industria (non si sa quanti nei servizi: 2  MILIONI? farebbe -1/7 dell’occupazione, quindi una settimana corta GENERALIZZATA  potrebbe riassorbire il calo di domanda di F-L), se  e solo se il governo sarà messo in corner, e costretto a fare A GENNAIO almeno un primo (di una lunga serie) STIMOLO FISCALE DI EMERGENZA (i soldi si trovano anche senza alzare il deficit: basta non fare come Tremonti in Finanziaria, che ha tagliato tutte le spese del 10%, senza dar caccia ne’ ad evasori  – OGGI  AD UN MAX STORICO – ne’ a sprechi). 

Noi pensiamo che con il cinico e digiuno di economia Tremonti al Tesoro, l’Italia sia fottuta: LA CRISI SARA’ TERRIBILE, UNA MACELLERIA SOCIALE, E DEGENERERA’ NEL SANGUE. L’abbiamo argomentato a josa. Ma i giochi sono aperti.

Con la  BOLLA SPECULATIVA “Merkel” scoppiata da 2 gg., e’ la prima volta che in Italia si prendono sul serio le politiche keynesiane, senza le quali l’Italia s’africanizza nella stag-deflazione.

Qualificano la loro adesione alla linea Merkel, lanciata in Italia da Sacconi ed il segr. CISL  Bonanni (Maurizio sorpassa con questa mossa rapida ed intelligente Brunetta, nei futures su chi sarà il prossimo Premier, rovinando all’improvviso mesi di paziente e duro lavoro di Renato):

– Epifani segr.  CGIL:

—- purche’  sia in un quadro di garanzie, che includa i precari. NB: i giovani precari sono 3 milioni in Italia, ossi ail 15% della forza lavoro, Da dati ISTAT eisulta che mezzo milione si siano precarizzati, sparendo del L regolare.

—- nessuna furbizia: non sia un alibi per non sostenere i consumi,

-Bombassei vice-P CONFINDUSTRIA:

—- dev’essere temporanea e  non può essere estesa a tutti (ndr: ma allora non funziona)

—-  accompagnata da altre misure (ossia la stessa condizione keynesiana di Epifani;  poi, come evidenziato dal nostro liveblogging di ieri, una loro richiesta specifica e’ la detassazione degli utili reinvestiti).

Con queste  importanti qualificazioni, tutto l’arco politico e sociale e’ d’accordo, OCCORRE PASSARE AI  FATTI. La Repubblica:  in un’azienda di Franciacorta, si fanno già 19 ore all’80% del salario.

Quanto alla corsa alla sua successione aperta ufficialmente ieri dal Cavaliere Minimo (trattato a pesci in faccia sul Presidenzialismo da TUTTI: OGGI E’ IL GIORNO DELLE UNANIMITA’ – pare la Svizzera), si può notare che se la giocano la pattuglia dei 3 ministri socialisti: il Cav. ha però parlato di giovani ministri escludendo Tremonti che gli fa ombra, ma farà presto una brutta fine – travolto dallo Tsunami Stag-deflazione. Restano i miei amici Maurizio e Renato, cresciuti nel PSI veneziano-trevigiano di Gianni De Michelis, ai miei tempi.

La Stampa

Settimana corta, l’apertura della Cgil

Epifani favorevole: «Ma no alle furbizie» Sacconi: distribuire su più persone il minore carico di lavoro

ROMA

Lavorare meno, lavorare tutti: la proposta della settimana corta e dei contratti di solidarietà lanciata dal ministro del Welfare incontra il favore di sindacati e imprese. Seppur con qualche distinguo e precisazione sulle modalità di applicazione degli strumenti di solidarietà indicati da Maurizio Sacconi, le parti si dichiarano disponibili a un confronto con il Governo su tutte le forme di tutela dell’occupazione in questa fase di crisi economica.

Il piano prevede la possibilità di andare in cassa integrazione per una parte della settimana e lavorare per la parte restante, secondo un principio di rotazione della Cig che consente di spalmare un minor carico di lavoro su più persone, a differenza di quella a zero ore e di quella ordinaria. Dal leader della Cgil, Guglielmo Epifani, arriva un sì a patto che settimana corta e contratti di solidarietà «siano inseriti in un quadro di tutele che evitino il distacco dei lavoratori dai posti di lavoro, non escludano i lavoratori precari e non costituiscano una furbizia per evitare al soggetto pubblico di investire tutte le risorse necessarie».

uno sciopero contro lo sciopero della Ragione

oggi si sciopera e si va in piazza con CGIL e CUB:

per salvare l’Italia, per i nostri figli e nipoti

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EPIFANI: “IL CONTRIBUTO AGGUNTIVO DEL GOVERNO E’ STATO PARI A ZERO”

1 SETTTIMANA PRIMA DELLO SCIOPERO, CALPESTATI I DIRITTI COSTITUZIONALI ALLA ALENIA DI NOLA –  l’azienda fascista  non fa entrare il sindacalista che doveva parlare all’assemblea; una inammissibile violazione dei diritti universali.

An English speaking post in socialistbiopedia, on today’s strike:

Italy in general strike against M Tremonti’s kafkian procyclical plan

Nostra esclusiva (certo non la troverete su nessun altro media o social media): i vigili colgono sul fatto alcuni dipendenti Fininvest che gettavano secchiate d’acqua in Tevere a Ponte Milvio, per togliere la prima pagina alla CGIL. Allo stesso scopo, uno di loro si imprigiona ai lucchetti di Mocci, pronto anche ad immolarsi per il suo datore di lavoro, all’arrivo dell’onda delle 3 am di sabato. Il Papa esprime viva preoccupazione per il generalizzarsi del fondamentalismo suicida persino a 2 passi dalla Santa Sede.

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BREAKING NEWS

COMUNICATO CGIL

Sciopero generale

Cgil, un milione e mezzo in piazza

Duecentomila solo a Bologna. Panini: “Risultato di grande rilievo”

Un milione e mezzo di persone. In tanti sono scesi in piazza oggi (12 dicembre) per lo sciopero generale della Cgil. Una giornata di mobilitazione per chiedere ‘Più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti’ e per contrastare le scelte inadeguate messe in campo dal governo per affrontare la crisi economica. Il risultato, comunica l’ufficio stampa di Corso Italia, è stato raggiunto sommando il dato di partecipazione di tutte le 108 piazze del paese in cui si sono svolte le manifestazioni.

L’epicentro della protesta è stato Bologna dove, all’imponente manifestazione regionale, ad ascoltare il comizio del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, in Piazza Maggiore erano in 200 mila, mentre a Milano con la segretaria confederale Morena Piccinini erano in 80 mila. A Venezia, la segretaria confederale della Cgil, Susanna Camusso, ha parlato davanti a 50 mila persone

foto Eikon. La Repubblica, ed. Bologna

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Ci informa Fiorenzo Fasoli. A MESTRE (manif. regionale) sotto una pioggia impietosa, ininterrotta  (governo ladro per davvero) FORSE 50.ooo. I 2 cortei sono cosi nutriti che non riescono   procedere ed alla fine devono sciogliersi per andare al raduno. Piazza Ferretto  piena piena, chi ne conosce la capienza può valutare. Sfila, per lealtà organizzativa,  solo la base CGIL e CUB, ma in alcuni settori scioperano molti altri. La Camusso (possibile erede di Epifani alla guida nazionale) nel suo discorso attacca duramente il governo MA NON Confindustria (ciò potrebbe confermare l’ipotesi che sviluppiamo in questo post). Ovviamente, pieno spirito unitario tra sindacati (frattura sanabile?).

1) IL PAKI HA FINALMENTE, dopo l’ultimo viaggio di Gondoleeza ed  il blitz -arresto del Chief Commander  militare,  ARRESTATO la notte del 10 dicembre anche SAEED, IL  FONDATORE E PADRE-PADRONE  della banda LeT, la creatura anti-indiana dell’ISI (s. segreti paki) che ha pianificato e compiuto l’assalto a Mumbai (noi  l’abbiamo detto  ad assalto ancora in corso, CON NOMI, COGNOMI E SAPEVAMO PURE GLI INDIRIZZI, ma a molti fa comodo tergiversare).

ft (click Saeed’s picture for the link) concludes:

Some diplomats judge Pakistan to have badly mishandled its response. Islamabad first denied that Pakistanis were involved in the Mumbai attacks and then tried to avoid responsibility by blaming non-state actors. One diplomat said tensions would escalate rapidly if Pakistan only made “revolving door arrests”, whereby terror suspects were briefly and lightly held.

COMMENTO. E’  un timido passo avanti che al momento riduce la Prob di un conflitto nucleare India-Paki (come scommettitori su intrade.com proponiamo questo future), anche se la situazione paki-afghana resta del tutto fuori controllo: come spiega  il corrispondente atimes.com Saleem  Shahzad (un tipo leggendario alla Sheherazad, che va per le montagne ad intervistare e … FOTOGRAFARE capi talebani), e’ nata per fusione calda una  nuova generazione di New Talebans. In breve: da quando tutti i guerriglieri infiltrati dall’ISI  nel Kashmir indiano hanno ricevuto uno stop, tornate a casa (per le pressioni US sul gen. Musharraf),  questi si sono ricongunti ai Qaedisti nel NW “tribale”, cosi l’ISI ha ceduto ad al Qaeda l’egemonia dei movimenti a suo tempo da lei creati, sia gli Old Talebans che i Jihadisti infiltrati in Kashmir. Questi  s’irradiano nelle vicinanze e nel mondo, e non c’e’  niente da scherzare.

L’INDIA E’ VICINA.

Le distinzioni degli analisti tra Jihadisti e Qaedisti (lette, sentite 100 volte dopo Mumbai 11\26) da alcuni anni non valgono più in  Paki-Afghan-istan: visto che si spacciano per analisti, si leggano l’ultima pagina di ottobre di Le Monde diplomatique – by  Syed Saleem Shahzad.


DETROIT E ANCORA PIU’ VICINO: il modello per il vehicles bail, che Europa e Giappone dovevano imitare sino a ieri,  e’ morto nela cuna (culla). Ora George W Bush ossia Paulsson valuta se stornare  fondi dai $0.7 tr della finanza – cui si era sempre opposto.

2) THE US SENATE HAS JUST REJECTED THE DETROIT BAIL.

-5.5% Tokyo close (drowned by car titles).

The final bargaining between Senate GOP and TUS was about wage reductions, and failed.

Now, GM AND CHRYSLER WILL GO BANKRUPT  in 2 weeks time. Unluckily for everybody, namely workers and their families, the only feasible  road – AN ASSISTED,  CONTRACTED AND PREPARED CH.11, i.e. BANKRUPTCY – has  not been undertaken.We supported the latter  since from the very start, see

https://enzofabioarcangeli.wordpress.com/2008/11/17/

Namely because we knew  very well the strong opposition of the US public opinion against the bail: the social media and the comments to posts gave no doubt. If the priority is redistribution, why concentrate Mean Street bails on Detroit? Of course, making the tiny unionised US working class precarious is no solution, except for social hawks – and the wage issues centrality tells what is at stake: using the GIRA (Global Industrial Reserve Army) and the subcrime recession in order to enslave the Western workers.

THIS IS AN IMPORTANT TURNING MOMENT FOR  GLOBAL STAGDEFLATION POLICIES (and without adequate policies it will be catastrophic): Obama’s New Deal is challenged before it sees the light. The risk is that the Tsunami takes off, and Obama will B cornered to work just for the MT and LT: sustain the mass psychology during a long depression, and continue galvanising young energies for  the America Renaissance … in the 2010s. A Europe without Germany has  no chance  to take the lead in Roubini’s innovative  -radical, and Left Keynesian strong redistributive policies: the only ones that matter when a stagdeflation storm is on.

Our modest opinion is that the Dream Team has made a big mistake: the supposedly radical Robert Reich (in the economic adviser team) had also suggested a reguated Ch.11 one month ago: why not pursue it? Now the time is running short …

3) corsera

DOMANI LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE

La Cgil sospende lo sciopero dei treni
Mezzi in funzione a Roma e Venezia

17:25 CRONACHE Lo sciopero generale indetto dalla Cgil subisce alcune deroghe a causa della pesante situazione legata al maltempo. Treni regolari in tutta Italia, settore aereo già esentato

4) l’unità e vari altri giornali – pdf da lavoce.info. TITO BOERI spiega. L’ufficio Bilancio della Camera ha rifatto i conti AL DECRETO  ANTICRISI di 3monti ed e’ risultato UN PIANO PROCRISI, PROCICLICO: infatti alza le tasse più del Delta spesa, con un avanzo netto di  € 390 milioni.

Ora, con le nozioni di macro che s’insegnano alle elementari (se le maestre sono laureate in Scienze della Formazione), si capisce che 3monti sta facendo deragliare IL TRENO DEL PAESE. Prima della fine del 2009 potremmo trovarci con: deflazione, disoccupazione e persino (nel caso peggiore, anni ’30) recessione a 2 cifre;  quasi nessun ammmortizzatore sociale. Partiranno i barconi in senso contrario, VERSO LA LIBIA.

Ecco perche’ non possiamo non dirci sciperanti con CGIL e CUB (sindacati unitari di base), per dirla con B. Croce

ENZITORIALE no.2 – cliccare per il volantino .pdf

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UN APPELLO ALLA RESPONSABILITA’ DI TUTTI.

L’ITALIA HA BISOGNO ORA (GENNAIO SAREBBE MOLTO TARDI)

a) DI UNA POLITCA DI STIMOLO FISCALE AI CONSUMI: 5 MILIARDI SONO NULLA, PER AVER EFFETTI PROPORZIONALI ALLA CRISI OCCORRE SALIRE OLTRE 100. CHE LO STIMOLO FISCALE AI CONSUMI SIA OGGI L’UNICO ACCELERATORE DA PREMERE, LO SANNO GLI ASINI MA TREMONTI NO. VEDERE FRANCESCO GIAVAZZI NEI SUOI ULTIMI 2 EDITORIALI CORSERA

b) DI UNA IMMEDIATA COPERTURA CIG TOTALE A TUTTI I PRECARI, NESSUNO ESCLUSO, PRIMO PASSO VERSO UN SALARIO SOCIALE MINIMO: PER NOI E’ GUSTIZIA SOCIALE MINIMA ED UNITA’ DI CLASSE; MA GIAVAZZI CI RICORDA CHE QUESTI SAREBBERO SOLDI SPESI TUTTI; NO RISPARMI, EFFETTO MACRO GARANTITO

c) LA MARCEGAGLIA HA CAPITO LA GRAVITA’ DELLA SITUAZIONE, coi bollettini di guerra dalle aziende e la prospettiva dietro l’angolo  – se non si invertono i meccanismi moltiplicativi\accelerativi – di una deflazione galoppante ed una recessione (STAG-DEFLAZIONE) entrambe a 2 cifre nel 2009:

d) UNA INDUSTRIA ITALIANA ABBANDONATA DA TREMONTI, SOSTENUTA SOLO DA BERLINO E BRUXELLES SAREBBE COME LA JUVE PASSATA D’UFFICIO IN SERIE B. PER QUESTO  da  settimane Confindustria  HA  APERTO UNA LINEA DI DIALOGO CON LA CGIL, con appelli precisi a “tornare al tavolo” per dar manforte contro  il deflazionista irresponsabile Tremonti.

Rispondiamo con Verdi: RITORNA VINCITOR!

Uno sciopero forte, con manifestazioni massicce sono l’ultima partita, quella decisiva per tenere  l’Italia in serie A, in cui ci si gioca tutto.

Se domani riprende la melina, sarà serie B per 10 anni.

Sempre sperando che dal  vento di  Obama, con il lavoro di tutti si  riesca a rallentare SUBITO, poi infine ad arrestare e  rovescare la valanga-Tsunami STAG – DEFLAZIONE (rge-monitor), sennò  QUI RITORNA LA FAME. E, COME PREDISSE ROUBINI A DAVOS, un’Italia vaso di coccio potrebbe anche. alla fine,  scivolare fuori dall’€. Come retrocedere ai campetti di parrocchia.

Per finire, osserviamo non sia ancora finito del tutto (spera di tornare?) IL SOLITO FASCISMO ai cancelli delle fabbriche, che ha continuato per decenni e decenni, ININTERROTTAMENTE ad essere imposto col ricatto, mentre là fuori la società evolveva (IL CLASSICO IN TEMA SONO I DIARI DALLA FABBRICA DI SIMONE WEIL, ma basta parlare all’osteria con un operaio non più giovane, per apprendere la BIOPOLITICA DI FABBRICA), e sequestra i diritti di cittadinanza quando uno timbra il cartellino. VERGOGNA!  ALLA GOGNA I VERTICI DELL’ALENIA  DI NOLA.

Napoli, 5 dicembre

“E’ inaccettabile e provocatorio l’atteggiamento dei vertici dell’Alenia di Nola che hanno impedito al Segretario generale della Fiom Cgil di Napoli di effettuare l’assemblea promossa dalla Cgil in preparazione dello sciopero generale del 12 dicembre”.
E’ quanto sottolinea, in una nota, il Segretario generale della Cdlm di Napoli Giuseppe Errico.
“L’assemblea – precisa Errico – doveva essere supportata da una serie di slides per illustrare meglio i motivi  della mobilitazione. Il loro contenuto era stato preventivamente  comunicato all’azienda. Nonostante cio’ e’  stato impedito al Segretario della Fiom di entrare in fabbrica e svolgere l’assemblea. Il confronto con i lavoratori – conclude Errico – si e’ comunque svolto all’esterno della fabbrica”

NASTRO ROSSO SUL WEB,

nelle blogosfere italiane.

Festeggiamo la nascita oggi di un nuovo sito degli economisti italiani di sinistra, già da noi linkato nel blogroll della colonna di destra: www.economiaepolitica.it e’ un progetto politico-culturale ambizioso, coordinato da Realfonzo e tenuto a battesimo sia da Ferrero che Bersani (2  ministri  del pasato governo), con alcune  ipotesi di fondo interessanti – no.1 cambiare target sul DEBITO PUBBLICO (noi non siamo proprio d’accordo ma occorre discutere, e persino un keynesiano di centro come Paul Samuelson dice, su il sole 24 ore del 5 novembre, che con la crisi epica che ci casca addosso, si gettano a mare le ortodossie e regole del cacchio, si bada a portar fuori la gente dal Titanic). Utile la presentazione che ne fa “il riformista”, chiarendone lo scenario di THINK TANK per ricucire varie anime sparse della sinistra, per capire gli errori e ripartire:

nasce economiaepolitica.it

Cavaliere Dimezzato e Tremonti affondano l’Italia

L’ITALIA POTREBBE USCIRE DALLA CRISI ECONOMICA SOLO CON UN eventuale IMPEACHMENT DI BERLUSCONI E TREMONTI.

L’Italia e’ rimasto l’unico paese industriale in crisi a  non avere alcun piano di sostegno per l’economia reale, Mean Street. E così sarà per tutta la severissima recessione 2008-2010: nel grande paese più in ritardo d’Europa, e l’unico nell’OECD a produttività cronicamente stagnante, la recessione sarà tremenda, sia per famiglie che imprese. Si salveranno solo alcune banche, pur pagando pegno.

L’errore concettuale di Tremonti e’ stato quello di aver fatto una Finanziaria di tagli generalizzati e generici della spesa che moltiplicano e premiano gli sprechi, perche’ rimandano alle calende greche (come hanno fatto quasi tutti i Governi precedenti, di sinistra e destra: Tremonti ha già governato un tot) una riforma della PA.

Vi e’ una  continuità di governi irresponsabili che calpestano gli interessi delle prossime generazioni: da Craxi della Milano da bere degli anni ’80, al suo degno erede, il Cavaliere Dimezzato (che ad ogni conferenza stampa, anche ieri con Lula, ribadisce che Barack Obama e’ ab-Bronxato). Il risultato accumulato e’ un debito pubblico superiore al PIL, che risale ad ogni governo di destra, ed oggi ci costa uno spread dell’ 1,2% sui titoli di Stato tedeschi, corrispondente ad una aspettativa realistica (il 15% nel prossimo decennio) di possibile default,  fallimento dell’Italia come l’Argentina.

Evitando deliberatamente ogni manovra strutturale sulle entrate, le evasioni e le uscite pubbliche (e blaterando di federalismo sprecone !!!), questo governo lascia il Paese senza risorse per un deficit-spending Keynesiano,  che e’ la linea perseguita da tutti, dalla Cina agli USA.

Cosa farà la magnifica coppia nei prossimi mesi?

1. già fatto: garanzia alle banche – ma bisogna vedere come farebbero a salvare davvero  una grossa banca

2. imprese: solo qui c’e’ trippa per gatti – entro Natale vi sarà un grosso trasferimento fiscale

3. famiglie: hanno sprecato €2.4 bn togliendo l’ICI ai ceti abbienti – ora L’ITALIA E’ L’UNICO PAESE AL MONDO A  NON SOSTENERE I CONSUMI; poche briciole senza effetto, niente de-tassazione della 13.ma

4. spesa pubblica: colpisce a morte le PMI pagando i fornitori a 12-24 mesi anche in questo momento di credito inaridito; nessuna riqualificazione volta a mantenere i livelli di servizio aumentando l’efficienza; le pochissime risorse disponibili andranno ad opere pubbliche utili ed inutili. Il simbolo del Cavaliere-pensiero e’ l’inutilità assoluta ed il danno emergente di un Ponte sullo Stretto dei Terremoti.

5. fallimenti: Alitalia e Tirrenia continuano ad essere macchine mangia-soldi pubblici, senza via d’uscita in vista. Alitalia non decolla,  non ha ancora un partner straniero, e costerà all’erario alcuni miliardi di € in più della soluzione Prodi-Air France. Tirrenia verrà privatizzata confermando l’AD che l’ha portata in deficit cronico dopo 24 anni di malgoverno.

Published in: on November 12, 2008 at 8:58 am  Comments (1)  
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