Who didn’t pay the Titanic ticket?

Greece and the Brazilian new-colony Portugal didn’t pay the ticket: so what?

Europe already sank

In http://ftalphaville.ft.com/blog/2011/11/23/760601/germany-the-only-first-class-passenger-on-the-titanic/, Neil Hume quotes RBS rate guru Harvinder Sian:

 

Is this the start of German credit erosion, the point at which Germany finds out that it is only the first class passenger on the Titanic? The media headlines in the next few days will point this way.

I essentially see much more market stress before Bunds are able to sustain a sell-off. More specifically:

1. Do not expect the ECB to capitulate on demands to ease the debt crisis as a lender of last resort any time soon. This should become obvious at the 9th December EU Summit. The pain threshold for the ECB and Germany is far higher and will likely involve concerns that some countries are about to pull out of the Euro, bank runs or both. Think blind panic and you are close to the picture that I have in mind. I see this as a necessary condition for some type of solution effort given the political failure to get ahead of the crisis.

2. Greece risks a hard default, mostly likely in Q1-12, as the PSI will fail to get enough private sector contribution and other EMU countries will be reluctant to pile in more cash. The default risk is likely to remain elevated into year end if the Greek ND leader Samaras does not fully back the IMF/EU deal.

3. The German view is hardening towards using conditional rescue entities for countries in need (EFSF/IMF) and Germany still looks fully behind the idea that countries with unsustainable debt can see haircuts. This is the logic of the ESM and this is a far cry from the debt mutualisation that is the current consensus. This is important in the German credit assessment.

4. From a flow-of-funds perspective, we expect to see a continuation of ex-EMU residents dump all debt, including Germany. The EMU region is however self-financing. Over 75% of debt issued in EMU stays in EMU and that number can and will get higher. As such, many of those exiting periphery and weaker AAAs will need some exposure to debt markets, with Germany still the de-facto location. Buying Treasuries (or Gilts) over Bunds makes sense as a trade; but not the macro data.

As such, my ongoing bullish Bund conviction rests on the idea that the market is too hopeful on a near term solution, is not prepared for hard default risks, and ignores the closed economy nature of the Euro region.

In sum, Europe and € are going to experience a near-death in 12s1, when Greece might go into an orderly-to-chaotic mess, while Monti’s Italy might find a last minute escape, eventually. The too late acceptance of QE by Germany in 2012, will sanction the €-centred phase 2 (after $ubcrime phase 1) of the 2007-about 2025 #GreatOECDepression.

Published in: on November 26, 2011 at 6:53 am  Leave a Comment  
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Libitalia

LIBITALIA, le 2 Marie ed i 4 Marii

Iniziato venerdì, continua oggi lunedì 8 agosto il QE (Quantitative Easing) nella zona €: venerdì hanno comprato titoli pubblici le BC di Madrid e Via Nazionale. Oggi s’alza dalla panchina e scende in campo Francoforte (ECB). Funziona così il “governo tecnico” internazionale (che fa riferimento al Colle prima che a Pal. Chigi) di cui parlava DALLA PANCHINA il prossimo Primo Ministro italiano, Super-Mario Monti ieri nell’editoriale del Pompiere della Sera che in qualche modo ufficializzava e precisava la natura della sua accettazione dell’invito del Colle.

Stanotte borse in calo in Asia per la doppia elica di inviluppo e squilibrio:

A) Debiti Sovrani a varia insostenibilità negli ex-paesi ricchi, con focus della crisi ora spostatosi dai PIGS ai FIS, Francia, Italia e sempre la Spagna;

B) S&P cattivella e scapestrata: entra a gamba tesa nelle pre-Presidenziali degradando i Tea Party ad AA+ (anche Obama ha ovviamente le sue colpe).

Si sfoglia anche questa settimana la margherita: I MERCATI LO CACCIANO; NON LO CACCIANO. I mercati ci amano, non ci amano.
Fa confusione tra il SI e NO netto, l’equivoco “FORSE MI AMA”  di Casini ed alcuni leader europei, ma certo non della BCE\ECB. Gli appelli cerchiobottisti: fate prima la manovra. Come dire: FATE SCHIFO, MA ALMENO FATELO + IN FRETTA! Subito.
Tra gli altri, 3 dei 4  MARII, ossia il Gov. Draghi, +Mario Seminerio e http://www.mariobaldassarri.it/ (quest’ultimo, anche oggi su Il Giornale) chiariscono che TUTTO L’IMPIANTO DI QUESTA MANOVRA sia di puro stampo Voltremontiano. Nel segno di una sciagurata CONTINUITA’, la pseudo-Manovra mira a pareggiare i bilanci ad un PIL VIA VIA inferiore; degradando il paese, il suo morale, le sue infrastrutture, la sua capacità di esprimere idee, perseguirle, creare valore economico e relazionale. Spegnendo col vento della Reazione Gretta l’ultimo lumicino di speranza residua dei giovani: avremo la pensione a 70 anni e nessuno straccio di riforma dei mercati del lavoro.
E che dire del metodo di un Premier (si fa per dire) che delega le strategie di sistema al Min. Economia, tanto a lui non gliene può fregar di meno?
L’amico Guido Viale cita a modello di “sviluppo verde” il libro inglese Prosperità senza crescita. Qui siamo alla disperazione senza crescita. VERSO L’ABBRACCIO FINALE CON QADDAFI. Il Nuovo che avanza: la repubblica federalista libico-padana dalle Alpi al Sahara.

LIBITALIA

A meno che non si completi, meglio se entro Ferragosto massimo fine mese, la liquidazione del governo dopo questa emergenziale, provvisoria ed umiliante TUTORSHIP di Napolitano su SB,  Draghi sull’ingoiatore Guinness di rospi Voltremont.

Leggi anche:

– SuperMario ACCETTA una sua candidatura a Primo Ministro, tra queste righe. Mario Monti: governo italiano commissariato da “governo tecnico sovranazionale”. Evidenza palmare, ma non per tutti http://t.co/soxbdZS

 

– http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Il_default_non_era_nel_programma_ma_stiamo_lavorando_per_servirvelo