Q€: e la nave va, ma NON a gonfie vele

Bilancio del primo giorno UFFICIALE di caccia alle farfalle da parte delle Vispe Terese di Francoforte.

Per LEX il Quantitative €asing (Q€) è già un primo mattone di una qualche maggiore coesione se non fusione fiscale:

“As it is an interest-rate subsidy, it is also a cross-border transfer of wealth, the ECB’s equivalent of the EU’s regional development fund (set up in 1975). Hence this is a further small step towards a single fiscal eurozone.

There could be a bigger step yet to come. The ECB might have to issue its own bonds to sterilise the money it is printing to buy sovereign debt. Such bonds, true “euro-bonds”, might face legal obstacles. Politicians and voters could well object.”

E per Phastidio senza yield targeting (tipo: sopra il 5% compro tutto sul mercato) non si fa paura a nessuno; pertanto date le dimensioni in gioco,  per esser credibili occorrono gli eurobond proprio come dice Lex (qui le 2 analisi collimano):

“è inimmaginabile pensare che l’Eurotower compri titoli italiani nelle quantità necessarie a mantenere il rendimento compresso su livelli di sostenibilità (yield targeting), come vi avevamo già detto. E a dire il vero non lo ha fatto neppure per Grecia, Portogallo ed Irlanda, eppure era più semplice, visti i volumi in gioco. L’impressione è che la Bce abbia concordato con i governi francese e tedesco e con la Commissione europea una soluzione-ponte più pirotecnica che sostanziale, in attesa che l’EFSF venga dotato di risorse per l’autunno. Ma anche 1000 miliardi non servirebbero.”

Infatti, Roubini parlava oggi su La Repubblica di 2-3 volte gli attuali 0,4 trilioni in dotazione al nascituro EMF, oggi embrione efsf. Stavolta Nouriel è ottimista, come accade più spesso dello stereotipo: non 1 ma 2 trilioni sembrano una cifra minima più adeguata, sempre sull’ipotesi che intanto si arresti il domino sulla Francia, sennò potrebbe non bastare NESSUNA CIFRA.

Con 1 g. di ritardo leggo  via Sole 24 ore una stima NYT vicinissima alla mia: US$ 1.4 trilioni per il bailout italico ed altri 0.7 per l’iberico. Io ho detto la stessa cifra per l’aumento di dotazione. Infatti aggiungere alla dotazione efsf €1.6 tn. = US$ 2.28 tn.

Citazioni da:
1. LEX
http://www.ft.com/intl/cms/s/3/72ad8a62-c1ae-11e0-acb3-00144feabdc0.html#axzz1URmx51dk
2. PHASTIDIO.net
http://networkedblogs.com/lp0Ek
Che a sua volta cita: http://phastidio.net/2011/08/05/lora-dei-dilettanti/

Advertisements

Libitalia

LIBITALIA, le 2 Marie ed i 4 Marii

Iniziato venerdì, continua oggi lunedì 8 agosto il QE (Quantitative Easing) nella zona €: venerdì hanno comprato titoli pubblici le BC di Madrid e Via Nazionale. Oggi s’alza dalla panchina e scende in campo Francoforte (ECB). Funziona così il “governo tecnico” internazionale (che fa riferimento al Colle prima che a Pal. Chigi) di cui parlava DALLA PANCHINA il prossimo Primo Ministro italiano, Super-Mario Monti ieri nell’editoriale del Pompiere della Sera che in qualche modo ufficializzava e precisava la natura della sua accettazione dell’invito del Colle.

Stanotte borse in calo in Asia per la doppia elica di inviluppo e squilibrio:

A) Debiti Sovrani a varia insostenibilità negli ex-paesi ricchi, con focus della crisi ora spostatosi dai PIGS ai FIS, Francia, Italia e sempre la Spagna;

B) S&P cattivella e scapestrata: entra a gamba tesa nelle pre-Presidenziali degradando i Tea Party ad AA+ (anche Obama ha ovviamente le sue colpe).

Si sfoglia anche questa settimana la margherita: I MERCATI LO CACCIANO; NON LO CACCIANO. I mercati ci amano, non ci amano.
Fa confusione tra il SI e NO netto, l’equivoco “FORSE MI AMA”  di Casini ed alcuni leader europei, ma certo non della BCE\ECB. Gli appelli cerchiobottisti: fate prima la manovra. Come dire: FATE SCHIFO, MA ALMENO FATELO + IN FRETTA! Subito.
Tra gli altri, 3 dei 4  MARII, ossia il Gov. Draghi, +Mario Seminerio e http://www.mariobaldassarri.it/ (quest’ultimo, anche oggi su Il Giornale) chiariscono che TUTTO L’IMPIANTO DI QUESTA MANOVRA sia di puro stampo Voltremontiano. Nel segno di una sciagurata CONTINUITA’, la pseudo-Manovra mira a pareggiare i bilanci ad un PIL VIA VIA inferiore; degradando il paese, il suo morale, le sue infrastrutture, la sua capacità di esprimere idee, perseguirle, creare valore economico e relazionale. Spegnendo col vento della Reazione Gretta l’ultimo lumicino di speranza residua dei giovani: avremo la pensione a 70 anni e nessuno straccio di riforma dei mercati del lavoro.
E che dire del metodo di un Premier (si fa per dire) che delega le strategie di sistema al Min. Economia, tanto a lui non gliene può fregar di meno?
L’amico Guido Viale cita a modello di “sviluppo verde” il libro inglese Prosperità senza crescita. Qui siamo alla disperazione senza crescita. VERSO L’ABBRACCIO FINALE CON QADDAFI. Il Nuovo che avanza: la repubblica federalista libico-padana dalle Alpi al Sahara.

LIBITALIA

A meno che non si completi, meglio se entro Ferragosto massimo fine mese, la liquidazione del governo dopo questa emergenziale, provvisoria ed umiliante TUTORSHIP di Napolitano su SB,  Draghi sull’ingoiatore Guinness di rospi Voltremont.

Leggi anche:

– SuperMario ACCETTA una sua candidatura a Primo Ministro, tra queste righe. Mario Monti: governo italiano commissariato da “governo tecnico sovranazionale”. Evidenza palmare, ma non per tutti http://t.co/soxbdZS

 

– http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Il_default_non_era_nel_programma_ma_stiamo_lavorando_per_servirvelo