150 anni di S&T: math, ing, MU e design

150 anni  di scienza e tecnologie.

ECCELLENZE: MATH, INGEGNERIA,

DESIGN-MODA E MACCHINE UTENSILI

In pillole: basi s&t di 1 eventuale, Voltremont-remota ripresa di produttività totale fattori in Italia:

1) NEL PAESE DI  TORRICELLI-GALILEI-ENRIQUES e FERRARIS-MARCONI-FERMI, scienza a macchia di leopardo. Italia molto forte in 2 aree –  math (3P Paris Pisa Princeton) ed alcune ingegnerie (non certo lo pseudo-ist. genovese, SIC! Pulcinellata di regime per colpire cnr, infn). Questo, nella terminologia Oecd creerebbe un enorme potenziale nelle “scienze di trasferimento” che si prestano ai più forti impatti a valle, ma questi  non proprio MAI avvenuti. Già non accaddero in epoca ENEL-Gioliìttiana 1 secolo fa. Ora SIAMO Gramsci-Togliattianamente  UN TIPICO PAESE SOVIETICO dei paradossi; grandi matematici e colonia informatica.

2) assenti nel Bruttopaese sia i  trasf. scitech (dopo Natta-Montedison   http://it.wikipedia.org/wiki/Polipropilene) che le tech sci.-based (mai entrata in ICT; uscita da chimica; ci sarebbe qualcosa nelle PUBBLICAZIONI biotech, ma 0 tituli patenti e sartup), quindi sarà colonia tecn. x TUTTO ILTERZO MILLENNIO (poi si vedrà; sono ottimista sul QUARTO). Avendo PERSO ORMAI IL TRENO di una agro-industria (era possibie con la Ferruzzi, ma quell’INFAME E STRONZO di di Pietro pensò bene di suicidare il nostro più geniale industriale) ed industria manfatturiera sci-based, l’Italia potrebbe ancora – con le competenze che ha già, solo ingegnerizzate e portate al mercato con semplici business plan che so fare anch’io -, LANCIARSI NEI SERVIZI KNOWLEDGE-BASED. Che diventeranno presto la maggioranza del PIL. Lì riqualifichi il turismo; e, anche se non controlli i network tecnologici, gli vendi i contenuti.

3) UN ULTERIORE PUNTO DI FORZA sono  le tech knowhow-based: e.g. i 2 pdf (punti di forza) design-moda e mm utensili. Queste configurano una seconda vocazione dell’Italia (dopo quella del punto 1), ad un modello tedesco che focalizzi il L (Lavoro) concreto e non quello astratto delle ICT. L manuale specializzato (un modello simile si presta ad accogliere e professionalizzare nord-africani a milioni, se il motorino produttività totale fattoriale gira: una cultura islamico-cristiana sarebbe del resto nello stile di Dante: anche quella nelle corde del paese. Al leghista  non far sapere quante letture arabe fece Dante), che però non coltiva né sistemizza.

POLICY IMPLICATIONS.

1) Berluscoglioni anche da giovane e sano, era un “leader” troppo ignaro di, ed antropologicamente estraneo a tutto ciò: solo una versione di ripiego P2 del  Machiavellismo-senza-Programma di stivalone Craxi e manolesta Gianni De M. Vainmona nostalgici alla Doge Galan: non ci fu mai alcuna Riv. Lib. del 1994 (chi ci credette, dipendente azendale o imbecille-ingenuo). Berlusconi è socialista AB OVO, un Blair e  non una Thatcher.

2) Invece MontePrezzemolo potrebbe farsene leader (del Programma qui appena accennato, solo  tratteggiato) se sapesse, volesse e fosse ben consigliato da Cacciari, Romano, Rossi e TUTTI NOI INTELLLIGENTSIA DI RETE.

3) Mortadellone pacioccone  Prodi aveva sì  un modello tedesco  A PAROLE: che non sapeva spiegare dai suoi bus x l’i-taglia, forse perché manco lui, professorucolo di terz’ordinefrancescano, l’aveva mai capito. Non so cos’avesse in mente Beniamino quando inventò Romano in politica, ma penso q.cosa più di un DC qualsiasi qual’è poi stato: un PiccoliRumorBis. Ma non un Forlani che se l’intenda col Nemico Socialista: qui Beniamino vide giusto.

NEL BREVE, di Valtremont occorre liberarsi IERI. Per il nano impotente, valutate voi…

Subcrime phase 3: Sovereign chaos in Ireland & S.Europe

Chronicles of subcrime-3

(being 1 the ORIGINAL, namely in Ireland, Spain, UK and US; 2 the Centre-East EU transition countries 2009-10 collapse. In Phase 3 the € and EU are on the verge of chaos, because of the unsustainable costs-debts of Financial Socialism, plus country-specific stories adding up in a Deutsche uber alles divide)

ITALIAN ABSTRACT FIRSTTOO BIG 2B BAILED OUT: il gioco del cerino tra Zapatero ed una poltrona vuota

2 dic.: il Messaggero apre col governo salva-Bot: Babbo Natale sarà Mario Draghi? E per Tremonti finisce senza gloria: lui sarà la Befana. Ma 3monti non la conta giusta – dietro le quinte..

Spain’s problem, Italian job

– Posted by Joseph Cotterill on Dec 02 11:00 (Alphaville)

L’Italia ha 2 problemi strutturali:
a) il debito pubblico creato PERSONALMENTE da Craxi, De Michelis (perche’ non lo ripaga ‘sto stronzo?) e Forlani nei 1980s;
b) la non-crescita della produttività delle risorse (e quindi del PIL) dagli stessi anni, fine-fine del Miracolo.
Il combinato disposto e’  già insostenibile agli attuali spread. Ancor più a tassi d’interesse più elevati

IL DEFAULT DEI BOTS ENTRO PRIMAVERA 2011: nei prossimi mesi gli attacchi ad ariete della “speculazione” saranno contro i 2 colossi d’argilla, Spagna ed Italia, che ne’ la Germania vuole, ne’ l’IMF può salvare in ultima istanza: TOO BIG 2 B BAILED OUT (sono già cominciati a fine novembre, con l’allungarsi ulteriore degli spread). Ma l’Italia si troverà senza governo… Qualsiasi reazione strategica di Zapatero (credo non tanto “rigore” -sic- fiscale, ma flessibilità e mercati liberi), aggraverà gli spread dei bot i-tagliani.

Chi ha avuto la pazza, idiota e fetente idea di buttare tutti, inclusi i poveri Cristi barocco-decadenti (DA SECOLI) del Portogallo, in uno stesso EURO-calderone? E, per di più, il tutto SENZA DEI CONTINUI E SISTEMATICI, RIGOROSI E PRECISI meccanismi di compensazione finanziaria, fiscale e nelle strutture industriali. Per non parlare di convergenze nelle società civili ed istituzioni, che impiegano secoli.

Oppure, assai + semplicemente: nessun €.Non era un romano, o Romano?

Phastidio.net

La corda al collo

30 NOV.

Secondo un analista di JPMorgan, una decurtazione di “solo” il 20 per cento del valore di rimborso di titoli di stato greci, irlandesi, spagnoli e portoghesi determinerebbe l’azzeramento del capitale proprio delle banche francesi. E’ sempre più drammaticamente chiaro che fare ciò che andrebbe fatto (colpire gli obbligazionisti senior) determinerebbe il crollo del sistema bancario europeo.

Altro dato che, più che parlare, urla: il tasso d’interesse medio che l’Irlandapagherà sul prestito congiunto di Ue e FMI è del 5,8 per cento complessivo. Dal 2014 il servizio di questo debito sarà pari a circa il 25 per cento delle entrate del paese. Secondo i dati storici di Moody’s, la percentuale di servizio del debito sul totale delle entrate che provoca il default è del 22 per cento. Il piano di “aiuti” per l’Irlanda è semplicemente infattibile.

La strada dell’inferno è lastricata di salvataggi

MONDAY, 29 NOVEMBER, 2010

in ECONOMIA & MERCATO,ITALIA,UNIONE EUROPEA

Da dove cominciamo, volendo peraltro essere sintetici? Da una circostanza che ci ha colpito nei giorni scorsi: un numero ampio e crescente di cittadini irlandesi si dicono favorevoli al default dello stato nei confronti degli obbligazionisti bancari, in luogo di un devastante programma di austerità che lascerà il paese in condizioni di prostrazione per molti anni a venire. Eppure, le idee di Unione europea e FMI sono molto chiare: nessuna ristrutturazione per le obbligazioni bancarie senior.

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ENGLISH SPEAKING SECTION OF THE POST on the Italian default.

The worst is just coming: be patient, please!

Dec. 3

wsj

Spain Faces Hurdles on Reforms

With markets increasing pressure on Spain, Prime Minister José Luis Rodriguez Zapatero is running out of the political capital necessary to force through difficult reforms that could ease investor concerns.

Nov.30

ftalphaville.ft.com

Are Belgium and Italy safe?

http://ftalphaville.ft.com/blog/2010/11/30/420606/insolvent-greece-ireland-portugal-and-probably-spain/

Neil Hume (with his emphases) quotes the Citigroup chief economist, Willem ‘Maverecon’ Buiter

Portugal and Greece:

After an Irish agreement with the EU/IMF, the market’s attention is likely to turn to Portugal’s sovereign, which at current levels of interest rates and growth rates, is less dramatically, but quietly, insolvent, in our view. We consider it likely that it will need to access the EFSF soon.

Greece is de facto insolvent, in our view, all the more so after the recent debt and deficit revisions. As long as Greece remains sufficiently compliant with the conditionality of its EU/IMF program, sovereign debt restructuring is likely to be postponed at least until mid-2013, when its EU/IMF programme expires. At that point, it likely will be transferred to the EFSF or its successor. Whether its debt will be restructured at that stage, including haircuts, will depend on factors beyond the sustainability of its debt.

Spain:

For now, the markets have put Spain in Italy’s sovereign risk class when, in our view, it should be closer to Portugal and Ireland once its banking sector problems are recognised. We argued before that the EFSF should be much larger (€2trn). Should Spain need assistance, it will stretch the resources of the EFSF, perhaps beyond its current limits. There may be some room to expand the size of the EFSF. But, in our view, once Spain needs assistance, the support of the ECB will be critical (by purchasing Spanish sovereign debt through its Securities Markets Program — SMP — and funding Spanish banks using Spanish sovereign debt or sovereign-guaranteed financial instruments as collateral or by making loans to or purchasing the debt of the EFSF, legally a limited liability company that could even be made an eligible counterparty of the Eurosystem for this purpose).

In the longer term, there may be a need for large-scale restructuring of the debt of the Spanish banking sector and possibly the sovereign. At longer horizons, high debt levels and political instability in Italy and Belgium may yet give rise to fundamentally warranted sovereign debt crises, while self-justifying crises are possible even in the near term, despite roughly balanced structural primary budgets.

And if you thought that the EU/IMF bailout marked the end of Ireland’s troubles, think again says Buiter:

Accessing external sources of funds will not mark the end of Ireland’s troubles. The reason is that, in our view, the consolidated Irish sovereign and Irish domestic financial system is de facto insolvent. The Irish sovereign cannot from its own resources ‘bail out’ the banks and make its own creditors whole. In addition, a fully-fledged bailout (permanent fiscal transfer) from EA partners or the ECB is most unlikely. Therefore, either the unsecured non-guaranteed creditors of the banks, and/or the creditors of the sovereign may eventually have to accept a restructuring with an NPV haircut, even if it is not a condition for accessing the EFSF or the EFSM at present.

Nov. 27 wsj:

Traders’ Targets: Portugal and Spain

Investors are concerned that European countries’ funding problems could spread to much-bigger economies, such as Spain, Italy or even France, where a bailout could be impractical.

Nov. 26 wsj:

Slow Growth Stymies Portugal

Unlike Greece or Ireland, Portugal is finding itself in the crosshairs of investors largely because of a chronic weakness: Over the past decade, it couldn’t adapt to globalization and failed to grow.

http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703678404575636703032223846.html?mod=WSJ_World_LEFTSecondNews

Read the last paper for a photography of the Portuguese UNDESERVED mess. My comment.

WANTED: The criminal and idiot that invented

1) the €

2) and its imlementation without any integration process, and structural correction process;

in such a way as to throw the poor baroque, and decadent Portuguese  people in such a mess – just because of the “social experiments” (à la Mao Zedong) and mistakes committed elsewhere; in Berlin and London, Washington DC and  Wall Street. And in Bruxelles by whom? I can’t remember: was he a roman guy perhaps?  Roman? Romanesque, in the sense attributed by  Leopardi…

Va a cagare sulle ortiche, Ministro trepppalle

Cronache di COZZA ITALIA

Mi cito da facebook:

Voltremont, ringalluzzito dal monazza del Pd, ha tranquillizzato (SI FA PER DIRE: lo temono come l’aids addizionato di peste bubbonica) i mercati:

“anche se si va ad elezioni,

i conti pubblici sono a posto”.

Grazie al CAZZO, ha aumentato di 45 miliardi le tasse (ndr 1: vedi tabella 1 sotto). POVCAPUTTANAVACCA!!! E poi a posto na minchia, con dei conti così da MACELLERIA SOCIALE E PIEDI IN TASCA al TAXPAYER; e l’incertezza politica a 360° per mesi e mesi, parte una speculazione di sicuro, anzo più di una. Alla 99 posse: RIPETUTAMENTE RIPETUTAMENTE… 𝄞𝄫♫♪♪  ☭☮☯   仝

ndr 2 – 仝 Ombrellone, luogo PARADIGMATICO delle crisi politiche e finanziarie più CROLLISTICHE E MAYA mai viste.

A) Tutto cominciò nel luglio 2007.  Freudianamente, non se lo ricordano i mona, inclusi metà economisti,  che datano la crisi da quando se ne sono accorti loro, sti koglionazzi col cervello migrato via: il loro ACCORGERSI, è una distribuzione gaussiana alta da 1 a 2 anni dopo. Oggi ad es., nel discutere la siccità russa e canadese, un KOGLIONAZZO di loro (non so chi, una cosa sentita a radio3)  ha detto che la ag-flazione dell’estate 2008 aveva … “PRECEDUTO LA CRISI”: MA VA IN MONA, ciò!!! QUALCUNO DI QUESTI BISOGNA COMINCIARE A BUTTARLO DA RUPI TARPEE. Il XXI secolo Malthusiano della lunga bolla speculativa demografica, sia l’occasione per un pò di “mano invisibile lombrosiana”.

B) Nell’Italia della guerra fredda, invece, sotto l’ombrellone si riparavano malaticci, pallidi governicchi balneari mentre, consultando più il  Cencelli che l’Artusi, nelle cantine del Palazzo si cucinava a fuoco leee…eeentissimo, la ribollita  – prima una bollitura morotea per insaporire, poi una dorotea per stemperare – del governicchio per svernare. La politica al ritmo degli avvoltoi migratori dei Pirenei.

Basti per ora questa tabella, da me ricavata dall’analisi ed intervento parlamentare di Mario Baldassari, pubblicato il 15 luglio.

Tabella 1. BALDASSARRI  AL SENATO SVELA I CONTI DELLE 3CARTE DI 3MONTI

se, come me, non vedete la tabella, cliccate sul suo simbolino ed apparirà AHIME’ in una nuova schermata (a wordprè!)


club paradise: schiavi nel Tavoliere delle Puglie

Nel deserto che sarà tra pochi decenni l’infuocato Tavoliere, rifletteranno il sole le ossa bianche degli schiavi che vi  avevano lavorato le ultime terre fertili.

L’economia (neo-) marxista contemporanea ha sviluppato un importante teorema, di grande portata storica e capacità interpretativa della intima natura del modo di produzione e distribuzione capitalistico (macchina di innovazione-ingiustizia):

la estrazione di plusvalore relativo (da progresso tecnico-organizzativo: oggi ICT, bio-nanotech, carbon-saving energy ed organizzazioni fluide) e’ TENDENZIALENTE proporzionale a, ed accompagnata da (o in qualche altro nodo della stessa rete-filiera che innova, o in altre reti e settori c.d. “arretrati” ossia a più lenta adesione, di volta in volta, ai paradigmi tecnologici pervasivi) una eguale  crescita (per meccanismi di trasmissione via istituzioni e lotte sociali; moneta, valori e mercati) del plusvalore assoluto da sfruttamento brutale, disumano ed estremo, senza nemmeno i falsi, ipocriti e miserabili “diritti” liberal-borghesi di lorsignori:

a) indurimento delle condizioni di erogazone di forza lavoro: l’allungamento della settimana lavorativa, ed il perseguimento della produttività a base di assassinio, comando,  costrizione psichica, distruzione militare delle organizzazioni dei lavoratori, soprusi, terrore  e violenza fisica;

b) fascismo anti-salariale (dall’operazione condotta da Mussolini negli anni ’20, poi dal Reaganismo negli anni ’80): la confisca e rapina salariale (e di altri redditi da lavoro), per abbassamento della paga al di sotto del livello minimo di riproduzione e sussistenza della forza lavoro, inteso in senso storico-geografico (non il solo pugno di riso, di cui vivono 1,5 miliardi di esseri sub-umani, pari a quasi la metà della forza lavoro);

c) le para-schiavitù contemporanee (area grigia tra lavoro nero e lavoro schiavo), che sono state promosse su larga scala: dalla filosofia politica del Liberismo di Miltie Friedman,  dalle (opposte: tra il dire e il fare …) politiche interventiste e  statalistiche unilateralmente pro-Capitale e\o pro-Finanza di rapina del Reaganismo, e dalla globalizzazione selvaggia della New Economy Clintoniana (ossia, dagli stessi uomini e donne che oggi fanno parte della Amministrazione Obama, e stessi consiglieri);

d) la schiavitù strictu sensu come definita scientificamente – il lavoro non libero (classe di  casi estremi sub a) ergo non salariato (casi estremi sub b, sino alla remunerazione nulla). Poiche’, nell’analisi DEFINITIVA di Marx su questo punto, il lavoro salariato pre-suppone la “liberazione” delle classi umili dalla propria associazione con i mezzi di sussistenza e di produzione: che esse siano distaccate da artigianato urbano, vita contadina rurale  e condizioni servili o di schiavitù, per essere obbligate a vendere la propria forza lavoro sui mercati del lavoro.  Per contro-tendenza, la schiavitù (come le Comunità) e’ una delle varie forme di persistenza sistemica di forme pre-capitalistiche, analizzata da Marx nel famoso brano dei Grundgrisse.

Quest’ultima, la vera e popria schiavitù impiega oggi grosso modo il 10% della forza lavoro mondiale; potrei essere più preciso consultando Valter Zanini, sociologo unipd, le cui definizioni e quindi stime quantitative differiscono in parte da quelle “ufficiali” dell’ILO di Ginervra; ma ricordo che quello e’ l’ordine di grandezza). Se dovessimo verificare empiricamente la validità o meno del TEOREMA NEO- MARXIANO, dovremmo attenderci che IN MEDIA un 50% della forza lavoro sia erogata in condizioni di applicazione del progresso tecnico (in primis il capitale ICT, in Occidente sempre più combinato con lavoro autonomo cognitivo e creativo, e meno a L salariato – come analizzato da Sergio Bologna), l’altro 50% nelle condizioni a+b+c+d sopra (in % variabili tra paesi e settori).

Facendo i conti, il teorema marxiano risulta  peccare di ottimismo: oggi, grazie a 25 anni di Reagan-Clintonismo di destra e sinistra, si estrae plusvalore assoluto da ben oltre il 50% della forza lavoro globale.

Di fatto, per vari motivi concomitanti e  processi cumulativi, mutualmente rafforzati, gli ultimi 25 anni della “New Gilded Age (Nuova Era Corporativa)” hanno applicato ed  inasprito la LEGGE DELLA PROPORZIONALITA’, s-bilanciandone e s-proporzionandone però gli effetti a favore di schiavismo in senso stretto e lato, e l’associato PLUSVALORE ASSOLUTO, DA TALLONE DEL COMANDO E DEL RICATTO.
Contro tutte  le legittime, ma anche falsificabili  teorie Schumpeteriane, che qui crollano in capacità previsiva (rispetto a Ricardo-Sraffa-Pasinetti, Marx, Kalecki-Keynes-Minsky e gli stessi costrutti neoclassici), rivelando una debolezza teorica complessiva, una estrema fragilità e parzialità. Ancor peggio se la cava, e la realtà spazza via senza  pietà tutta la  sciocca vulgata Schumpeteriana nei guru, media e sociologi di punta: l’era digitale (Castells), le classi creative (Florida) e tutte quelle Grandi Narrazioni tardo-Moderne per prenderci in giro. In questi 25 anni:
1) POCO PV RELATIVO.  L’aborto deflazionistico (Aglietta e Berrebi 2007) della Onda Lunga ICT, ha compresso il PV relativo molto al di sotto della sua  crescita potenziale.
2) TANTO PV ASSOLUTO,  autentiche “bolle specuative” di PV ASSOLUTO ESTORTO, DI TRASFERIMENTO (da ceti produttivi a Rentiers) E DI RAPINA, come meglio di tutti ha intuito  David Harvey. Infatti contemporaneamente, nello stesso processo politico-economico e suoi cicli brevi, la insostenibile tassa Reaganiana sul  Terzo Mondo ha dato il via ad una serie di processi economico-creditizi e finanziari  sempre più insostenibili, con sbocco inevitabile, QUASI-PROGRAMMATO in  una deflazione globale tendenziale (che oggi esplode in forma acuta).

Ciò ha generato una esplosione e fioritura di “100 fiori” di PV assoluto, ad esempio nelle 2 grandi potenze ex-comuniste: le donne russe, dalle donne sinora più liberate della storia umana, alla prostituzione (si vedano le inchieste di Loretta Napoleoni, su “L’internazionale” e nel suo ultimo libro-inchiesta); i contadini affamati e senza Welfare, cinesi ed indiani, inseriti nella catena dei mercati del lavoro regionali ed  inter-regionali.

Come mi diceva ieri  un amico, dandomi una LEZIONE DI BIO-ECONOMIA: “io  non so cosa sia questa crisi; io la vivo da 8 anni, da quando cambiando vari lavori, mentre l’€ raddoppiava molti prezzi,  il mio stipendio e’ sceso da 2500 a 1500 €”. Quindi il suo salario reale e potere d’acquisto si e’ più che dimezzato.
PER EFFETTO DI UNA POMPA DI PV ASSOLUTO, IL CUI POTENZIALE E’ GENERATO DAL MECCANISMO DI SQUILIBRIO GLOBALE 2\1 tra OFFERTA E DOMANDA DI FORZA LAVORO. Un potenziale che non si riassorbirà per decenni, rendendo i Capitalismi distributivamente-ecologicamente-finanziariamente-generazionalmente insostenibili (Giorgio Ruffolo), e facendo proseguire indefinitamente questa Onda Anomala di PV assoluto, che comprime il progresso tecnico, e  smentisce i Capitalismi nel loro ossimoro definitorio ed ideologico: sono SOLO INGIUSTI; E TUTT’ALTRO CHE INNOVATIVI, semmai il contrario. Oggi come oggi, si direbbe che questa Super-Bolla di PV assoluto debba durare sino alla metà di questo secolo. A questo punto, pare difficile credere che il Modo di Produzione-Distribuzione stesso possa reggere in tali condizioni di grave incoerenza sistemica, assenza di regimi di regulation:
i capitalismi hanno i secoli contati come dice Ruffolo, o i decenni?

2 CASI STUDIO DI SCHIAVI.

1 — Nikola Chesnais (figlio dell’economista François) ha da poco realizzato un premiato ed eccezionale documentario nel NE Brasiliano, sulla schiavitù rurale.

2 — Stanno trasmettendo a radio3 (percorsi@rai.it) un servizio sull’Inferno dei vivi IN ITALIA (il Bel Paese di cacca non sfugge alla citata legge del plusvalore):

–  alcune decine  di polacchi sono scomparsi nel nulla nel Tavoliere: molti  saranno stati già ammazzati, altri sono morti stremati di lavoro schiavo; altri ancora vivono (per modo di dire) ancora, schiavi del lavoro forzato nei campi; venivano a guadagnare pochi € per il matrimonio della sorella, o per la vecchiaia dei genitori.

La prima denuncia della schiavitù in Puglia, l’hanno fatta 3 studenti polacchi nell’estate 2005: uno di loro ora vuol tornare in Polonia per studiare Ingegneria. Si chiama Iakub “Kuba” Celski ed adesso si fa  chiamare Iacopo. Sente ancora i morsi della fame di 3 anni fa. Se uno cadeva, lavorando 14-16 ore al giorno nei campi senza mangiare e senza bere, veniva lasciato li. Il lavoro continuava. Come in tutti i racconti di schiavitù e post-schiavitù:  mi ricorda infatti le storie  dei neri “liberati” dai campi di cotone, che costruivano ferrovie negli Stati del profondo Sud, e cantavano (singolarmente, non in collettivo) i primi blues della disperazione, eccheggiando una ritmica e musicalità di antichi canti pastorali del Sahel, dei loro avi.

I tre amici leggono un annunzio su un giornale polacco ed arrivano di notte ad Ortanova, dove vengono sequestrati dai caporali de “il cane”, un Kapò polacco tatuato con precedenti oscuri, facente funzione di luogotenente nella fattoria “Club Paradise” di Ortanova, basata sul lavoro schiavo. Il giornale prometteva 3  € all’ora, invece la paga e’  a cottimo, ma la ditta la versa ai caporali che di rado lasciano sfuggire qualcosa agli schiavi. Questi lavorano gratis a ritmi che pure nell’incivile Mezzogiorno non si usavano più da generazioni.

I tre riescono a scappare, hanno ancora i cellulari e chiamano in Polonia, vengono salvati prima che i capò-caporali li riprendano; si arriverà alla denuncia ai CC di Foggia Centrale e quindi  all’arresto di alcuni criminali. Seguiranno altre 700 denunce. Oggi nel Tavoliere e’ crollato nel nulla com’e’ giusto accadesse  il distretto dei divani e del mobile, basato solo sulla price competition, e  di lavoro proprio non ce n’e’.

Il capitalismo e’ cosi: se c’e’ sviluppo, i padroni  trattano  uomini e donne come bestie appena sia loro possibile, e consumano, distruggono interi  ecosistemi delicati (per carenza d’acqua, e prossima desertificazione) e di pregio come il Tavoliere; se non c’e’ sviluppo, si crepa di fame in modo più dolce, senza lavorare.

All’inizio della trasmissione hanno ricordato un bel libro di Tommaso Fiore “il cafone all’inferno”; dopo un pò che e’ arrivato li, il cafone pensa “tutto sommato si sta meglio qui che a lavorare la terra, anche se i diavoli ti violentano l’anima”. Ad un certo punto, Lucifero decide di de-localizzarsi nel Tavoliere.

E li sta attualmente: per un polacco liberato ed uno scannatoio chiuso, se se ne saranno aperti altri 10 specializzati  in bestie dalla pelle abronzata.

Nel deserto che sarà tra pochi decenni l’infuocato Tavoliere, rifletteranno il sole le ossa bianche degli schiavi che vi  avevano lavorato le ultime terre fertili.

Cavaliere Dimezzato e Tremonti affondano l’Italia

L’ITALIA POTREBBE USCIRE DALLA CRISI ECONOMICA SOLO CON UN eventuale IMPEACHMENT DI BERLUSCONI E TREMONTI.

L’Italia e’ rimasto l’unico paese industriale in crisi a  non avere alcun piano di sostegno per l’economia reale, Mean Street. E così sarà per tutta la severissima recessione 2008-2010: nel grande paese più in ritardo d’Europa, e l’unico nell’OECD a produttività cronicamente stagnante, la recessione sarà tremenda, sia per famiglie che imprese. Si salveranno solo alcune banche, pur pagando pegno.

L’errore concettuale di Tremonti e’ stato quello di aver fatto una Finanziaria di tagli generalizzati e generici della spesa che moltiplicano e premiano gli sprechi, perche’ rimandano alle calende greche (come hanno fatto quasi tutti i Governi precedenti, di sinistra e destra: Tremonti ha già governato un tot) una riforma della PA.

Vi e’ una  continuità di governi irresponsabili che calpestano gli interessi delle prossime generazioni: da Craxi della Milano da bere degli anni ’80, al suo degno erede, il Cavaliere Dimezzato (che ad ogni conferenza stampa, anche ieri con Lula, ribadisce che Barack Obama e’ ab-Bronxato). Il risultato accumulato e’ un debito pubblico superiore al PIL, che risale ad ogni governo di destra, ed oggi ci costa uno spread dell’ 1,2% sui titoli di Stato tedeschi, corrispondente ad una aspettativa realistica (il 15% nel prossimo decennio) di possibile default,  fallimento dell’Italia come l’Argentina.

Evitando deliberatamente ogni manovra strutturale sulle entrate, le evasioni e le uscite pubbliche (e blaterando di federalismo sprecone !!!), questo governo lascia il Paese senza risorse per un deficit-spending Keynesiano,  che e’ la linea perseguita da tutti, dalla Cina agli USA.

Cosa farà la magnifica coppia nei prossimi mesi?

1. già fatto: garanzia alle banche – ma bisogna vedere come farebbero a salvare davvero  una grossa banca

2. imprese: solo qui c’e’ trippa per gatti – entro Natale vi sarà un grosso trasferimento fiscale

3. famiglie: hanno sprecato €2.4 bn togliendo l’ICI ai ceti abbienti – ora L’ITALIA E’ L’UNICO PAESE AL MONDO A  NON SOSTENERE I CONSUMI; poche briciole senza effetto, niente de-tassazione della 13.ma

4. spesa pubblica: colpisce a morte le PMI pagando i fornitori a 12-24 mesi anche in questo momento di credito inaridito; nessuna riqualificazione volta a mantenere i livelli di servizio aumentando l’efficienza; le pochissime risorse disponibili andranno ad opere pubbliche utili ed inutili. Il simbolo del Cavaliere-pensiero e’ l’inutilità assoluta ed il danno emergente di un Ponte sullo Stretto dei Terremoti.

5. fallimenti: Alitalia e Tirrenia continuano ad essere macchine mangia-soldi pubblici, senza via d’uscita in vista. Alitalia non decolla,  non ha ancora un partner straniero, e costerà all’erario alcuni miliardi di € in più della soluzione Prodi-Air France. Tirrenia verrà privatizzata confermando l’AD che l’ha portata in deficit cronico dopo 24 anni di malgoverno.

Published in: on November 12, 2008 at 8:58 am  Comments (1)  
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