Aulas de “Economia industrial da crise” no IE\Unicamp

Aqui està algum material, que serà de tempo em tempo atualisado, sobre algumas meas aulas como Profesor Visitante  no IE (Instituto de Economia, dir. Marian Laplane) da Unicamp, Campinas SP.

En seguida, tudo este material ficarà fora da blog-timeline, na proxima pagina “fixa” intitulada UNICAMP, que continuarà sua vida propria como a pagina deste blog em lingua portuguesa (com erros, infelizmente – nenhum e’ perfeito). Ver “STATIC PAGES” aqui na coluna de direita, onde em dezembro vai aparecer o iten UNICAMP.

Materiais de leitura com bibliografias:

1) os seminarios e as aulas sao partes dum eschema mas amplo (nao inteiramente tratado, por falta de tempo) “A ECONOMIA INDUSTRIAL DA CRISE” – ilustrado nesse documento: EcoIndaCrise1011_current_v

2) as 3 aulas das terças ferias 10 – 17 – 24 novembro, pelo Seminario da Pos-Graduaçao (Mestrado, Doutorados) sao resumidas nesses documentos.

1o novembro: 1011010aula_I_Enzo. “Background” para entender melhor a atual crise da Irlanda, que està dinamizando a CRISE SOBERANA EUROPEIA:

http://www.nybooks.com/articles/archives/2010/nov/11/ireland-rise-crash/

Para quem sabe ler Italiano, ver tamben no assunto Irlandes esta discussao:

http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Di_chi_%C3%A8_vittima_l’Irlanda%3F

17 novembro: 101117aula_II > “Commanding Heights”, a cit. entervista da Laura Tyson sobre a Politica Economica da epoca Clintoniana: int_lauratyson_CLINTONadm

24 novembro: a tecnologia e as prospectivas de longo prazo; novas bolhas, e uma nova onda lunga?

101124aula3seminario_v1

Interessante este twitter msg (em Italiano) que reuna 2 temas da nossa resenha dos novos paradigmas, o trans-humanismo e o quantum computing:

 

 

transumanisti network h+

Computer quantistici più vicini alla realtà grazie a nuove ricerche teoriche: I computer quantistici potrebbero … http://bit.ly/dGQ0TL
Falamos mesmo de spin:
cienciahoje Ciência Hoje
Adilson de Oliveira explica o que é o spin e mostra como ele revolucionará o processamento da informação: http://is.gd/hqoIy

Terà aviso nessa pagina – em breve (Dezembro) transferida na pagina statica UNICAMP – quando eu atualizo alguns documentos, com novos argomentos ou  bibliografias.

Para interagir, podem mandar comentos aquì por qualquer esclarecimento, pedido, pergunta o outro assunto. CIAO (tchao).

club paradise: schiavi nel Tavoliere delle Puglie

Nel deserto che sarà tra pochi decenni l’infuocato Tavoliere, rifletteranno il sole le ossa bianche degli schiavi che vi  avevano lavorato le ultime terre fertili.

L’economia (neo-) marxista contemporanea ha sviluppato un importante teorema, di grande portata storica e capacità interpretativa della intima natura del modo di produzione e distribuzione capitalistico (macchina di innovazione-ingiustizia):

la estrazione di plusvalore relativo (da progresso tecnico-organizzativo: oggi ICT, bio-nanotech, carbon-saving energy ed organizzazioni fluide) e’ TENDENZIALENTE proporzionale a, ed accompagnata da (o in qualche altro nodo della stessa rete-filiera che innova, o in altre reti e settori c.d. “arretrati” ossia a più lenta adesione, di volta in volta, ai paradigmi tecnologici pervasivi) una eguale  crescita (per meccanismi di trasmissione via istituzioni e lotte sociali; moneta, valori e mercati) del plusvalore assoluto da sfruttamento brutale, disumano ed estremo, senza nemmeno i falsi, ipocriti e miserabili “diritti” liberal-borghesi di lorsignori:

a) indurimento delle condizioni di erogazone di forza lavoro: l’allungamento della settimana lavorativa, ed il perseguimento della produttività a base di assassinio, comando,  costrizione psichica, distruzione militare delle organizzazioni dei lavoratori, soprusi, terrore  e violenza fisica;

b) fascismo anti-salariale (dall’operazione condotta da Mussolini negli anni ’20, poi dal Reaganismo negli anni ’80): la confisca e rapina salariale (e di altri redditi da lavoro), per abbassamento della paga al di sotto del livello minimo di riproduzione e sussistenza della forza lavoro, inteso in senso storico-geografico (non il solo pugno di riso, di cui vivono 1,5 miliardi di esseri sub-umani, pari a quasi la metà della forza lavoro);

c) le para-schiavitù contemporanee (area grigia tra lavoro nero e lavoro schiavo), che sono state promosse su larga scala: dalla filosofia politica del Liberismo di Miltie Friedman,  dalle (opposte: tra il dire e il fare …) politiche interventiste e  statalistiche unilateralmente pro-Capitale e\o pro-Finanza di rapina del Reaganismo, e dalla globalizzazione selvaggia della New Economy Clintoniana (ossia, dagli stessi uomini e donne che oggi fanno parte della Amministrazione Obama, e stessi consiglieri);

d) la schiavitù strictu sensu come definita scientificamente – il lavoro non libero (classe di  casi estremi sub a) ergo non salariato (casi estremi sub b, sino alla remunerazione nulla). Poiche’, nell’analisi DEFINITIVA di Marx su questo punto, il lavoro salariato pre-suppone la “liberazione” delle classi umili dalla propria associazione con i mezzi di sussistenza e di produzione: che esse siano distaccate da artigianato urbano, vita contadina rurale  e condizioni servili o di schiavitù, per essere obbligate a vendere la propria forza lavoro sui mercati del lavoro.  Per contro-tendenza, la schiavitù (come le Comunità) e’ una delle varie forme di persistenza sistemica di forme pre-capitalistiche, analizzata da Marx nel famoso brano dei Grundgrisse.

Quest’ultima, la vera e popria schiavitù impiega oggi grosso modo il 10% della forza lavoro mondiale; potrei essere più preciso consultando Valter Zanini, sociologo unipd, le cui definizioni e quindi stime quantitative differiscono in parte da quelle “ufficiali” dell’ILO di Ginervra; ma ricordo che quello e’ l’ordine di grandezza). Se dovessimo verificare empiricamente la validità o meno del TEOREMA NEO- MARXIANO, dovremmo attenderci che IN MEDIA un 50% della forza lavoro sia erogata in condizioni di applicazione del progresso tecnico (in primis il capitale ICT, in Occidente sempre più combinato con lavoro autonomo cognitivo e creativo, e meno a L salariato – come analizzato da Sergio Bologna), l’altro 50% nelle condizioni a+b+c+d sopra (in % variabili tra paesi e settori).

Facendo i conti, il teorema marxiano risulta  peccare di ottimismo: oggi, grazie a 25 anni di Reagan-Clintonismo di destra e sinistra, si estrae plusvalore assoluto da ben oltre il 50% della forza lavoro globale.

Di fatto, per vari motivi concomitanti e  processi cumulativi, mutualmente rafforzati, gli ultimi 25 anni della “New Gilded Age (Nuova Era Corporativa)” hanno applicato ed  inasprito la LEGGE DELLA PROPORZIONALITA’, s-bilanciandone e s-proporzionandone però gli effetti a favore di schiavismo in senso stretto e lato, e l’associato PLUSVALORE ASSOLUTO, DA TALLONE DEL COMANDO E DEL RICATTO.
Contro tutte  le legittime, ma anche falsificabili  teorie Schumpeteriane, che qui crollano in capacità previsiva (rispetto a Ricardo-Sraffa-Pasinetti, Marx, Kalecki-Keynes-Minsky e gli stessi costrutti neoclassici), rivelando una debolezza teorica complessiva, una estrema fragilità e parzialità. Ancor peggio se la cava, e la realtà spazza via senza  pietà tutta la  sciocca vulgata Schumpeteriana nei guru, media e sociologi di punta: l’era digitale (Castells), le classi creative (Florida) e tutte quelle Grandi Narrazioni tardo-Moderne per prenderci in giro. In questi 25 anni:
1) POCO PV RELATIVO.  L’aborto deflazionistico (Aglietta e Berrebi 2007) della Onda Lunga ICT, ha compresso il PV relativo molto al di sotto della sua  crescita potenziale.
2) TANTO PV ASSOLUTO,  autentiche “bolle specuative” di PV ASSOLUTO ESTORTO, DI TRASFERIMENTO (da ceti produttivi a Rentiers) E DI RAPINA, come meglio di tutti ha intuito  David Harvey. Infatti contemporaneamente, nello stesso processo politico-economico e suoi cicli brevi, la insostenibile tassa Reaganiana sul  Terzo Mondo ha dato il via ad una serie di processi economico-creditizi e finanziari  sempre più insostenibili, con sbocco inevitabile, QUASI-PROGRAMMATO in  una deflazione globale tendenziale (che oggi esplode in forma acuta).

Ciò ha generato una esplosione e fioritura di “100 fiori” di PV assoluto, ad esempio nelle 2 grandi potenze ex-comuniste: le donne russe, dalle donne sinora più liberate della storia umana, alla prostituzione (si vedano le inchieste di Loretta Napoleoni, su “L’internazionale” e nel suo ultimo libro-inchiesta); i contadini affamati e senza Welfare, cinesi ed indiani, inseriti nella catena dei mercati del lavoro regionali ed  inter-regionali.

Come mi diceva ieri  un amico, dandomi una LEZIONE DI BIO-ECONOMIA: “io  non so cosa sia questa crisi; io la vivo da 8 anni, da quando cambiando vari lavori, mentre l’€ raddoppiava molti prezzi,  il mio stipendio e’ sceso da 2500 a 1500 €”. Quindi il suo salario reale e potere d’acquisto si e’ più che dimezzato.
PER EFFETTO DI UNA POMPA DI PV ASSOLUTO, IL CUI POTENZIALE E’ GENERATO DAL MECCANISMO DI SQUILIBRIO GLOBALE 2\1 tra OFFERTA E DOMANDA DI FORZA LAVORO. Un potenziale che non si riassorbirà per decenni, rendendo i Capitalismi distributivamente-ecologicamente-finanziariamente-generazionalmente insostenibili (Giorgio Ruffolo), e facendo proseguire indefinitamente questa Onda Anomala di PV assoluto, che comprime il progresso tecnico, e  smentisce i Capitalismi nel loro ossimoro definitorio ed ideologico: sono SOLO INGIUSTI; E TUTT’ALTRO CHE INNOVATIVI, semmai il contrario. Oggi come oggi, si direbbe che questa Super-Bolla di PV assoluto debba durare sino alla metà di questo secolo. A questo punto, pare difficile credere che il Modo di Produzione-Distribuzione stesso possa reggere in tali condizioni di grave incoerenza sistemica, assenza di regimi di regulation:
i capitalismi hanno i secoli contati come dice Ruffolo, o i decenni?

2 CASI STUDIO DI SCHIAVI.

1 — Nikola Chesnais (figlio dell’economista François) ha da poco realizzato un premiato ed eccezionale documentario nel NE Brasiliano, sulla schiavitù rurale.

2 — Stanno trasmettendo a radio3 (percorsi@rai.it) un servizio sull’Inferno dei vivi IN ITALIA (il Bel Paese di cacca non sfugge alla citata legge del plusvalore):

–  alcune decine  di polacchi sono scomparsi nel nulla nel Tavoliere: molti  saranno stati già ammazzati, altri sono morti stremati di lavoro schiavo; altri ancora vivono (per modo di dire) ancora, schiavi del lavoro forzato nei campi; venivano a guadagnare pochi € per il matrimonio della sorella, o per la vecchiaia dei genitori.

La prima denuncia della schiavitù in Puglia, l’hanno fatta 3 studenti polacchi nell’estate 2005: uno di loro ora vuol tornare in Polonia per studiare Ingegneria. Si chiama Iakub “Kuba” Celski ed adesso si fa  chiamare Iacopo. Sente ancora i morsi della fame di 3 anni fa. Se uno cadeva, lavorando 14-16 ore al giorno nei campi senza mangiare e senza bere, veniva lasciato li. Il lavoro continuava. Come in tutti i racconti di schiavitù e post-schiavitù:  mi ricorda infatti le storie  dei neri “liberati” dai campi di cotone, che costruivano ferrovie negli Stati del profondo Sud, e cantavano (singolarmente, non in collettivo) i primi blues della disperazione, eccheggiando una ritmica e musicalità di antichi canti pastorali del Sahel, dei loro avi.

I tre amici leggono un annunzio su un giornale polacco ed arrivano di notte ad Ortanova, dove vengono sequestrati dai caporali de “il cane”, un Kapò polacco tatuato con precedenti oscuri, facente funzione di luogotenente nella fattoria “Club Paradise” di Ortanova, basata sul lavoro schiavo. Il giornale prometteva 3  € all’ora, invece la paga e’  a cottimo, ma la ditta la versa ai caporali che di rado lasciano sfuggire qualcosa agli schiavi. Questi lavorano gratis a ritmi che pure nell’incivile Mezzogiorno non si usavano più da generazioni.

I tre riescono a scappare, hanno ancora i cellulari e chiamano in Polonia, vengono salvati prima che i capò-caporali li riprendano; si arriverà alla denuncia ai CC di Foggia Centrale e quindi  all’arresto di alcuni criminali. Seguiranno altre 700 denunce. Oggi nel Tavoliere e’ crollato nel nulla com’e’ giusto accadesse  il distretto dei divani e del mobile, basato solo sulla price competition, e  di lavoro proprio non ce n’e’.

Il capitalismo e’ cosi: se c’e’ sviluppo, i padroni  trattano  uomini e donne come bestie appena sia loro possibile, e consumano, distruggono interi  ecosistemi delicati (per carenza d’acqua, e prossima desertificazione) e di pregio come il Tavoliere; se non c’e’ sviluppo, si crepa di fame in modo più dolce, senza lavorare.

All’inizio della trasmissione hanno ricordato un bel libro di Tommaso Fiore “il cafone all’inferno”; dopo un pò che e’ arrivato li, il cafone pensa “tutto sommato si sta meglio qui che a lavorare la terra, anche se i diavoli ti violentano l’anima”. Ad un certo punto, Lucifero decide di de-localizzarsi nel Tavoliere.

E li sta attualmente: per un polacco liberato ed uno scannatoio chiuso, se se ne saranno aperti altri 10 specializzati  in bestie dalla pelle abronzata.

Nel deserto che sarà tra pochi decenni l’infuocato Tavoliere, rifletteranno il sole le ossa bianche degli schiavi che vi  avevano lavorato le ultime terre fertili.

Saudade de uma Amazonia perdida

UPDATE.  FT:

May 19: A brighter future for the Amazon (???)

Carlos Minc, Brazil’s new environment minister, won’t have his feet under his desk before the government auctions a concession to build and run the second of two controversial hydro-electric power stations in the heart of the Amazon on Monday 19.

Goodbye, Amazon rain forests

Posted in BusinessDaily lifeEnvironmentGlobal warmingGovernmentScience at 11:20 am by LeisureGuy

And goodby to uncounted species of plants and animals. Business has won, as reported by Daniel Howden in The Independent:

Brazil has been accused of turning its back on its duty to protect the Amazon after the resignation of its award-winning Environment Minister fuelled fresh fears over the fate of the forest. The departure of Marina Silva, who admitted she was losing the battle to get green voices heard amidst the rush for economic development, has been greeted with dismay by conservationists.

“She was the environment’s guardian angel,” said Frank Guggenheim, executive director for Greenpeace in Brazil. “Now Brazil’s environment is orphaned.”

In a letter to President Luiz Inacio Lula da Silva, Ms Silva said that her efforts to protect the rainforest acknowledged as the “lungs of the planet” were being thwarted by powerful business lobbies.

Marina Silva

overcame poverty, disease and illiteracy in her childhood and adolescence. She was born in the state of Acre, and worked extracting rubber from trees in the forest. She met Chico Mendes, and joined his efforts to organize peaceful demonstrations against deforestation. Mendes was assassinated in 1988. In 5 years as a Minister, with determinacy, she changed the Brasilian Govt. previous culture: environmental illiteracy and straight developmentalism. And became a global green icon. FACTS MATTER:

– 1m sq km of land in the Amazon in recent decades have been cleared, subtracted;

– after some improvement, the situation is now worsening again, namely South of the rio Amazonas. Half of world rainforests, this is a unique environment, basically because the only one unchanged across 11 million years, not just a few thousands.

For the first time in the entire history of Brasil, the voice of the couple “Indigenous people – Rainforest” had entered the Govt. Now it is out again.

FT

Brazil’s environment minister quits

By Jonathan Wheatley in São Paulo

Published: May 14 2008 22:23 | Last updated: May 14 2008 22:23

Brazil’s environment minister has resigned after becoming increasingly isolated within the government.

Marina Silva, who rose from poverty in the Amazon state of Acre to become a global figurehead for environmental activists, resigned late on Tuesday in a manner typical of her way of operating: she wrote to President Luiz Inácio Lula da Silva and immediately announced her decision to the media, leaving no room for possible negotiation.

(..) during five years in the job she found herself in growing conflict with ministers pressing for the approval of infrastructure projects, many of which have been held up by the long process of obtaining environmental licences.

The most visible such project concerns the River Madeira in the Amazon, where two hydroelectric generating plants are to be built against fierce resistance from indigenous people and environmental groups. Mr Lula da Silva irritated Ms Silva by commenting that Brazil’s economic development was being held up “for the sake of a few fish”.

è a justiça brasileira, estupido!

COMO FALAVA UM DOS MAIS FINOS INTELETUAIS DO “GLOBAL VILLAGE” NO SECULO PASADO, O CHACRINHA, balançando a pansa:

QUEM NAO COMUNICA, SE TRUMBICA !

UPDATE: THE BRAZILIAN CASE HAS  BEEN CLOSED WITH THE ELIMINATION OF JUST ONE BLOG, not the entire WordPress in Brazil. On the conclusion of the case, see these blogposts by:

Guiherme Felitti, May 4th: fim da saga wordpress no brasil?

Paula Gòes, May 6th: Bloqueio do WP: último capítulo da novela

Paola Gòes on Global Voices: Brazil: WordPress amends T&Cs and avoids blanket ban

On the events and the now cleverly avoided risk of a massive censorship:

Global Vices Advovacy _ Brazil: Bloggers united against WordPress ban Brazil: Bloggers united against WordPress ban

http://wordpress.com/blog/2008/04/30/wordpresscom-in-brazil/  

A nossa comunidade, ecologia de produtores e usuarios de blogs e conteudos no sistema WordPress, està defendendo-se de un possivel ataque judicial, que nao tem sentido nenhum: ver o comunicado da rede. O advocado e especialista de cyberlaw, o prof. Marcel Leonardi, esta nos defendendo, e esperamos bem nenhum vai fazer loucura em estilo ditadura. Falamos ditadura nao por acaso. ACHAMOS DEVERES E DIREITOS ESSENCIAIS EM JOGO: LIBRE ASSOCIACAO, PALABRA E COMUNICACAO. Nao tem brincadeira: ATENCAO!

Matt Mullenweg, WordPress: We are represented in the case by Marcel Leonardi, a Brazilian attorney, law professor, and cyberlaw scholar. He is working on the case pro bono on behalf of the WordPress.com community.

Paula Goes had blogged in April the 12th:

Considering that 90% of the Brazilian internet providers are affiliated to the Abranet, if the blanket ban comes true, nearly everyone in the country will loose access to the one million plus blogs hosted on the WordPress platform. Twice bitten Brazilian bloggers won’t let this happen easily. As soon as the news broke, a ‘No to the Ban’ blog was set up, making available badges like the ones that illustrate this article. An Orkut community has been growing at fast pace.

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Gatão

Gatão, originally uploaded by Ana Ghislandi.

Brusque, Florianopolis, Brasil on 16 Feb 08, 3.36PM PST. “Hoje no Beto Carrero….. Grandes modelos posaram pra mim!!”

 

Published in: on February 20, 2008 at 2:59 am  Leave a Comment  
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