Nouriel’s failure. He didn’t forecast King George I of Naples

de(e)pre(ce)ssion chronicles of the #GreatOECDepression

ENGLISH ABSTRACT. We had guessed in the early Summer that only Giorgio Napolitano, the Italian Republic President, that we have (even unconfessable) REASONS to call King George 1st, might bring Italian sovereign debt out of failure – where populisms were going. Now, it might be happening. Last train for Yuma.

BruttoPaese al Panettone? Forse si, forse no dice Nouriel. Che c’azzecchi? No: per un giorno Nouriel perse la coppa di DrDoom.

INCORONAZIONE DI RE GIORGIO I: 

ultimo treno perché l’Itaglia arrivi al suo 151°

Vi piaccia o no, è storia, e noi l’avevamo previsto quest’estate, a fine luglio. 

 

Quando invece l’Itaglia sembrava entrata nel gorgo infinito di una INEVITABILE paralisi politica, nelle bionde e more della fine dell’Era del poppe-populismo della monopolista Fininvest (con contrappunti barocco-duopolisti di Prodi e la mostruosa Rai); inoltre del nichilismo di una sinistra ormai talmente populistizzata nei suoi neuroni ed a selezione inversa del suo personale, da essere incapace di profferire una QUALSIASI alternativa praticabile, anche presa a caso, persino una palesemente errata o di corto respiro (come una Patrimoniale)  … e così via sino al balzo di ben 56 punti dello spread a 10 anni, ieri mercoledì 9 novembre (ma perché Barisoni ripeteva il mantra di un balzo di 100 punti? Gli s’era rotto il pallottoliere? Quando dalle 2pm Draghi era riuscito a ripredere il CTRL, e così oggi). 

RE GIORGIO I Savoia: da ieri sera ufficialmente re d’Itaglia.

Ha riscritto la Costituzione de facto in profondità, sin nella natura repubblicana del decrepito Stato, che rinasce Monarchia Fenice. Come nella teoria politica classica (da Machiavelli a Schmitt) e nella prassi, re Giorgio ha riconquistato la corona ai Savoia nella guerra e nel sangue.

Ha fermato la mano assassina dell’Idiota di Arcore, poche ore prima che uccidesse Itaglia. 

Nelle mani di re Giorgio, le punte dello spread diventano punte di spada per mozzare la testa agli avversari e tentare l’ultima via d’uscita. In chiusura della zona Cesarini. Questo Giorgio qui, si allea ai Draghi per sbalzar di sella Cavalieri assassini di donzelle prigioniere nelle Torri dei castelli in aria populisti (di varia ideologia) di Berlusconi Bersani Bossi Casini Di Pietro, il tragicomico storyteller Vendola ed il fellone Voltremont (ultimamente comunitarista no-global pur non avendo mai letto un libro dei fondatori del Comunitarismo).

La figura del Mona Integrale di oggi, va al comunque e sempre sopravvalutato allievo Bocconiano Roubini; che arriva a cose fatte, dicendo: le porte del Paradiso son chiuse (profezia sul PASSATO, cosa da bibbie maghi preti e Mr de Lapalisse). MONASSA, eran chiuse da anni e – ameno per l’Itaglia che però E’ IL test di Europa – si sono riaperte giusto ieri sera, mercoledì! Domani, quando ti svegli dovrai profetizzare à rebours l’esatto contrario, se le cose appena apena si mettono bene. Ed è improbabile vadano in peggio, a meno che non dovesse fallire pure Monti e con lui il Re.

In base alla teoria dei giochi, d’ora in poi dubiteremo di TUTTI i tuoi giudizi-paese a casaccio.

Nouriel Roubini: Why Italy’s days in the eurozone may be numbered

With interest rates on its sovereign debt surging well above seven per cent, there is a rising risk that Italy may soon lose market access. Given that it is too-big-to-fail but also too-big-to-save, this could lead to a forced restructuring of its public debt of €1,900bn.

That would partially address its “stock” problem of large and unsustainable debt but it would not resolve its “flow” problem, a large current account deficit, lack of external competitiveness and a worsening plunge in gross domestic product and economic activity.

http://link.ft.com/r/6NPSBB/5VWUZO/30E8J/5VAVSJ/B5I0BQ/D5/h?a1=2011&a2=11&a3=10

 

Nouriel  qui non dice stupidaggini, ma per 1 giorno perde la Coppa di Profeta di Sventura, Dr Doom. Dato il legame ormai ombelicale €-Italia, non può venirmi a ripetere le solite litanie proprio il GIORNO DOPO della mossa rivoluzionaria del ritorno dei Savoia in Italia. Allora vuol dire che non capisce proprio una minchia. E’ out: ha avuto il suo Minsky Moment di gloria nella primavera 2008, ora ha bisogno di una badante.

Ieri sera con la nomina REGALE di Monti sen. a vita, Napolitano (unico nelle istituzioni del BruttoPaese ad esser svelto, l’età non conta, persino più del bravo Renzi) macina spread per produrre farina di accelerazione  politica. SB (Berlusconi) ha dovuto starci alla mano di poker, sennò gli si sfaldava il PdL e restava coi soli ex-Fascistoni, quelli che … “mai al governo col PD”. PRESSING CONFALONIERI x il crollo ieri di M_set (investitori temerebbero vendetta politica? Mah! Chiedete a Nouriel per le divinazioni). 

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@_DAGOSPIA_ Dagospia

LA NEMESI DEL CONFLITTO D’’INTERESSI – MEDIASET CROLLA E IL BISCIONE INTIMA L’’ALT A SILVIO: GOVERNO TECNICO: … bit.ly/vkLxcx

Published in: on November 10, 2011 at 4:23 pm  Leave a Comment  
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Oh no, not again

Today’s FT leader

Published: June 26 2008 03:00 | Last updated: June 26 2008 03:00
Silvio Berlusconi has been in power in Italy for almost 50 days. Watching his new government in action is a bit like sitting down to view a bad old movie again. When the Forza Italia leader last ruled Italy from 2001 to 2006, he spent too much time legislating to protect himself from prosecution and too little reforming Italy’s sluggish economy. It is too early to make firm judgments, of course. But Mr Berlusconi’s latest essay in government already has the makings of another horror show. Once again, the 71-year old prime minister is spending much of his political energy legislating to protect himself from Italy’s public prosecutors. He wants to pass a law that would suspend for one year most court cases where the alleged crime carries a sentence of more than 10 years. If this law is passed, it would scupper a trial due to start next month in which Mr Berlusconi is charged with paying $600,000 to his British lawyer, David Mills. Needless to say, the opposition has dubbed the legislation the “save the premier law”. Mr Berlusconi does not stop here. He is also trying to introduce a law that would give immunity from prosecution to the top office holders in the Italian state, including himself. Such legislation would be unthinkable in most western states and was deemed unconstitutional by Italy’s supreme court when Mr Berlusconi last tried to introduce it in 2004

Veltroni travolto dal treno della lotta di classe: non l’aveva visto arrivare

BeBo rules – è passato un treno padano

Le elezioni del 14 marzo, le ha stravinte Bossi al Nord, specie Verona (il nostro popolarissimo sindaco sceriffo prende da quasi niente ad 1/3 dei voti cittadini, ma è rieletto sugli scudi anche il mio sindaco a Bussolengo), Veneto, Insubria cimbra e Lumbard. Ma anche, nel BP, vince lo stratega Berusconi che s’è stretto in alleanza strategica con gli emergenti – da vedere chi guadagna e perde nell’alleanza, chi  investe e quanto nel matrimonio, e qual’è la regola distributiva del plusvalore politico, direbbe giustamente la  Fede Perali’s family economics.

Ora, come hanno detto la notte stessa gli amici ultra-lib di nFA (noisefromamerika.com), Michele Boldrin & C, c’è un vantaggio nella prima repubblica imberlusconata, rispetto al paradigma DC-PCI della guerra fredda ed ai suoi papocchi: ci sono vincitori assoluti e sconfitti assoluti: tutti gli altri, Fini incluso.

Veltroni non solo non aveva visto un treno, che l’ha travolto e polverizato: era convinto che fossero tutti cancellati. Camminava tranquillo sulle rotaie cantarellando: i treni son finiti, i treni son finiti …

Veltroni? Aveva fatto un’affermazione chiave in campagna eletorale (giustamente rimbeccata dal tramontato Bertinotti, pure lui travolto dalla lotta di classe, nel Nord in trincea con i tedeschi e gli svizzeri, contro i Chindiani low cost- che hanno appena fatto un investimento in Campania, NB – e la reindustrializzazione US da $ debole):

– ragazzi, la festa è finita, lo aveva detto Kennedy: LA LOTTA DI CLASSE E’ FINITA.

L’aveva detto, la penultima volta, il grande Ralf Dahrendorf  negli anni ’60, pochi anni prima della seconda più grande ondata mondiale di lotta di classe operaia del XX secolo. Ma adesso, nessun osservatore serio dice che è morta: tutti ne indagano i nuovi profili e fanno scommesse da dove e da chi partirà un’onda nuova, che oggi ha 2 Tsunami contro: 1) 1 miliardo e mezzo di contadini poveri immessi nelle reti globali dei MdL; 2) una recessione mondiale durissima, ormai innescata. O, come dice Lipovetsky, è la cultura di classe che è morta: TUTT’ALTRA COSA! Se pensate che l’operaio rosso che ha votato Lega non farà lotte dure, avrete sorprese (vedi Cremaschi sotto).

Stamane su radio 3 Antonio Politi specifica e ribadisce il Veltroni-pensiero (o è una SUA versione?): oddio il treno c’è, ed è padano.  Assioma dei vertici neo-centristi stra-sconfitti, ma che insistono a non dimettersi: nella PMI e nei distretti, c’è coincidenza di classe tra operai e padroncini; la classe  non c’è più. Peccato che, non queste baggianate da 15/30 in sociologia del lavoro, ma l’analisi di classe del diffuso l’abbiamo fatta, rifatta ed aggiornata per 40 anni, nella rete dei centri di ricerca veneti; questi  cialtroni non sanno di cosa parlano: leggono l’ultimo aritcolo di sociologia di CorSera ed è tutto. Attendibile la cimbro-pensata di Politi (e Veltroni). Apparentemente IPER-realistica: parlano fatti e voti. Ma andatevene a casa e rileggetevi non dico Marx baubau, ma le basi di scienze sociali da Tocqueville a Bourdieu: i classici, parbleu!

Ai lettori di giornali (non i bollettini di casta e sotto-casta italiani: quelli veri) e dei dossettiani-giovannei segni dei tempi, risulta invece che i treni della  lotta di classe continuino a solcare e dividere, in fronti alleati o opposti, una NUOVA superficie geopolitica ed economica. More or less:

FAQ 1. dove sta, cosa fa la “Megalopoli Padana”? (io ho sempre usato questo termine rigoroso dell’amico Eugenio Turri, ma per i sinistri veneti pareva che bestemmiassi in antico cimbro)

Non sta forse in trincea a difendersi con l’elmetto – non certo il lusso o la frontiera tecnologia svizzero-tedesca dell’UCIMU – ma  tutto il bulk della PMI ancora poco specializzata ed internazionalizzata, che non ha saputo reagire strategicamente, in modo ottimo di lungo periodo, all’€, o non ha accumulato apprendimento, conoscenze e  risorse per farlo con successo?

Non dite fregnacce allora con le vostre fantomatiche melting-pot classes: guardate ai processi di apprendimento e cognitivi in corso; agli scenari di mutamento strutturale e ridislocazione di classe: – locali-locali (chi investe sul Capitale Intellettuale, chi sul precariato e chi vincerà dei 2).

– Regionali-europei:

– sistema finanziario “chiuso” franco-renano, e modelli sociali europei in genere – ora in auge, rafforzati dalla crisi US, ma non per molto;

– l’Europa emergente dei nuovi lavoratori autonomi di Sergio Bologna, in buona parte (ma non del tutto) coincidenti coi KBBS di Ian Miles e creative class di Richard Florida;

– paradigmatica la Celtic Tiger irlandese, guidata da una Dublin che ha imparato l’economia urbana di Jane Jacobs, ed è stellarmente opposta ai Brambilla cimbri.

– E nel mondo: lotta di sistema-paese col coltello in bocca: merci cinesi senza sbocco US invaderanno anche deserti e ghiacciai; fianco debole della PMI italiana = morto che cammina, ma nella sua ultima trincea ESIGE di essere difeso dal sistema-paese, come lo sono i suoi concorrenti. Quindi hanno ottimizzato votando Lega in massa – e non uno di loro con la fregola di fare il Ministro Veneto di Veltroni.

Deeprecession lo dice in tutte le salse, potremmo anche sbagliare: ma a noi pare che la speculazione SUBPRIME sia un episodio di rapina di classe e guerra civile senza precedenti. Veltroni, cos’ha capito nella sua testolina kennedy-obamiana? Se ne vada a casa col suo buonismo: noi l’Africa la conosciamo bene, e sappiamo che anche lì non sanno proprio che farsene della sua carità parolaia e pelosa. Hanno dignità.

Se pensate che queste analisi DI CLASSE, RICARDO-MARXIANE siano pippe intellettuali, guardate che popò di POLICY IMPLICATIONS derivano dai 3 paradigmi di scienze sociali con cui leggere la Metropoli Padana: a) classista di deeprecession: Smith-Ricardo-Marx-Kalecki, b) a-classista con venature più cimbre che Blairiane di Politi-Veltroni; c) regionalista cimbro doc di BeBo e Tremonti.

Cremaschi e Tremonti: occhio, col tit-for-tat protezionistico non si scherza!

Poi c’è il compagno  Cremaschi, cui mi unisce molto, anche una comune amicizia con Giorgio Lunghini. BENE LA SUA ANALISI DI CLASSE in diretta, il polso delle fabbriche.

Qui i bipartisan di CorSera (non era meglio se Ricucci non se li comprava e rivendeva al Cavaliere? avremmo il bipolarismo anche nei media) gli giocano un tiro mancino, mettendo nel titolo di ieri, giovedi 17 aprile: non sbaglia Tremonti? Lui aveva detto cose più articolate. Ma: OCCHIO! 

Keynes ritorna,  la sua Lezione è un monito: col tit4tat la depressione si avvita, si avvita: ed è GUERRA MONDIALE

posted by efa, 080418, GMT 9:45

 

BeBo won, Italy lost

Italy badly needs reform and won’t get it soon

In the enclosed pdf we report and discuss:

a) productivity per hour 2001-06 growth: 0% Italy, 1.3% Europe15, 2.2% US, >4% South Korea (OECD, WSJ)

b) what we might expect from the incoming BEBE-BOBO government (FT)

c) 103% debt/GDP, at 0.50 spread on Germany will cost more and more, in the financial turmoil (FT)

d) noisefromamerika.org dreams of un Vero Partito Liberale; we, un Autentico Partito Socialista. For the time being, and first time in Italian history, we have no socialist nor communist MP or Sen.

Meanwhile, ALITALIA is bankrupt, with little cash and threatened a stop by the International flight authority. The WSJ was the last newspaper in the world to support Berlusconi, until one month ago: when they paid more attention and discovered he never was a free marketeer, just an artificial monopolist by law.

Air Silvio

(From The Wall Street Journal Europe)
April 4, 2008

It’s rare for a politician to spark a serious crisis before he’s even won office. That’s what Silvio Berlusconi  

[Silvio Berlusconi]

has done with Alitalia. If, as expected, he wins a third term as Prime Minister next weekend, Mr. Berlusconi will deserve every headache Italy’s flag carrier brings him.

Alitalia is bleeding about €1 million a day and may not survive the summer unless restructured. Rome wants to get things started by selling its 49.9% stake in the airline. But Air France-KLM, the only serious bidder, walked away from the table Wednesday.

(…)  EU regulators have ruled out another public bailout.

The unions wouldn’t have had much leverage here if it weren’t for Mr. Berlusconi.  The center-right leader has railed against the Air France-KLM bid during the campaign. He says that Italian businessmen are lining up to help rescue Alitalia – though he refuses to identify them.

Published in: on April 15, 2008 at 11:44 am  Leave a Comment  
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IL NASO LUNGO DEL CAVALIERE

VEROFALSO: LA VOCE INFO

riprende la sua tradizionale contro-informazione fattuale in campagna elettorale. A cura di Michela Braga (collaborate!) un poco di dati contro le  chiacchiere vanesie di Porta a Porta = la monnezza che puzza  in TV, la trasmissione comico-demenziale del “patto con gli italiani”: tu mi voti, io porto i miei avvocati corruttori fuori dalla gatta.   http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000262.html