uno sciopero contro lo sciopero della Ragione

oggi si sciopera e si va in piazza con CGIL e CUB:

per salvare l’Italia, per i nostri figli e nipoti

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EPIFANI: “IL CONTRIBUTO AGGUNTIVO DEL GOVERNO E’ STATO PARI A ZERO”

1 SETTTIMANA PRIMA DELLO SCIOPERO, CALPESTATI I DIRITTI COSTITUZIONALI ALLA ALENIA DI NOLA –  l’azienda fascista  non fa entrare il sindacalista che doveva parlare all’assemblea; una inammissibile violazione dei diritti universali.

An English speaking post in socialistbiopedia, on today’s strike:

Italy in general strike against M Tremonti’s kafkian procyclical plan

Nostra esclusiva (certo non la troverete su nessun altro media o social media): i vigili colgono sul fatto alcuni dipendenti Fininvest che gettavano secchiate d’acqua in Tevere a Ponte Milvio, per togliere la prima pagina alla CGIL. Allo stesso scopo, uno di loro si imprigiona ai lucchetti di Mocci, pronto anche ad immolarsi per il suo datore di lavoro, all’arrivo dell’onda delle 3 am di sabato. Il Papa esprime viva preoccupazione per il generalizzarsi del fondamentalismo suicida persino a 2 passi dalla Santa Sede.

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BREAKING NEWS

COMUNICATO CGIL

Sciopero generale

Cgil, un milione e mezzo in piazza

Duecentomila solo a Bologna. Panini: “Risultato di grande rilievo”

Un milione e mezzo di persone. In tanti sono scesi in piazza oggi (12 dicembre) per lo sciopero generale della Cgil. Una giornata di mobilitazione per chiedere ‘Più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti’ e per contrastare le scelte inadeguate messe in campo dal governo per affrontare la crisi economica. Il risultato, comunica l’ufficio stampa di Corso Italia, è stato raggiunto sommando il dato di partecipazione di tutte le 108 piazze del paese in cui si sono svolte le manifestazioni.

L’epicentro della protesta è stato Bologna dove, all’imponente manifestazione regionale, ad ascoltare il comizio del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, in Piazza Maggiore erano in 200 mila, mentre a Milano con la segretaria confederale Morena Piccinini erano in 80 mila. A Venezia, la segretaria confederale della Cgil, Susanna Camusso, ha parlato davanti a 50 mila persone

foto Eikon. La Repubblica, ed. Bologna

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Ci informa Fiorenzo Fasoli. A MESTRE (manif. regionale) sotto una pioggia impietosa, ininterrotta  (governo ladro per davvero) FORSE 50.ooo. I 2 cortei sono cosi nutriti che non riescono   procedere ed alla fine devono sciogliersi per andare al raduno. Piazza Ferretto  piena piena, chi ne conosce la capienza può valutare. Sfila, per lealtà organizzativa,  solo la base CGIL e CUB, ma in alcuni settori scioperano molti altri. La Camusso (possibile erede di Epifani alla guida nazionale) nel suo discorso attacca duramente il governo MA NON Confindustria (ciò potrebbe confermare l’ipotesi che sviluppiamo in questo post). Ovviamente, pieno spirito unitario tra sindacati (frattura sanabile?).

1) IL PAKI HA FINALMENTE, dopo l’ultimo viaggio di Gondoleeza ed  il blitz -arresto del Chief Commander  militare,  ARRESTATO la notte del 10 dicembre anche SAEED, IL  FONDATORE E PADRE-PADRONE  della banda LeT, la creatura anti-indiana dell’ISI (s. segreti paki) che ha pianificato e compiuto l’assalto a Mumbai (noi  l’abbiamo detto  ad assalto ancora in corso, CON NOMI, COGNOMI E SAPEVAMO PURE GLI INDIRIZZI, ma a molti fa comodo tergiversare).

ft (click Saeed’s picture for the link) concludes:

Some diplomats judge Pakistan to have badly mishandled its response. Islamabad first denied that Pakistanis were involved in the Mumbai attacks and then tried to avoid responsibility by blaming non-state actors. One diplomat said tensions would escalate rapidly if Pakistan only made “revolving door arrests”, whereby terror suspects were briefly and lightly held.

COMMENTO. E’  un timido passo avanti che al momento riduce la Prob di un conflitto nucleare India-Paki (come scommettitori su intrade.com proponiamo questo future), anche se la situazione paki-afghana resta del tutto fuori controllo: come spiega  il corrispondente atimes.com Saleem  Shahzad (un tipo leggendario alla Sheherazad, che va per le montagne ad intervistare e … FOTOGRAFARE capi talebani), e’ nata per fusione calda una  nuova generazione di New Talebans. In breve: da quando tutti i guerriglieri infiltrati dall’ISI  nel Kashmir indiano hanno ricevuto uno stop, tornate a casa (per le pressioni US sul gen. Musharraf),  questi si sono ricongunti ai Qaedisti nel NW “tribale”, cosi l’ISI ha ceduto ad al Qaeda l’egemonia dei movimenti a suo tempo da lei creati, sia gli Old Talebans che i Jihadisti infiltrati in Kashmir. Questi  s’irradiano nelle vicinanze e nel mondo, e non c’e’  niente da scherzare.

L’INDIA E’ VICINA.

Le distinzioni degli analisti tra Jihadisti e Qaedisti (lette, sentite 100 volte dopo Mumbai 11\26) da alcuni anni non valgono più in  Paki-Afghan-istan: visto che si spacciano per analisti, si leggano l’ultima pagina di ottobre di Le Monde diplomatique – by  Syed Saleem Shahzad.


DETROIT E ANCORA PIU’ VICINO: il modello per il vehicles bail, che Europa e Giappone dovevano imitare sino a ieri,  e’ morto nela cuna (culla). Ora George W Bush ossia Paulsson valuta se stornare  fondi dai $0.7 tr della finanza – cui si era sempre opposto.

2) THE US SENATE HAS JUST REJECTED THE DETROIT BAIL.

-5.5% Tokyo close (drowned by car titles).

The final bargaining between Senate GOP and TUS was about wage reductions, and failed.

Now, GM AND CHRYSLER WILL GO BANKRUPT  in 2 weeks time. Unluckily for everybody, namely workers and their families, the only feasible  road – AN ASSISTED,  CONTRACTED AND PREPARED CH.11, i.e. BANKRUPTCY – has  not been undertaken.We supported the latter  since from the very start, see

https://enzofabioarcangeli.wordpress.com/2008/11/17/

Namely because we knew  very well the strong opposition of the US public opinion against the bail: the social media and the comments to posts gave no doubt. If the priority is redistribution, why concentrate Mean Street bails on Detroit? Of course, making the tiny unionised US working class precarious is no solution, except for social hawks – and the wage issues centrality tells what is at stake: using the GIRA (Global Industrial Reserve Army) and the subcrime recession in order to enslave the Western workers.

THIS IS AN IMPORTANT TURNING MOMENT FOR  GLOBAL STAGDEFLATION POLICIES (and without adequate policies it will be catastrophic): Obama’s New Deal is challenged before it sees the light. The risk is that the Tsunami takes off, and Obama will B cornered to work just for the MT and LT: sustain the mass psychology during a long depression, and continue galvanising young energies for  the America Renaissance … in the 2010s. A Europe without Germany has  no chance  to take the lead in Roubini’s innovative  -radical, and Left Keynesian strong redistributive policies: the only ones that matter when a stagdeflation storm is on.

Our modest opinion is that the Dream Team has made a big mistake: the supposedly radical Robert Reich (in the economic adviser team) had also suggested a reguated Ch.11 one month ago: why not pursue it? Now the time is running short …

3) corsera

DOMANI LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE

La Cgil sospende lo sciopero dei treni
Mezzi in funzione a Roma e Venezia

17:25 CRONACHE Lo sciopero generale indetto dalla Cgil subisce alcune deroghe a causa della pesante situazione legata al maltempo. Treni regolari in tutta Italia, settore aereo già esentato

4) l’unità e vari altri giornali – pdf da lavoce.info. TITO BOERI spiega. L’ufficio Bilancio della Camera ha rifatto i conti AL DECRETO  ANTICRISI di 3monti ed e’ risultato UN PIANO PROCRISI, PROCICLICO: infatti alza le tasse più del Delta spesa, con un avanzo netto di  € 390 milioni.

Ora, con le nozioni di macro che s’insegnano alle elementari (se le maestre sono laureate in Scienze della Formazione), si capisce che 3monti sta facendo deragliare IL TRENO DEL PAESE. Prima della fine del 2009 potremmo trovarci con: deflazione, disoccupazione e persino (nel caso peggiore, anni ’30) recessione a 2 cifre;  quasi nessun ammmortizzatore sociale. Partiranno i barconi in senso contrario, VERSO LA LIBIA.

Ecco perche’ non possiamo non dirci sciperanti con CGIL e CUB (sindacati unitari di base), per dirla con B. Croce

ENZITORIALE no.2 – cliccare per il volantino .pdf

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UN APPELLO ALLA RESPONSABILITA’ DI TUTTI.

L’ITALIA HA BISOGNO ORA (GENNAIO SAREBBE MOLTO TARDI)

a) DI UNA POLITCA DI STIMOLO FISCALE AI CONSUMI: 5 MILIARDI SONO NULLA, PER AVER EFFETTI PROPORZIONALI ALLA CRISI OCCORRE SALIRE OLTRE 100. CHE LO STIMOLO FISCALE AI CONSUMI SIA OGGI L’UNICO ACCELERATORE DA PREMERE, LO SANNO GLI ASINI MA TREMONTI NO. VEDERE FRANCESCO GIAVAZZI NEI SUOI ULTIMI 2 EDITORIALI CORSERA

b) DI UNA IMMEDIATA COPERTURA CIG TOTALE A TUTTI I PRECARI, NESSUNO ESCLUSO, PRIMO PASSO VERSO UN SALARIO SOCIALE MINIMO: PER NOI E’ GUSTIZIA SOCIALE MINIMA ED UNITA’ DI CLASSE; MA GIAVAZZI CI RICORDA CHE QUESTI SAREBBERO SOLDI SPESI TUTTI; NO RISPARMI, EFFETTO MACRO GARANTITO

c) LA MARCEGAGLIA HA CAPITO LA GRAVITA’ DELLA SITUAZIONE, coi bollettini di guerra dalle aziende e la prospettiva dietro l’angolo  – se non si invertono i meccanismi moltiplicativi\accelerativi – di una deflazione galoppante ed una recessione (STAG-DEFLAZIONE) entrambe a 2 cifre nel 2009:

d) UNA INDUSTRIA ITALIANA ABBANDONATA DA TREMONTI, SOSTENUTA SOLO DA BERLINO E BRUXELLES SAREBBE COME LA JUVE PASSATA D’UFFICIO IN SERIE B. PER QUESTO  da  settimane Confindustria  HA  APERTO UNA LINEA DI DIALOGO CON LA CGIL, con appelli precisi a “tornare al tavolo” per dar manforte contro  il deflazionista irresponsabile Tremonti.

Rispondiamo con Verdi: RITORNA VINCITOR!

Uno sciopero forte, con manifestazioni massicce sono l’ultima partita, quella decisiva per tenere  l’Italia in serie A, in cui ci si gioca tutto.

Se domani riprende la melina, sarà serie B per 10 anni.

Sempre sperando che dal  vento di  Obama, con il lavoro di tutti si  riesca a rallentare SUBITO, poi infine ad arrestare e  rovescare la valanga-Tsunami STAG – DEFLAZIONE (rge-monitor), sennò  QUI RITORNA LA FAME. E, COME PREDISSE ROUBINI A DAVOS, un’Italia vaso di coccio potrebbe anche. alla fine,  scivolare fuori dall’€. Come retrocedere ai campetti di parrocchia.

Per finire, osserviamo non sia ancora finito del tutto (spera di tornare?) IL SOLITO FASCISMO ai cancelli delle fabbriche, che ha continuato per decenni e decenni, ININTERROTTAMENTE ad essere imposto col ricatto, mentre là fuori la società evolveva (IL CLASSICO IN TEMA SONO I DIARI DALLA FABBRICA DI SIMONE WEIL, ma basta parlare all’osteria con un operaio non più giovane, per apprendere la BIOPOLITICA DI FABBRICA), e sequestra i diritti di cittadinanza quando uno timbra il cartellino. VERGOGNA!  ALLA GOGNA I VERTICI DELL’ALENIA  DI NOLA.

Napoli, 5 dicembre

“E’ inaccettabile e provocatorio l’atteggiamento dei vertici dell’Alenia di Nola che hanno impedito al Segretario generale della Fiom Cgil di Napoli di effettuare l’assemblea promossa dalla Cgil in preparazione dello sciopero generale del 12 dicembre”.
E’ quanto sottolinea, in una nota, il Segretario generale della Cdlm di Napoli Giuseppe Errico.
“L’assemblea – precisa Errico – doveva essere supportata da una serie di slides per illustrare meglio i motivi  della mobilitazione. Il loro contenuto era stato preventivamente  comunicato all’azienda. Nonostante cio’ e’  stato impedito al Segretario della Fiom di entrare in fabbrica e svolgere l’assemblea. Il confronto con i lavoratori – conclude Errico – si e’ comunque svolto all’esterno della fabbrica”

NASTRO ROSSO SUL WEB,

nelle blogosfere italiane.

Festeggiamo la nascita oggi di un nuovo sito degli economisti italiani di sinistra, già da noi linkato nel blogroll della colonna di destra: www.economiaepolitica.it e’ un progetto politico-culturale ambizioso, coordinato da Realfonzo e tenuto a battesimo sia da Ferrero che Bersani (2  ministri  del pasato governo), con alcune  ipotesi di fondo interessanti – no.1 cambiare target sul DEBITO PUBBLICO (noi non siamo proprio d’accordo ma occorre discutere, e persino un keynesiano di centro come Paul Samuelson dice, su il sole 24 ore del 5 novembre, che con la crisi epica che ci casca addosso, si gettano a mare le ortodossie e regole del cacchio, si bada a portar fuori la gente dal Titanic). Utile la presentazione che ne fa “il riformista”, chiarendone lo scenario di THINK TANK per ricucire varie anime sparse della sinistra, per capire gli errori e ripartire:

nasce economiaepolitica.it

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Signs of The Times

The expression became part of the Zeitgeist (particularly in my SUB-generation: Catholic teenagers in 1960, in between the opposite myths of Che Guevara and  JFK), with Pope John 2 and his Enciclicae letters writers, like mons. Ferrari Toniolo. The Zeitgeist became self-reflective (reflecting on the Zeit’s signs), in a turn of space-time, and self-referemtial systems were in the pipeline.

Here is another mirror referentiality. In the June 26 selection of Signs of “The Times” (London), there this this guy from Kent,  Kevin Goddard, who goes to Singapore and spots a sign of Zeitgeist war between Christians and Potterists (a derivation of Shamanism). But, travelling for business or  tourism, even Tom Porter of Singapore, while eating a sandwich,  detects something odd in Sandwich, Kent. Now they might know each other, as soon as the first of the two gets back home: The Times has the emails, from which they received the Signs.

 

 

 

Published in: on June 29, 2008 at 5:48 am  Leave a Comment  
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Arte-fatevi. Consigli per la bellezza arte-fatta

BreakingNews di ADESSO! ANSA h 9am: CLOONEY è ACCHIAPPABILE,  DISPONIBILE

MORE in the GOSSIP static page: how to reach George’s Mansion. Techniques of seduction. Tricks and hints.

Be sexy but not too much.

All about George’s tastes and weak points (Achille’s heals).

LIBERO !!! Non perdete un minuto: tutte al Lago

George Clooney lascia la cameriera di Las Vegas,  Sarah Larson

Oggi su Yahoo Gossip

http://it.notizie.yahoo.com/quotidi/20080528/ten-labbra-di-angelina-e-occhi-della-lor-df58a43.html

Labbra di Angelina e occhi della Loren.

Ecco le nuove tendenze del bisturi

Quotidiano.net – Mer 28 Mag – 18.50

Avevano provato prima  il contrario: occhi Jolie e labbra Loren, il problema  è che NON SI VEDEVANO PIU’ GLI OCCHI: ERANO NASCOSTI DAI LABBRONI AFRICANONI della Loren, garantitissimi autentici come tafattemmmammete. Made in Napoli – garantisce o sistema (a camorra).

Per le altre parti del corpo: super chiesti il fondoschiena di Jennifer Lopez (sorry, sarebbe il culo? el me scusa sorry sa, no capiso mia ben l’inglese, mi; e gnanca sti gusti strani dei mericani pai cui bassi come queo dea Lopez), il seno di Pamela Anderson (si, questo o savevo anca mi che gera e tete: ma se non l’ha mai avute? di QUALI tette state parlando? c’è un  quiquoqua, un quiproquo), il naso della splendida diva, la sublime Nicole Kidman (si, ma: quale? prima o dopo … ?). E per le gambe è una corsa a tre (gambe): un robot chiamato Tina Turner, Sharon Stone e Cameron Diaz.

Insomma è un casino PAZZESCO: i modelli imitati sono a loro volta dei pezzi artificiali, di plastica.

Pierino Sraffa di Torino (1960): Produzione di protesi di plastica a mezzo di plastica (IL CLASSICO sul tema).

FAQ: C’è ancora un pezzo di carne umana nel corpo di Cher e, se si, dove?  RISPOSTA: nelle gengive. L’hanno imposto i pubblicitari di un dentifricio come conditio sine – qui quo qua – non.  Qui – qua -quotidiano.net prosegue imperterrito nella sezione maschietti a tarataruga:

ADDOME: neanche a dirlo, tutti vogliono la pancia piatta di Brad Pitt, che se la batte con Matthew McConaughey, Arnold Schwarzenegger, ma anche David Beckham. NASO: vince ancora il naso di Brad Pitt, seguito da quello di George Clooney; ma i pazienti sono anche terrorizzati dal rischio di uscire fuori dalla sala operatoria simili a Michael Jackson. OCCHI: al ‘top’ quelli di George Clooney e Brad Pitt. PETTORALI: ovviamente quelli di Arnold Schwarzenegger                                                                                                                                                                       FONDOSCHIENA: Brad Pitt non ha rivali (ben distanziati Mel Gibson e Ricky Martin). GUANCE: a pari merito Clooney e Pitt, seguiti da Tom Cruise                                                                                                                                                                                                                               LABBRA: ancora Clooney e Pitt, seguiti da Antonio Banderas. CAPELLI: vogliono tutti la folta chioma di Tom Cruise oppure quella camaleontica di David Beckham. GAMBE: David Beckham, seguito da Arnold Schwarzenegger

Old Ireland, before the Celtic Tiger

PHOTO: Stephen Crowley/The New York Times

Street signs to just about anywhere in Ballyvaughan in the west of Ireland.

 

Published in: on May 17, 2008 at 6:17 pm  Leave a Comment  

ciao eva

a desperate housewife

Published in: on May 3, 2008 at 4:03 am  Leave a Comment  
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Al Carroccio applicano Marx, Veltroni no

LA LOTTA DI CLASSE NELLE COMUNITA’ PADANE NON SI FA ATTENDERE

Appena chiuse le urne, è già lotta di classe, di comunità e di potere senza quartiere nel cuore della Megalopoli Padana. Ne vedremo delle belle …

I FATTI

Torino, 18 aprile: nel suo ultimo discorso da Pres. Confindustria, trasmesso in diretta da Radio 24, Luca Lamb de Montezuma ci dà dentro, sfruttando cinicamente l’onda elettorale (ma lui che c’entra?). Visto che l’ex-socio Casini conta ‘na mazza e lui è disoccupato, si propone a Presidente del Carroccio al posto del malato Bossi. Per un NEW DEAL NEW CON: bastonare a sangue gli operai, visto che hanno appena appena chinato il capo, e nell’indotto Fiat a Torino crepano senza protestare tanto: primo sciogliere i sindacati (cantando, su note popolari: “E noi faremo come la Cina ….”).
I lavoratori non si riconoscono più in organizzazioni politiche e sociali incapaci. … I sindacati sono incapaci di dare risposte alle loro vere domande concrete. I lavoratori sono più vicini alle nostre posizioni che a quelle dei sindacati”. Ai margini della sala, aperti i banchetti per il tesseramento operaio a Confindustria. E se non andasse l’ottimo Cinese, ci sarebbero sempre gli US col 7% dei lavoratori privati sindacalizzati. Ma lo zittiscono subito i VERI padroni del vapore.

UN C0R0 ALL’UNISONO ANTI-M0NTEZUMA, oggi 19 aprile.
Tra tutti spicca la Voce del Nuovo Padrone: Roberto Calderoli parla da coordinatore delle Segr. Naz. Lega. Inatteso attacco: “ognuno faccia l’esame di coscienza” ed un passo indietro, poiché lo stato del paese “non consente alcun regolamento di conti o scontri senza prigionieri”. No allo scontro. La Lega si smarca dallo schiaffo ai sindacati (ormai è un partito operaio). Occorre “ricostruire 1 paese che la classe politica e i suoi sodali, sia sindacati che associazionismo [Montezuma in prima fila. NdR], hanno contribuito a distruggere”.

L’ANALISI DI DE(E)PRE(CE)SSION

Riprendendo il blogpost di ieri ANTI-CIALTRONI sulla Megalopoli padana, riscontriamo una attesa sintonia della nostra analisi di classe con quella della Lega, che si guarda bene dal pensare che la casse operaia si sia sciolta: e sennò chi glieli darebbe i voti? Al solito, l’unico che c’ha azzeccato – nel trend e struttura se non nei dati esatti, poi l’Arcobaleno s’è spento – è stato il bravissimo Ilvio Diamanti: tra i giovani 18-29enni, mancava il 10% dei voti dei giovani lavoratori al PD, rispetto agli studenti (sondaggio Demos e Pi, marzo; La Repubblica 080323, p.9: “Voto dei giovani, PdL e Lega avanti di 5 punti”).
Calderoli fa un passo in più: chiarisce che alla Lega hanno letto i Grundgrisse di Marx e l’interpretazione di Max, ossia la lettura neo-marxiana più sofisticata (la si fa anche dalle parti di Padova). La morsa della globalizzazione, della sua crisi e dell’€ forte, vorrebbe costringere nell’angolo il diffuso, dislarghi e distretti del Nord – indurli a fare un salto tecno-organizzativo, concorrere solo sul PlusValore Relativo e smetterla di estrarre dalle Comunità locali (incluso il loro 10% min di marocchini ed immigrati) PV assoluto = sfruttamento estensivo senza nuove macchine, nuovi prodotti e qualità del lavoro.
Ma questi hanno la pelle dura, sono capitani coraggiosi! Mica si lasciano mettere in corner così, e da chi poi, un Brambilla qualsiasi di Bangalore? La pancia molle della Megalopoli ha letto e capito al volo quel brano più famoso dei Grundgrisse, quello sulle “Forme” ed obietta finemente: noi abbiamo ancora delle comunità, che mica tutte le Megalopoli ce l’hanno, anzi! è il nostro plus. E perché non dovremmo (per far piacere a un “muso giallo”) continuare a farne fabbriche di plus-valore? E finché si munge l’assoluto, ci penserà qualcun altro a morire nell’iper-competizione high tech sul relativo: se la vedano a Silicon Valley e Dublino.
Di qui la torta in faccia a Montezuma: stiamo lavorado per la Padania e l’Italia, o ti fai da parte o ti facciamo vedere noi chi comanda. La Fiat risanata da Superman-Marchionne (gettonatissimo all’UBS) deve attraversare un annus (o biennio) terribilis? E tu prova a venire a chiederci ancora la solita elemosina di Stato. O righi dritto …
Il marxismo della Lega è talmente sofisticato, che può persino recuperare le intemperanze infantilistiche no-global del Ministro Tremonti, e stavolta farlo lavorare sul serio (basta cartolarizzazioni, portano sfiga), a difendere le comunità del plusvalore assoluto, nei mercati e nelle istituzioni globali.
All’inizio del Berlusconi-1 uno di noi aveva vaticinato ed azzeccato (firmandosi Pierino Sraffa su un giornale) che Berlusconi non era la Iron Lady e non avrebbe riformato nemmeno se stesso: fatto!
Ora prevediamo una sinergia co-evolutiva tra i nuovi padroni del Politico nazionale, padroni e padroncini del diffuso: a laurà! La riforma ci sarà, e sarà comunitaria.
Questo – almeno – dice la Political Economy, accompagnando l’analisi della Sci. Pol. che il Carroccio, oltre all’unico Partito rimasto (dopo che Occhetto ha sciolto frettolosamente il Pci), è un partito di comunità. E il governo potrebbe essere più BoBe che BeBo, bibì e bibò, ohibò! Ah beh, si beh … Governo anch’io! No, tu no.

Published in: on April 19, 2008 at 7:13 pm  Leave a Comment  
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Let us pursue the rentiers throwing families into the street

 

The bio-politics of sub-prime

Read carefully, through the link,  this piece

of Pulitzer-style classic journalism:

Washington Post

‘My House. My Dream. It Was All an Illusion.’

Latina’s Loss in Va. Epitomizes Mortgage Crisis

 

Read, sympathize with her, and  look at the pictures of subprime victim Glenda Hortiz, immigrant from Honduras into Virginia, the day she lost her house, last September: she was induced to sign papers in English she didn’t understand, and had to pay $3000/month (€1930), while gaining $4200 (€ 2700) together with her husband. The uncompassionate machinery of capital over-accumulation, and the credit oceans Tsunami fuelled the financial meltdown with her life and dreams as well, among many. But due to serious and compassionate journalism, she sorts out form anonimity.

    A useful comment; MorganaLeFay wrote:

    The person who brokered this ridiculous mortgage has no funds at stake here. They pocketed the $10,000 in “fees”, sold the loan off to a securities firm and moved onto the next sucker. Later, this loan will help to pull down our financial system. And we will pay for it either with a direct bail out or through crushing inflation.The loan broker has perpetrated a fraud on the securities traders and on us by alleging that this hopeless loan was somehow on par with an average mortgage.What is needed is a law that sets lending standards and allows the state to put people in jail for the sort of fraudulent lending described in the article – that is if the loan is not held to maturity by the entity that brokered the loan.

At Comments closure, another Attorney intervened with  a word of compassion toward Gloria,  who had to stay at home from work a full year, because of cronic depression, after this fact.

jking1 wrote:
I can’t believe how idiotic some of these comments are. The woman DID NOT speak English. I’m an attorney. I can’t tell you how many times people who are fluent only in English, did not take the time to read the fine print of the 20 page credit card agreement when they obtained a new credit card, or didn’t read every single sentence of the 40 page document they signed when they purchased their home. Oh, what a wonderful world we would have if everyone were honest, and everyone made conservative financial decisions. But that’s not the case. When someone is desperate, it’s very easy for them to be taken advantage of. That’s why there are laws which prohibit excessive charges for loans (usury), and that’s why in some states, you have 3 days to get out of a purchase agreement for a home or a car. The law recognizes the reality that people will sometimes do things that they later realize is not in their best interest. The idea that this woman was even approved for a $400K loan is outrageous, and part of the problem is the tax bill which she probably was never told about. I have great empathy for her. I had a conversation with a mortgage broker who told me that he was doing 20 loans a month, at $1500 a pop. That’s a lotta money, and it provides great incentives to talk desperate, uneducated people into doing something that they unquestionably will regret.

 

 

 

TODAY’S PAPERS
Houses Without Homes

By Morgan Smith Posted Saturday, March 22, 2008, at 5:14 AM ET

The Los Angeles Times, Wall Street Journal, and Washington Post all front stories about the worsening housing slump. The LAT leads with an article on record foreclosure rates, reporting that at the end of 2007, they were at “the highest level since the [Mortgage Bankers Assn.] began keeping records in the 1970s.” The states hit the hardest by foreclosures and delinquent mortgages were Calif., Fla., Nev., and Ariz., and in those regions the housing crisis may last longer than it will nationally. The weekend edition of the WSJ leads with a prediction that the stagnant condo market will deteriorate further. Even though there’s already an excess of unfilled units, developers will still complete more building projects because they “usually put up their own money for a project first, then spend borrowed funds,” so once a project’s moved through its initial phase, they have a “strong incentive to keep building to finish,” and hope the market will turn in the meantime. And with its contribution to coverage of the troubled economy, the WP off-leads locally with a profile of a Va. woman who lost her home when she defaulted on a subprime loan, pushed through for her by predatory lenders.
Slate is everyday’s best (below and at post start, we show the two main Slate’s links). Easter weekend WSJ:

PAGE ONE

Woes in Condo Market Build

As New Supply Floods Cities

By JENNIFER S. FORSYTH and JONATHAN KARP

March 22, 2008; Page A1

 

The condominium market is about to get worse as many cities brace for a flood of new supply this year — the result of construction started at the height of the housing boom.

 

More than 4,000 new units will be completed in both Atlanta and Phoenix by the end of the year. Developers in Miami and Fort Lauderdale, Fla., are readying nearly 10,000 total new units in a market already struggling with canyons of unsold condos. (…)

Prices of condos have been steady in some areas and fallen elsewhere. The median condo sales price in the Cape Coral-Fort Myers area of Florida fell 26% to $202,300 in the fourth quarter of 2007 from $273,400 a year earlier.

 

Prices dropped nearly 20% in Tucson, Ariz., and 12% in the Atlanta area during that time, according to National Association of Realtors data. Inside the newly minted Quantum on the Bay in Miami, prices for two-bedroom units have fallen from the high $700,000s to around $500,000.

One option for a developer is to convert the condos to apartments. However, these projects are usually financed with the presumption that sales of individual condos pay off more than rents from a comparably sized apartment building. Also, lenders typically expect developers to pay off condo construction loans with the millions of dollars they receive when closing on the sales. Such a quick payout isn’t possible if the developer is only receiving monthly rental payments.

Passage, orages, fromage, outrages, dommages

Concurrence dure et pure pour la belle chanteuse Carla Bruni. You Tube diffuse “Si tu reviens, j’annule tout”, cette instant-song douce et romantique crée et chantée par Jeanne Cherhal dans un impetus creatif (suis reveillée un matin avec cette phrase en tête). La musique est sympa, en tout cas meilleure du banal contenu video associé et son sujet maniacale au carré: lui il est maniacale dejà, en plus on nous le fait voir et voir et revoir …: ça suffit, eh ?!? Vous avez de la chance en France: tu change le canal et: puf! Sarko 1, 2, 3 … Le texte est celui typique d’une chanson pop; il est à noter que le ritornello change à chaque fois sa première ligne (la seconde a un auteur suspecté meme par la justice: Sarko). Le voilà: “Si tu reviens j’annule tout, nos écarts de langage, nos colères nos passions de passage Si tu reviens j’annule tout, tu sais bien, tu reviens j’annule tout (..) Si tu reviens j’annule tout, nos éclaires, nos orages, tes piments mes plateaux de fromage Si tu reviens j’annule tout, tu sais bien, tu reviens, j’annule tout (..) Si tu reviens j’annule tout, mes cafards, mes outrages, autant que possible mes dommages Si tu reviens j’annule tout, tu sais bien, tu reviens j’annule tout Tu sais bien, tu reviens j’annule tout”.

Published in: on February 24, 2008 at 10:38 am  Leave a Comment  
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