WAR TO JIHAD: REBOOT

LA GUERRA ALLA JIHAD: reboot

WAR TO JIHAD: REBOOT

 

 

A proposito di Charlie Hebdo e lo Stupro di Parigi il 13 Novembre 2015 (le viol de Paris, come il ben più democida Rape of Nanjing;  e Mumbai 2008 ad opera degli Jihadisti paki di LeT).

E’ il momento della riscossa di indistintamente TUTTE le Civilizzazioni (incluse quindi  ed in prima fila quelle islamiche), colpite in ciò che hanno di più caro: l’Umanesimo. Espresso in filosofia: in risposta alla Shoah che oggi ritorna,  odo i suoi passi; in controtendenza allo struttutaliamo e post-str. modaioli, proprio a Parigi da Emmanuel Lévinas.

Civlizzazioni attaccate dalla guerra dei #NAZIslamisti  portata al centro, al cuore della cara Parigi.

Paris: non solo una delle prime e  certamente tra le più affascinanti Global Cities “funzionali” della c.d.

NOTA 1 _ Sic. Noi preferiamo la nozione più rigorosa di Mondialisation, pur concordando solo in parte  con l’omonimo classico dell’amico François CHESNAIS, Mondialisation – essendo noi, non maiestatis ma la mia area scientifico -politico -culturale di @BHLblog, ex-Fare, Noise from America ed una certa parte dei miei 2 world Invisibile Colleges (Regional scientists, S&T scholars), dalla parte non di utopie vetero- o neo-totalitarie bensì del (Trontiano, neo-operaismo divenuto BoBo -ismo) ‘Borghese di Massa’ in carne ed ossa, un po’ mondializzato de facto ma non più di tanto al momento. In via di, attarverso le generazioni e le loro differenziazioni, dinamiche poco lineari, ed evoluzioni intra-G.: Cfr. la falsificazione, nella Sci Po hopefully empirica USA, dell’ipotesi di generazioni compatte, Soggetti politici collettivi determinanti i cicli politici – i dati, pur nelle controversie soliti, l’hanno falsificata ma quasi nessun retore, cìsocio-tuttologo,Harvard Business strategist ci ha fato caso, e continuano a fare i Toni Negri giovanilisti – generazionisti  –  Gen.  come Classe  con 45 anni di ritardo sul clamoroso errore analitico e disastro esistenziale provocato dal colto, mentesvelto, talora geniale ed altrove ripetitivo criminale padovano, che alla fine si suicidò intellettualmente con la mostruosa cazzata, stupidaggine da mattitabaleu e da decerebrato tipo Vendola ( dell’Impero senza Centro. Meglio così per tutti! Via Toni, sotto Giorgio Agamben a rappresentare la fine dei marxismi ma la resilienza ‘continentale’, Heideggeriana dei Drapeaux Rouges.

globalizzazione (Saskia Sassen 1991, Global Cities. Princeton University Press), ma anche una capitale mondiale nella rete comunicazionale, portuale, urbana ed inter-urbana delle più antiche e profonde, radicate (sia ecologicamente nella Terra – Felipe Fernadez Armesto , Civilisations –  che sociologicamente nelle nostre Anime –  Simone Weil 1943, EnracinementCivilizations del mondo.

PARIS in tal senso, con Alessandria- Il Cairo, Assisi-Madonna degli Angeli (da cui Los Angeles), Atene,  Berlino, Buenos Aires, Hong Kong, Jerusalem, Lisboa, Liverpool, London, Madrid, Mecca, Mexico City, Mumbai, New Orleans, New York, Palo Alto-Stanford, Roma, Salvador de Bahia, San Pietroburgo, Santiago de Compostela, Sao Paulo, Shangai, Singapore, Tokyo, Varanasi, Venezia e Vienna (se non ho dimenticato  altre grandissime città sacre alla\e civiltà antropiche, imitative della Natura o costruite contro, a prescindere da essa negli ambienti temperati che consentono, ammettono nel proprio SISTEMA DI VINCOLI tale  stadio di divinizzazione del, mi consentano Barbara De Mori e  unipd , “Neanderthal-Sapiens”).

 

DA faceboook, https://www.facebook.com/enzo.arcangeli/posts/10206509608633769

Credo Nicciano versus Niceano:

Io Credo in Dio Marte assai potente, creatore della spada e della guerra ...
xxx
enzo f arcangeli @nonnoenzo now Campinas, São Paulo 
‪#‎GuerraTotaleModerna‬(à la ‪#‎VanCreveld‬):ora s'AZZERI lo Jihadismo‪#‎sunnita‬ e cosparga sale,poi rialleanza globale vs il + pericoloso ‪#‎sciita‬

Obiettivo N°1, tra i molteplici collocati in una certa gerarchia:
> SALVARE LA GRANDE CIVILIZZAZIONE ISLAMICA,
un indispensabile patrimonio VIVO dell’umanità; una delle 3 galassie di civiltà oggi e domani più importanti (in primis, nella neo-potenza imperiale India), assieme con quelle Atlantiche (Br Ger Russia Sudafrica US) e le basicamente neoConfuciane (CHI, J, Singapore).

NOTA. I rif. alle religioni supra sono mere abbreviazioni, segnapunti. Le civilizzazioni:
– con un ruolo primario , decisivo dei beliefs e spiritualità: anticipano le onde di innovazioni e le rendono possibili (Yves Lambert 2007, La naissance des religions. Armand Colin – il più bel libro-essai mai scritto, e penso resti insuperabile per qualche millennio). Si rovesci quindi – sulla base dei fatti storici – il materialismo a-storico di Marx nello spiritualismo di Platone et al.
– sono poco più che meri adattamenti delle antropiche istituzioni (tutt’altro che variabili indipendenti, come vengono sfantasiate nella sociologia economica corrente di 4° ordine à la Acemoglu-Robinson i quali non sanno manco i fondamenti da asilo-nido della ‪#‎sociologia‬ da Marx a Wright Mills, mio caro amico Emanuele Felice), adattamenti dicevamo all’imperante determinismo ambientale e geografico, corretti – ove ed IFF le piogge il clima la terra e la natura dele foreste lo rendano possibile – dallo “Itch to Antropize” (Fernandez Armesto; lui non lo chiama proprio così), l’istinto degli Ominini a cercare (perlopiù invano) di modellare il proprio ecosistema.
Per questa nozione a “geo-determinismo moderato” di Civilisations, come sa chi segue i miei studi di scienze regionali (in part. un contributo a 6 mani ad AISRe Perugia), mi rifaccio all’omonimo saggio di Felipe Fernandez Armesto. Diversamente da lui, scindo – essenzialmente sulla base di S. Buarque de H. e la tesi di dottorato di Jose Luis Cabaco all’USP-, le 2 civilizzazioni Nord e Sud Atlantica. Gemelle, ma non monozigote.

Intu u culu:
a) della spiritata ‪#‎OriettaFallace‬,
b) del guru improbabile Houllebeck,
c) ed anche (la Verità se è proprio veravera fa malemale, malissimo cazzo; questa, sino ad ora ho cercato di evitarla ficcando la testa sotto la sabbia, cazzochemalechefa) dell’amato, imitato, mio paradigma nei decenni, amico di uno dei miei più cari amici come Chesnais: il late ‪#‎UncleBernard‬assassinato a Charlie. Che la sua Anima vero-socialista anti-Mitterrandiana risplenda per sempre nell’Alto degli Olimpi!
Cancelliamo le Jihad anche per il caro zio di Toulouse, e chiccazzo lo sa se avese ‘ragione’ o torto, abitato dal suo hitch antiborghese, ad avvicinarsi a Houllebeck.

La prima operazione sarà INTERNA (come in tutte le guerre totali). Campi di internamento per le terze forze, e.g.:
– Belpietro e compari, i nuovi fan di Benito TeaPartiti per la tangente
“Macché vongole: siamo teste di cazzi-e-cozze liberal-Fascisti Vorìa, Podarìa MaNoGheRivo: a so’ sempre on fasista falso diaolo can, com’ela?” – vedi Michele Boldrin;
– qualche imam in zona fuzzy, grigia (che poi se li espelli li mandi dritti sul fronte avverso: piuttosto tagli loro qualche mano e piede, pacatamente, per ridurne la potenza bellica e di fuoco).
Ico-nografia: “Ico” Lodovico Nalin

Enzo Arcangeli's photo.
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And Emanuele Felice as well, by the way  (NdR)
Comments
Enzo Arcangeli

Enzo ArcangeliI #BelPietrosi vanno INTERNATI in appositi luoghi chiusi e FUORI DA INTERNET, ex-Costituzioni vigenti

(PARENTESI MODIFICATA IN QUESTA SEDE: sennò le si modificano ed emendano da pacifismi datati e già sbagliati in origine: per una volta: W Hollande!!! La natura agonica, benefica,  contraddittoria- dialettica, fertile- innovativa, umanitaria in senso pieno ossia pro-Umanesimo delle guerre EN TANT QUE TELLES, almeno sotto gli aspetti  sunnominati che spesso contro-bilanciano l’aggravamento fenomenologico dell’ingiustizia, e dell’insopportabile Male, lacerante Dolore dell’Uomo sia in pace che in guerra – natura anche benefica che costituisce un assioma fondamentale, indiscutibile nelle scienze sociali. In ispecie dopo l’autocritica straordinaria della a me cara Simone Weil: non inferiore alle Confessioni agostiniane come MILESTONE nella Storia ed Evoluzione Culturale del Sapiens. Il suo rigetto  con dolore e vergogna (aver favorito HItler ed il suo degno compare Stalin: proprio Lei!?! Ma come?) del pacifismo, non certo della non violenza! Ovvia questa distinzione, ed a tal proposito ringraziamo il nostro Dio Interiore che in Italia esistano i Radicali, spesso gli unici esseri raziocinanti,  ed inseriti nel nobile filone liberal-socialista di Salvemini et al. che mi ispira – si manifesta anche nel fatto che persino un  improbabile politico come lui, sia ora IL PRESIDENTE a pienissimo titolo e riconoscimento continentale, mondiale. Odiato come dev’essere da amici del giaguaro Jihadista, nemici e  “culattoni pacifiNti”),

in quanto sono – mi pare palese – i PRINCIPALI ALLEATI ED UTILI IDIOTI delle Jihad in terra d’Europa.

Come s’internava in tutte le guerre mondiali, e da parte di TUTTI i paesi.

Saturday Nov. 21 update

A me invece fa piacere che molti musulmani italiani o residenti in Italia manifestino contro l’ISIS. Mi fa veramente piacere perchè non ci vedo piaggeria e ipocrisia ma un vero desiderio di riscatto. E chi continua a dire che ISIS è Islam non vuole vedere l’orrore di questa affermazione. Quello è l’aspetto più fanatico e tribale di una religione praticata da 1 miliardo e mezzo di persone. Che un miliardo e mezzo meno qualche migliaio di musulmani non siano Isis è la nostra garanzia di sporavvivenza! La situazione è veramente drammatica ma se la vogliamo prendere di petto possiamo solo perdere e allora, cari signori, saranno si guai seri!

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Giorgio Sabato Ferrari
Giorgio Sabato Ferrari Leggo che quella che doveva essere una manifestazione contro il terrorismo islamista si è trasformata in una protesta contro l’islamofobia e la richiesta di più Moschee… Dal palco l’imam di Trieste dice “noi al fianco dei nostri fratelli ebrei”… in breve alcune centinaia di manifestanti si sono riuniti in piazza san Babila, a Milano, per partecipare al presidio ‘Not in my name’ organizzato dal Caim (Coordinamento associazioni islamiche di Milano e Monza-Brianza) ”e da altre 87 associazioni islamiche” come ha spiegato Davide Piccardo, coordinatore del Caim. Il presidio è incominciato intorno alle 15. ”No al terrorismo sì alle moschee – ha detto Piccardo parlando con i giornalisti – con il riconoscimento delle moschee ci sarebbe maggiore sicurezza per tutti. Non c’e’ spazio per il terrorismo e questa escalation di violenza ci preoccupa molto”. ”La islamofobia – ha aggiunto – crea tensione e invece avremmo bisogni do convivenza e dialogo”.
“Siamo soddisfatti della partecipazione, che è il miglior modo per far capire che siamo contro ogni forma di violenza” ha spiegato Davide Piccardo, portavoce del Caim. ”E’ fondamentale – ha aggiunto – il riconoscimento dei luoghi di preghiera. Ce ne sono 700, di cui 695 informali. Come possiamo istruire i nostri giovani ai valori dell’Islam in questo modo?”. Non penso che l’Isis si preoccupi di tali minuzie… anzi…

Enzo Arcangeli
Enzo Arcangeli Hai detto Lia una Verità santa, laica ma anche santa; che solo destre (e neodestre: convertiti per calcolo di cavalcare la Paura e tirar voti; non sanno come sono andate queste cose a Weimar e altrove?) , destre reazionarie e suicidarie possono dimenticare, arrivando a:
1) negare questa semplice aritmetica,
2) VANEGGIARE di clash of civilisations (http://www.wikiwand.com/en/Clash_of_Civilizations…,
3) spingere verso le soluzioni populiste-fasciste di guesta Grande Crisi di aggiustamento strutturale (essenzialmente: Chindia versus Euramerica)
dei capitalismi odierni.
The Clash of Civilizations is a theory that people’s cultural and religious identities will be the primary…
WIKIWAND.COM
Antonello Badessi Ma non possiamo limitarci al pure importante tema culturale. Il dato strutturale è che ISIS=Arabia Saudita. Dopo di che gli esagitati si trovano sempre. Ma la Francia è stata colpita, pochi giorni dopo la Russia, perché in realtà l’alleanza tra Hollande e Putin era già nata prima. Non è l’alleanza una risposta ai fatti di Parigi, e dell’airbus russo. Ma esattamente il contrario. Per questo oggi dobbiamo stare con la Francia, con la Russia, con l’Iran, con l’Iraq. Fino a che non si viene a capo del problema ISIS. Domani vedremo.
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Enzitoriale dell’8 dic. 2014. Per un Assolutismo illuminato

In morte della democrazia.

Per un AI, Assolutismo Illuminato

Podemos, volemos farci infinocchiare dall’ultimo populista ignorante e furbastro che passa per la via? Eh no, eh!

unclesam

ABSTRACT. Per un Assolutismo illuminato

E’ fallita\finita l’educazione, motore stesso del Moderno: la macchina a vapore che ha sollevato le menti. Ergo la democrazia NON ESISTE PIU’.

Essendo i liberismi, e soprattutto, miserabilmente, nell’ignominia i socialismi falliti ambedue (ovvio: eran gemelli monozigoti) in modo clamoroso. DEFINITIVO!

E non emergendo ancora sostanziali novità nel mercato politico (in quello delle idee e della ricerca si, eccome!), fioriscono i populismi più sciatti ed a contenuto 0.

L’aveva detto SUBITO il più grande storico vivente, I. Wallerstein nel 2008: siamo in una nuova Grande Depressione  e si confronteranno di nuovo 2 famiglie di progetti politici di Lungo Periodo per il consenso (come i Keynesismi Mussoliniani versus Roosveltiani tra le 2 guerre):

> i post-socialisti

> ed i neo – populisti.

MORE: l’Enzitoriale prosegue in http://wp.me/pgGcc-x1