Why economists and sociologists are not so libertarians, and vice versa

https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fenzo.arcangeli%2Fposts%2F10210558887463209&width=500

ABSTRACT, and PREFACE

Although a social scientist and a libertarian will often meaningfully talk to each other, sometimes agree on issues, or even struggle together for some freedom-and-justice  targets mix, their inner logic will systematically diverge. I argue here.

What follows, in Italian, is also an epistemic meditation on a generous but failed attempt to create a new libertarian movement in Italy: “Fare per fermare il declino” (Let’s do something to stop the decline).

On the one hand, even an ethically strongly motivated social scientist puts, as a MetaNorm, Science methods,  networks (visible and invisible colleges), norms and trust – on a higher rank than his own ideological preferences.

On the other hand, even the most learned and specialized libertarian as I am too in some respect (perhaps), “en tant que libertaire” (s)he would stick to axioms, beliefs she’s not ready to put into that Washing Machine. i.e.,  the scientific experimental (lab, economtric, sociometric and\or thought experiment), trial and eventually “phalsification” Popperian preconcepts-washing processes.

Then, there is the worst of contemporary “culture”:

Derrida- Foucault- US “French Theory”

(the PostModern sub-culture excluding; forgetting the only one today’s great French Philosopher, Emmanuel Levinas: even if he was a Derrida’s magister! And the #PostMoMobs read a paper on him in On Grammatology); they will object that we’re #PaleoPositivists: see Helen Pluckrose @HPluckrose and discussion on her post here:  https://areomagazine.com/2017/03/27/how-french-intellectuals-ruined-the-west-postmodernism-and-its-impact-explained/

Ref.s

1 François Cusset 2003, French Theory: How Foucault, Derrida, Deleuze, & Co. Transformed the Intellectual Life of the United State. La Découverte;

2 bruno latour 2004, http://www.bruno-latour.fr/sites/default/files/89-CRITICAL-INQUIRY-GB.pdf  – Why Has Critique Rub Out of Steam? …, Critical Inquiry 30 (Winter 2004)

3 Helen Pluckrose @HPluckrose. March 27, 2017 post:
How French “Intellectuals” Ruined the West: Postmodernism and Its Impact, Explained

I wrote on fb today:
Enzo Arcangeli presso Instituto de Economia da Unicamp.
1 h · San Paolo, Brasile ·

Delle sostanziali differenze tra economisti- sociologi, e liberali.

I primi, se sono serii e on fiatin Popperiani, sono laici verso qualsiasi forma-modalita’ delle istituzioni sociali possa funzionare meglio, nei diversi contesti e scopi.
As usual in Science, possono sbagliare clamorosamente, come il povero Aoki di Stanford con la sua J firm, formalizzata ok, ma gabellata per geneticamente superiore, in quanto piu’ lungimirante della M firm (proprio per il difetto della J di farsi credito da se’ e non dover fare affatto profitti di BP!), ahime’ proprio poco prima che Japan e Keiretsu arrivassero a fine corsa.

I liberali delle varie costellazioni della galassia, tendono ad ipostatizzare i mercati perfetti, e questo cum juicio ci sta [poi arrivano, se del caso, le evidenze empiriche di non contendibilita’ o cmq fallimenti].
La cosa che io trovo in loro piu’ intellett. disonesta e’ il parlare AS IF vi fosse un unico Capitalismo. Ossia, praticano il “capitalismo scientifico” proprio come i soc-dem tedeschi fecero parlare Marx morto di un ancor piu’ idiota “socialismo scientifico”. Ed il capitalismo induista del Gujarat sorto prima che in GB, come lo facciamo rientrare nel Calvinismo?

Gli economisti e sociologi partono dalle loro piu’ diverse ideologie personali (che entrano legittimamante nei Lakatosian research programmes, or Kuhnian paradigms), ma poi strada facendo si contaminano, sono stocasticamente attratti da analisi rigorose, metodologie validate ed evidenze empiriche robuste. Salvo le code di economisti troppo “di scuola”, o la VERGOGNOSA iattura dei residui marxisti in sociologia.
Ad es. il cult dei liberali, che si vede bene non lo conoscano ne’ biograficamente ne’ personalmente (io lo incontrai quando insegnammo assieme a Cargese), Coase arriva laburista negli States e proprio per questo si focalizza sul momento essenziale SOCIALISTA dell’organizzazione (opposta al mercato) che gli altri ignoravano.
Facendo cosi’ una delle 10 piu’ importanti scoperte delle scienze sociali del ‘900.

The Nature of the firm.

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Enzitoriale dell’8 dic. 2014. Per un Assolutismo illuminato

In morte della democrazia.

Per un AI, Assolutismo Illuminato

Podemos, volemos farci infinocchiare dall’ultimo populista ignorante e furbastro che passa per la via? Eh no, eh!

unclesam

ABSTRACT. Per un Assolutismo illuminato

E’ fallita\finita l’educazione, motore stesso del Moderno: la macchina a vapore che ha sollevato le menti. Ergo la democrazia NON ESISTE PIU’.

Essendo i liberismi, e soprattutto, miserabilmente, nell’ignominia i socialismi falliti ambedue (ovvio: eran gemelli monozigoti) in modo clamoroso. DEFINITIVO!

E non emergendo ancora sostanziali novità nel mercato politico (in quello delle idee e della ricerca si, eccome!), fioriscono i populismi più sciatti ed a contenuto 0.

L’aveva detto SUBITO il più grande storico vivente, I. Wallerstein nel 2008: siamo in una nuova Grande Depressione  e si confronteranno di nuovo 2 famiglie di progetti politici di Lungo Periodo per il consenso (come i Keynesismi Mussoliniani versus Roosveltiani tra le 2 guerre):

> i post-socialisti

> ed i neo – populisti.

MORE: l’Enzitoriale prosegue in http://wp.me/pgGcc-x1

LE SILERCHIE. A VOLTE RITORNANO

Sulla ripresa di una bella collana Mondadori ne Il Saggiatore.  Quando gli editori telefonavano a Faulkner… E che i bei tempi ritornino!

 

Published in: on June 27, 2012 at 2:51 pm  Leave a Comment  
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ITALY UNDER another so called “SPECULATION” ATTACK

WHAT IF iRAGLIA HAD TO DEFAULT?

TOO BIG TO BE BAILED OUT … OR: A GREEK SALAD?

ENGLISH ABSTRACT As Spain eventually recovers, the chances of an Italian crisis become bigger and bigger. In case of an Italian default, here are some speculative ways out:

a) annexion of Northern Italy to Germany is the 1st best, provided the chances of pursuing EU as a “fantastic object” (G Soros, after David Tuckett) are negligible; problem is persauding the German people.

b) 2nd best is an international protectorate or – de facto –  an IMF temporary dictatorship, as in any other undeveloped country.

c) I can’t  figure out realistic intermediate solutions, since the Monti gov. experiment has definitely shown that the Italian corporate society, and even more its out of law Southern regions, do not want to cure the cancer. Nonetheless, Fabrizio Goria reports today (June 13) that a LAST CALL internatonal network for a controlled default of  Italy might take place, namely from next January the 1st.

d) We are left with Tango bonds, Italy’s default and sorting out of the €: a dead end. And no solution at all, since until 1′ before the exit, Italy might still engender a domino, worsening furtherly the ongoing #GOD (#GreatOECDepression).

More: if you can read Italian, just give a look to the international plans on the “almost impossible” bailout of Italy’s €2 trillions sovereign debt, through a forced rescheduling in 2013, as anticipated by the quoted Goria’s paper:

http://www.linkiesta.it/ristrutturazione-debito-italia-tesoro

Picture: an outstanding view of the European side of Italy; Val di FUNES, SANTA MADDALENA and the AMAZING Puez Odle in the background (got via Luigi Zoppoli).

Mercoledi 13 giugno

1 ora fa il bravo Fabrizio Goria esce sul sito de Linkiesta.it con le anticipazioni – chiave sul vertice di ieri sera di FullMonti con ABC.
Ne escono 2 scenari, a seconda se il costo sovrano salga quest’estate oltre il 6% o >10%.
Nel secondo caso, si va ad una soluzione greca di FALLIMENTO CONTROLLATO PER ALLUNGAMENTO E CONSOLIDAMENTI FORZOSO DEL DEBITO SOVRANO: giuridicamente assai più facile  in Italia grazie al furbastro e  “lungimirante” dpr 2003/398 che all’art. 3 consente qualsiasi ristrutturazione per DM.
Quanto al fronte di tutte le istituzioni europee e globali, verrebbero in soccorso all’iRaglia  con una capacità potenziale > €1 tri (0,7 tri i firewalls europei, 0,3 IMF e la BCE a varcare il taboo di comprare bot). Di più:  http://www.linkiesta.it/ristrutturazione-debito-italia-tesoro

Martedi 12 giugno

Man mano che la Spagna leva – se le leva – le castagne dal fuoco, passa oltre il 50% (ad es. da un 40 verso un 60%) la Prob attesa di un default dell’iRaglia. Questo tuttavia ha ben poche possibilità di essere bailed out in modo ordinato e caritatevole, senza una soluzione fallimentare alla tango-bond. Nessuno infatti ha i fondi per salvare l’iRaglia e le sue 2 banche duopoliste decotte, che insieme fanno più del PIL nazionale  (UniDebit poi, ridotta ad un autentico buco nero da Profumo, con la sua sciocca avventura nell’Est Europeo). Solo IMF, pur non avendo i fondi, potrebbe bluffare ed essere credibile.
Le soluzioni di governance possibili in caso di default: 1. l’annessione alla Germania (almeno del Nord Italia) è senz’altro quella OTTIMALE TRA QUELLE POSSIBILI, ossia con Prob significativamente positiva (vedi punto 3 sotto); però non passerebbe MAI ad un referendum in Germania (in iRaglia non lo faranno proprio: siete Sudditi, no?).
  • 2. Golpe ed instaurazione  – come in qualsiasi altro paese post-coloniale, quello iRagliano sarebbe un caso di caduta da finto, artificiale Centro a naturale Periferia – di una dittatura IMF in iRaglia, con sospensione di Costituzione e tutti i suoi organi di qui a 2-3 anni, sino al riordino interno e la ripresa mondiale. Una soluzione sub-ottimale rispetto ad 1, ma sempre efficace e del tutto praticabile. Ordine pubblico? Appaltarlo al KGB che sta facendo faville a Mosca (APPLAUSI! BRAVI! Ed anche così CARINI: senza torcere 1 capello).
3 – … – n-1. Tutte le soluzioni intermedie, 3rd, 4th, …,  (n-1) best:  sono BLOCCATE dalla natura balkanizzata a caste, corporativa e\o mafiosa di tutta la società civile e delle strutture sociali iRagliane, dall’Alpe all’Africa. Il governo FullMonti, pur ed anzi proprio con tutti i suoi difetti e limiti, è stato l’ultimo e DEFINITIVO esperimento in quest’àmbito. Siete IRRIFORMABILI. Vie normali chiuse, in una società ultra-bloccata, malata e degenere nell’anima come nei suoi corpi, individuali ed intermedi.
D’altro canto, esiste sì una Prob €psilon prossima a 0 che la catastrofe continentale ridia vigore ad una €uropa proprio in zona Cesarini (il senso del discorso di George Soros cui ho assistito al Teatro Sociale di Trento il 2 giugno: avete 3 mesi di tempo), addirittura – idealmente – come Stato IperFecoming_soon_financial_turmoil_in_europe_and_the_united_states_essaysderale, Flessibile e (ossimoro, fascino, contraddizione) Liberale. Lo psicanalitico “oggetto meraviglioso” di Soros. Ma non vedo gambe nemmeno per le Utopie contraddittorie, di questi tempi. Ossia questa 1st best ipotetica si moltiplica per una Prob nulla, e fuoriesce dal choice set, nel mio range di scenari.
E’ un caso-limite fuori range: sempre un benchmark, tuttavia. Dal quale valutare l’ottimalità di una DIVISIONE DELL’UNITA’ NAZIONALE FORZOSA, in caso di DEFAULT – FALLIMENTO dell’I-RAGLIA.
Esattamente come, alla scala continentale, Soros opina (ed argomenta nel libro, in tutti i suoi articoli recenti ed a Trento) che, se cedesse l’€, verrebbe giù tutta la costruzione europea sino ai mercati unificati e Schengen (essendo, dice, una “bolla politica” che non stava in piedi se non camminando). Non so se una disgregazione simile valga come previsione per lo Stato-Nazione iRaglia, ma la propongo come obiettivo e forzatura.
Da notare che la Lagarde, direttrice IMF, si è allineata alla sostanza dell’analisi e PREVISIONE di Soros (che già a Trento aveva raccolto consenso tra i premi Nobel presenti). 3 mesi di vita dell’€ senza una svolta radicale.
  • N come AFRICA, appunto. N COME NON-SOLUZIONE. Sentiero naturale\neutrale, il  PUNTO DI ATTRAZIONE SENZA CHOC ESOGENI è la devastante via afro-argentina che cancella almeno per decenni l’Italia dal novero dei paesi avanzati; e rischia (senza firewalls formidabili) di ingrippare persino l’economia mondiale già in Grande Depressione, rigettandola in deflazione e recessione aperta come nel 2008-9. L’iRaglia esce dai mercati finanziari e non ci rientra più, per la gioia dei populisti; fuori dall’€, la £ si avviterebbe tendendo decisamente a 0, uccidendo per anni ed anni tutto ciò che si muove in una economia geograficamente importatrice di energia e risorse primarie. Sulla rinascita, ne riparleremo dopo molti anni e cadaveri, se e solo se l’Europa soravvvivesse.
In tale ultimo caso, i vari Mussolini in panchina, come Grullo e Travaglio, anziché essere ridicolizzati come sub-1, annientati o assassinati sub-2, o rompere sempre i coglioni sub-3,  scatenerebbero una GUERRA CIVILE tra loro, al fine di assumere il titolo di Bokassa d’iRaglia a vita; o a dinastia. Sono gli eredi legittimi del A) Duce etiopico e B) Cavaliere libico, ma di serie C.

Sofri, scherza co’ fanti e assa perda Marx!

Al solito, Adriano Sofri NON C’AZZECCA. E quando mai?

L’eterno giovine pochi anni fa riempì un paginone del quotidiano iper-borghesissimo La Repubblica su Merdao (qualcuno lo chiama Miao), riuscendo nell’Eroica di non citare i 40 milioni di morti ammazzati nel Grande Balzo. Si fottano, per la Causa! Ed era un dettagliato CV, excursus sul Grande Timoniere-verso-il-cimitero, solo glissava sul motivo principale (ma in buona compagnia, sin dal trucco dei “100 fiori” per individuare e criminalizzare tutte le persone pensanti dissidenti in nucesans le savoir) per cui Merdao è il criminale no.1 della Storia. Insuperabile; uno anche volesse, come li ammazza così 40 milioni di fame e stenti provocati ad arte?

Ma già l’eterno giovine quand’era giovine appena sfornato era Maomista, col kulo in pista. Anche lui, come SB ai suoi trucchi, ci tiene al suo tupé Miaoista.

Oggi l’eterno giovine ci riprova: torna alle origini della giovinezza originale.

L’Unità fa scrivere l’edito ad Alfredo Reichin (che gramscizza da demente, AS IF il blocco sociale teutonico – odiato sino a ieri nota Bordin stamane – fosse una cosa di sinistra, ed addirittura improbabilmente Gramscianahahah!), anziché a Lucrezia o Pietro: una scelta di Generazione!

Sul Foglio Adriano fa lo gnorri con Massimo Bordin (e la sua IMPAGABILE lettura dei giornali a R. Radicale). Il quale aveva correttamente obiettato ieri alla non-mercificazione dei koglioni PD (nella discussione sulla riforma del MdL che giunge 20 anni dopo quand’era urgente, con l’Itaglia ormai ingessata, irriformabile, alla frutta), che la FL merce è nozione marxiana.

L’eterno giovine irresponsabile NON SA, da giapponese nell’isola Maoista, che tutte e 2 le vie marxiste sono morte, la comunista a lui cara, e la socialdemocratica. Pertanto la FL è MERCE a tutti gli effetti e forse per secoli, vedremo. L’idiota ed incoerente Ggil infatti tratta prepensionamenti per intere fabbriche ed uffici, in blocco (svendite). E risolve monetizzando il 99% delle cause di licenziamento.

L’eterno giovine si guardi allo specchio non letterario-o-metaforico, ch’è invecchiato MALISSIMO. E si rilegga Il Capitale: come economista, il politico ribollito Carlo vive ancora. E lotta assieme a noi, per limare le cose che non vanno nei Capitalismi vecchi (i giovini godono ottima).

Nouriel’s failure. He didn’t forecast King George I of Naples

de(e)pre(ce)ssion chronicles of the #GreatOECDepression

ENGLISH ABSTRACT. We had guessed in the early Summer that only Giorgio Napolitano, the Italian Republic President, that we have (even unconfessable) REASONS to call King George 1st, might bring Italian sovereign debt out of failure – where populisms were going. Now, it might be happening. Last train for Yuma.

BruttoPaese al Panettone? Forse si, forse no dice Nouriel. Che c’azzecchi? No: per un giorno Nouriel perse la coppa di DrDoom.

INCORONAZIONE DI RE GIORGIO I: 

ultimo treno perché l’Itaglia arrivi al suo 151°

Vi piaccia o no, è storia, e noi l’avevamo previsto quest’estate, a fine luglio. 

 

Quando invece l’Itaglia sembrava entrata nel gorgo infinito di una INEVITABILE paralisi politica, nelle bionde e more della fine dell’Era del poppe-populismo della monopolista Fininvest (con contrappunti barocco-duopolisti di Prodi e la mostruosa Rai); inoltre del nichilismo di una sinistra ormai talmente populistizzata nei suoi neuroni ed a selezione inversa del suo personale, da essere incapace di profferire una QUALSIASI alternativa praticabile, anche presa a caso, persino una palesemente errata o di corto respiro (come una Patrimoniale)  … e così via sino al balzo di ben 56 punti dello spread a 10 anni, ieri mercoledì 9 novembre (ma perché Barisoni ripeteva il mantra di un balzo di 100 punti? Gli s’era rotto il pallottoliere? Quando dalle 2pm Draghi era riuscito a ripredere il CTRL, e così oggi). 

RE GIORGIO I Savoia: da ieri sera ufficialmente re d’Itaglia.

Ha riscritto la Costituzione de facto in profondità, sin nella natura repubblicana del decrepito Stato, che rinasce Monarchia Fenice. Come nella teoria politica classica (da Machiavelli a Schmitt) e nella prassi, re Giorgio ha riconquistato la corona ai Savoia nella guerra e nel sangue.

Ha fermato la mano assassina dell’Idiota di Arcore, poche ore prima che uccidesse Itaglia. 

Nelle mani di re Giorgio, le punte dello spread diventano punte di spada per mozzare la testa agli avversari e tentare l’ultima via d’uscita. In chiusura della zona Cesarini. Questo Giorgio qui, si allea ai Draghi per sbalzar di sella Cavalieri assassini di donzelle prigioniere nelle Torri dei castelli in aria populisti (di varia ideologia) di Berlusconi Bersani Bossi Casini Di Pietro, il tragicomico storyteller Vendola ed il fellone Voltremont (ultimamente comunitarista no-global pur non avendo mai letto un libro dei fondatori del Comunitarismo).

La figura del Mona Integrale di oggi, va al comunque e sempre sopravvalutato allievo Bocconiano Roubini; che arriva a cose fatte, dicendo: le porte del Paradiso son chiuse (profezia sul PASSATO, cosa da bibbie maghi preti e Mr de Lapalisse). MONASSA, eran chiuse da anni e – ameno per l’Itaglia che però E’ IL test di Europa – si sono riaperte giusto ieri sera, mercoledì! Domani, quando ti svegli dovrai profetizzare à rebours l’esatto contrario, se le cose appena apena si mettono bene. Ed è improbabile vadano in peggio, a meno che non dovesse fallire pure Monti e con lui il Re.

In base alla teoria dei giochi, d’ora in poi dubiteremo di TUTTI i tuoi giudizi-paese a casaccio.

Nouriel Roubini: Why Italy’s days in the eurozone may be numbered

With interest rates on its sovereign debt surging well above seven per cent, there is a rising risk that Italy may soon lose market access. Given that it is too-big-to-fail but also too-big-to-save, this could lead to a forced restructuring of its public debt of €1,900bn.

That would partially address its “stock” problem of large and unsustainable debt but it would not resolve its “flow” problem, a large current account deficit, lack of external competitiveness and a worsening plunge in gross domestic product and economic activity.

http://link.ft.com/r/6NPSBB/5VWUZO/30E8J/5VAVSJ/B5I0BQ/D5/h?a1=2011&a2=11&a3=10

 

Nouriel  qui non dice stupidaggini, ma per 1 giorno perde la Coppa di Profeta di Sventura, Dr Doom. Dato il legame ormai ombelicale €-Italia, non può venirmi a ripetere le solite litanie proprio il GIORNO DOPO della mossa rivoluzionaria del ritorno dei Savoia in Italia. Allora vuol dire che non capisce proprio una minchia. E’ out: ha avuto il suo Minsky Moment di gloria nella primavera 2008, ora ha bisogno di una badante.

Ieri sera con la nomina REGALE di Monti sen. a vita, Napolitano (unico nelle istituzioni del BruttoPaese ad esser svelto, l’età non conta, persino più del bravo Renzi) macina spread per produrre farina di accelerazione  politica. SB (Berlusconi) ha dovuto starci alla mano di poker, sennò gli si sfaldava il PdL e restava coi soli ex-Fascistoni, quelli che … “mai al governo col PD”. PRESSING CONFALONIERI x il crollo ieri di M_set (investitori temerebbero vendetta politica? Mah! Chiedete a Nouriel per le divinazioni). 

Commenta Dago:

@_DAGOSPIA_ Dagospia

LA NEMESI DEL CONFLITTO D’’INTERESSI – MEDIASET CROLLA E IL BISCIONE INTIMA L’’ALT A SILVIO: GOVERNO TECNICO: … bit.ly/vkLxcx

Published in: on November 10, 2011 at 4:23 pm  Leave a Comment  
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Q€: e la nave va, ma NON a gonfie vele

Bilancio del primo giorno UFFICIALE di caccia alle farfalle da parte delle Vispe Terese di Francoforte.

Per LEX il Quantitative €asing (Q€) è già un primo mattone di una qualche maggiore coesione se non fusione fiscale:

“As it is an interest-rate subsidy, it is also a cross-border transfer of wealth, the ECB’s equivalent of the EU’s regional development fund (set up in 1975). Hence this is a further small step towards a single fiscal eurozone.

There could be a bigger step yet to come. The ECB might have to issue its own bonds to sterilise the money it is printing to buy sovereign debt. Such bonds, true “euro-bonds”, might face legal obstacles. Politicians and voters could well object.”

E per Phastidio senza yield targeting (tipo: sopra il 5% compro tutto sul mercato) non si fa paura a nessuno; pertanto date le dimensioni in gioco,  per esser credibili occorrono gli eurobond proprio come dice Lex (qui le 2 analisi collimano):

“è inimmaginabile pensare che l’Eurotower compri titoli italiani nelle quantità necessarie a mantenere il rendimento compresso su livelli di sostenibilità (yield targeting), come vi avevamo già detto. E a dire il vero non lo ha fatto neppure per Grecia, Portogallo ed Irlanda, eppure era più semplice, visti i volumi in gioco. L’impressione è che la Bce abbia concordato con i governi francese e tedesco e con la Commissione europea una soluzione-ponte più pirotecnica che sostanziale, in attesa che l’EFSF venga dotato di risorse per l’autunno. Ma anche 1000 miliardi non servirebbero.”

Infatti, Roubini parlava oggi su La Repubblica di 2-3 volte gli attuali 0,4 trilioni in dotazione al nascituro EMF, oggi embrione efsf. Stavolta Nouriel è ottimista, come accade più spesso dello stereotipo: non 1 ma 2 trilioni sembrano una cifra minima più adeguata, sempre sull’ipotesi che intanto si arresti il domino sulla Francia, sennò potrebbe non bastare NESSUNA CIFRA.

Con 1 g. di ritardo leggo  via Sole 24 ore una stima NYT vicinissima alla mia: US$ 1.4 trilioni per il bailout italico ed altri 0.7 per l’iberico. Io ho detto la stessa cifra per l’aumento di dotazione. Infatti aggiungere alla dotazione efsf €1.6 tn. = US$ 2.28 tn.

Citazioni da:
1. LEX
http://www.ft.com/intl/cms/s/3/72ad8a62-c1ae-11e0-acb3-00144feabdc0.html#axzz1URmx51dk
2. PHASTIDIO.net
http://networkedblogs.com/lp0Ek
Che a sua volta cita: http://phastidio.net/2011/08/05/lora-dei-dilettanti/

Libitalia

LIBITALIA, le 2 Marie ed i 4 Marii

Iniziato venerdì, continua oggi lunedì 8 agosto il QE (Quantitative Easing) nella zona €: venerdì hanno comprato titoli pubblici le BC di Madrid e Via Nazionale. Oggi s’alza dalla panchina e scende in campo Francoforte (ECB). Funziona così il “governo tecnico” internazionale (che fa riferimento al Colle prima che a Pal. Chigi) di cui parlava DALLA PANCHINA il prossimo Primo Ministro italiano, Super-Mario Monti ieri nell’editoriale del Pompiere della Sera che in qualche modo ufficializzava e precisava la natura della sua accettazione dell’invito del Colle.

Stanotte borse in calo in Asia per la doppia elica di inviluppo e squilibrio:

A) Debiti Sovrani a varia insostenibilità negli ex-paesi ricchi, con focus della crisi ora spostatosi dai PIGS ai FIS, Francia, Italia e sempre la Spagna;

B) S&P cattivella e scapestrata: entra a gamba tesa nelle pre-Presidenziali degradando i Tea Party ad AA+ (anche Obama ha ovviamente le sue colpe).

Si sfoglia anche questa settimana la margherita: I MERCATI LO CACCIANO; NON LO CACCIANO. I mercati ci amano, non ci amano.
Fa confusione tra il SI e NO netto, l’equivoco “FORSE MI AMA”  di Casini ed alcuni leader europei, ma certo non della BCE\ECB. Gli appelli cerchiobottisti: fate prima la manovra. Come dire: FATE SCHIFO, MA ALMENO FATELO + IN FRETTA! Subito.
Tra gli altri, 3 dei 4  MARII, ossia il Gov. Draghi, +Mario Seminerio e http://www.mariobaldassarri.it/ (quest’ultimo, anche oggi su Il Giornale) chiariscono che TUTTO L’IMPIANTO DI QUESTA MANOVRA sia di puro stampo Voltremontiano. Nel segno di una sciagurata CONTINUITA’, la pseudo-Manovra mira a pareggiare i bilanci ad un PIL VIA VIA inferiore; degradando il paese, il suo morale, le sue infrastrutture, la sua capacità di esprimere idee, perseguirle, creare valore economico e relazionale. Spegnendo col vento della Reazione Gretta l’ultimo lumicino di speranza residua dei giovani: avremo la pensione a 70 anni e nessuno straccio di riforma dei mercati del lavoro.
E che dire del metodo di un Premier (si fa per dire) che delega le strategie di sistema al Min. Economia, tanto a lui non gliene può fregar di meno?
L’amico Guido Viale cita a modello di “sviluppo verde” il libro inglese Prosperità senza crescita. Qui siamo alla disperazione senza crescita. VERSO L’ABBRACCIO FINALE CON QADDAFI. Il Nuovo che avanza: la repubblica federalista libico-padana dalle Alpi al Sahara.

LIBITALIA

A meno che non si completi, meglio se entro Ferragosto massimo fine mese, la liquidazione del governo dopo questa emergenziale, provvisoria ed umiliante TUTORSHIP di Napolitano su SB,  Draghi sull’ingoiatore Guinness di rospi Voltremont.

Leggi anche:

– SuperMario ACCETTA una sua candidatura a Primo Ministro, tra queste righe. Mario Monti: governo italiano commissariato da “governo tecnico sovranazionale”. Evidenza palmare, ma non per tutti http://t.co/soxbdZS

 

– http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Il_default_non_era_nel_programma_ma_stiamo_lavorando_per_servirvelo

150 anni di S&T: math, ing, MU e design

150 anni  di scienza e tecnologie.

ECCELLENZE: MATH, INGEGNERIA,

DESIGN-MODA E MACCHINE UTENSILI

In pillole: basi s&t di 1 eventuale, Voltremont-remota ripresa di produttività totale fattori in Italia:

1) NEL PAESE DI  TORRICELLI-GALILEI-ENRIQUES e FERRARIS-MARCONI-FERMI, scienza a macchia di leopardo. Italia molto forte in 2 aree –  math (3P Paris Pisa Princeton) ed alcune ingegnerie (non certo lo pseudo-ist. genovese, SIC! Pulcinellata di regime per colpire cnr, infn). Questo, nella terminologia Oecd creerebbe un enorme potenziale nelle “scienze di trasferimento” che si prestano ai più forti impatti a valle, ma questi  non proprio MAI avvenuti. Già non accaddero in epoca ENEL-Gioliìttiana 1 secolo fa. Ora SIAMO Gramsci-Togliattianamente  UN TIPICO PAESE SOVIETICO dei paradossi; grandi matematici e colonia informatica.

2) assenti nel Bruttopaese sia i  trasf. scitech (dopo Natta-Montedison   http://it.wikipedia.org/wiki/Polipropilene) che le tech sci.-based (mai entrata in ICT; uscita da chimica; ci sarebbe qualcosa nelle PUBBLICAZIONI biotech, ma 0 tituli patenti e sartup), quindi sarà colonia tecn. x TUTTO ILTERZO MILLENNIO (poi si vedrà; sono ottimista sul QUARTO). Avendo PERSO ORMAI IL TRENO di una agro-industria (era possibie con la Ferruzzi, ma quell’INFAME E STRONZO di di Pietro pensò bene di suicidare il nostro più geniale industriale) ed industria manfatturiera sci-based, l’Italia potrebbe ancora – con le competenze che ha già, solo ingegnerizzate e portate al mercato con semplici business plan che so fare anch’io -, LANCIARSI NEI SERVIZI KNOWLEDGE-BASED. Che diventeranno presto la maggioranza del PIL. Lì riqualifichi il turismo; e, anche se non controlli i network tecnologici, gli vendi i contenuti.

3) UN ULTERIORE PUNTO DI FORZA sono  le tech knowhow-based: e.g. i 2 pdf (punti di forza) design-moda e mm utensili. Queste configurano una seconda vocazione dell’Italia (dopo quella del punto 1), ad un modello tedesco che focalizzi il L (Lavoro) concreto e non quello astratto delle ICT. L manuale specializzato (un modello simile si presta ad accogliere e professionalizzare nord-africani a milioni, se il motorino produttività totale fattoriale gira: una cultura islamico-cristiana sarebbe del resto nello stile di Dante: anche quella nelle corde del paese. Al leghista  non far sapere quante letture arabe fece Dante), che però non coltiva né sistemizza.

POLICY IMPLICATIONS.

1) Berluscoglioni anche da giovane e sano, era un “leader” troppo ignaro di, ed antropologicamente estraneo a tutto ciò: solo una versione di ripiego P2 del  Machiavellismo-senza-Programma di stivalone Craxi e manolesta Gianni De M. Vainmona nostalgici alla Doge Galan: non ci fu mai alcuna Riv. Lib. del 1994 (chi ci credette, dipendente azendale o imbecille-ingenuo). Berlusconi è socialista AB OVO, un Blair e  non una Thatcher.

2) Invece MontePrezzemolo potrebbe farsene leader (del Programma qui appena accennato, solo  tratteggiato) se sapesse, volesse e fosse ben consigliato da Cacciari, Romano, Rossi e TUTTI NOI INTELLLIGENTSIA DI RETE.

3) Mortadellone pacioccone  Prodi aveva sì  un modello tedesco  A PAROLE: che non sapeva spiegare dai suoi bus x l’i-taglia, forse perché manco lui, professorucolo di terz’ordinefrancescano, l’aveva mai capito. Non so cos’avesse in mente Beniamino quando inventò Romano in politica, ma penso q.cosa più di un DC qualsiasi qual’è poi stato: un PiccoliRumorBis. Ma non un Forlani che se l’intenda col Nemico Socialista: qui Beniamino vide giusto.

NEL BREVE, di Valtremont occorre liberarsi IERI. Per il nano impotente, valutate voi…

Parmalat: il ridicolo vetero-populismo di Veteromont

(vers. provv.; tra poco ediz. completa con alcuni links)

Cose di oggi

Lo zeropolio finanziario ed il bieco populismo nazionalistico di Bungabungopoli

LIZ E CLINT – Oggi, essenzialmente, è morta l’ultima stella: Liz Taylor, una di primissima grandezza. Protagonista del più bel film di sempre: Chi ha paura di Virginia Wolf? Questo piaceva tanto alla mia prima morosa, la Claudia, per quella idea sadica e litigiosa di famiglia, che poi Liz e  Richard continuarono fuori scena. Però stasera alle 21 o 21,30, su Rete 4 danno il sublime Gran Torino di Clint – da vedere o rivedere. L’ha appena commentato questa settimana (nella presentazione del suo nuovo libro), e preso a paradigma lo psicanalista lacaniano che scrive anche su Il Manifesto: Massimo Recalcati.

Voltremont ha fatto shopping guridico come promesso, e trovato un cavillo da Azzeccagarbugli in Francia: il “COMBINATO DISPOSTO” (per dirla col loro jus-linguaggio di merda) delle consuetudini e norme italiane, che creano castelletti monocratici nella proprietà-CTRL, con ‘sto arzigogolo francese per rompere le bale agli scalatori, è nefanda.

Se questa è la Patria, noi non sappiamo che farcene e siam pronti a COMBATTERLE CONTRO (anche a dare la vita per liquidarla). S’invitano tutti gl’investitori (tanto se non son scemi lo fanno già) ad andarsene da ‘sto paese morto e mummificato, che non ha futuro. Il pianeta è pieno di mondi vivi, dove tutto cresce e non ristagna. Qui già eravamo asfissiati dalla monocratica Mediobanca di Cuccia, ma quello almeno 1 stile  l’aveva. Poi, mi pare Mario a phastidio.net diceva oggi che la Francia una struttura finanziaria ce l’ha: certo, ed è bipolare-duopolistica, mentre noi avevamo solo Mediobanca ed ora il nulla cosmico: lo ZEROPOLIO FINANZIARIO.

Qui siamo al VETERO-populismo; che concettualmente si oppone, pur dentro quest’area collettivista ed anti-libertaria,  al NEO-POP dei paesi emergenti: Dilma, i Kirchner e Lula ne sono i CAMPIONI; i figli che aggiornano, innovano l’invenzione-base dei fondatori del populismo nel mondo, Getulio Vargas e Peròn.

Nel frattempo, ieri Lactalis – un gigante mondiale dei latticini, divenuta la world no.3 dopo l’acquisizione di Galbani – era salita al 29% di Parmalat e potrebbe governarla tranquillamente, gli Agnelli in Fiat l’hanno fatto con meno, e senza OPA. Ma il ddl di Tremonti\Voltremont consentirebbe di rimandare il cda Parmalat alle calende turche. Così, si riaprirebbe – se del caso – la partita per l’amletico Ferrero (quello si un campione nazionale, mentre Lex puntualizza che l’azienda decotta di Tanzi non lo è), che le voci danno per interessato ma fa il timido montanaro.

VariEventuali

21cbhchinanews 21CBH China Biz News

#China to Implement Iron Ore Import Agent Systehttp://dlvr.it/LBZsR

cartacapital CartaCapital (il settimanale brasiliano di Mino Carta e dell’amico Luis Belluzzo, ass. con The Economist)

A FAO informa: é provável que mais fome esteja à espreita http://www.cartacapital.com.br/politica/para-impedir-uma-nova-crise-alimentar

Published in: on March 23, 2011 at 7:05 pm  Leave a Comment  
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