WAR TO JIHAD: REBOOT

LA GUERRA ALLA JIHAD: reboot

WAR TO JIHAD: REBOOT

 

 

A proposito di Charlie Hebdo e lo Stupro di Parigi il 13 Novembre 2015 (le viol de Paris, come il ben più democida Rape of Nanjing;  e Mumbai 2008 ad opera degli Jihadisti paki di LeT).

E’ il momento della riscossa di indistintamente TUTTE le Civilizzazioni (incluse quindi  ed in prima fila quelle islamiche), colpite in ciò che hanno di più caro: l’Umanesimo. Espresso in filosofia: in risposta alla Shoah che oggi ritorna,  odo i suoi passi; in controtendenza allo struttutaliamo e post-str. modaioli, proprio a Parigi da Emmanuel Lévinas.

Civlizzazioni attaccate dalla guerra dei #NAZIslamisti  portata al centro, al cuore della cara Parigi.

Paris: non solo una delle prime e  certamente tra le più affascinanti Global Cities “funzionali” della c.d.

NOTA 1 _ Sic. Noi preferiamo la nozione più rigorosa di Mondialisation, pur concordando solo in parte  con l’omonimo classico dell’amico François CHESNAIS, Mondialisation – essendo noi, non maiestatis ma la mia area scientifico -politico -culturale di @BHLblog, ex-Fare, Noise from America ed una certa parte dei miei 2 world Invisibile Colleges (Regional scientists, S&T scholars), dalla parte non di utopie vetero- o neo-totalitarie bensì del (Trontiano, neo-operaismo divenuto BoBo -ismo) ‘Borghese di Massa’ in carne ed ossa, un po’ mondializzato de facto ma non più di tanto al momento. In via di, attarverso le generazioni e le loro differenziazioni, dinamiche poco lineari, ed evoluzioni intra-G.: Cfr. la falsificazione, nella Sci Po hopefully empirica USA, dell’ipotesi di generazioni compatte, Soggetti politici collettivi determinanti i cicli politici – i dati, pur nelle controversie soliti, l’hanno falsificata ma quasi nessun retore, cìsocio-tuttologo,Harvard Business strategist ci ha fato caso, e continuano a fare i Toni Negri giovanilisti – generazionisti  –  Gen.  come Classe  con 45 anni di ritardo sul clamoroso errore analitico e disastro esistenziale provocato dal colto, mentesvelto, talora geniale ed altrove ripetitivo criminale padovano, che alla fine si suicidò intellettualmente con la mostruosa cazzata, stupidaggine da mattitabaleu e da decerebrato tipo Vendola ( dell’Impero senza Centro. Meglio così per tutti! Via Toni, sotto Giorgio Agamben a rappresentare la fine dei marxismi ma la resilienza ‘continentale’, Heideggeriana dei Drapeaux Rouges.

globalizzazione (Saskia Sassen 1991, Global Cities. Princeton University Press), ma anche una capitale mondiale nella rete comunicazionale, portuale, urbana ed inter-urbana delle più antiche e profonde, radicate (sia ecologicamente nella Terra – Felipe Fernadez Armesto , Civilisations –  che sociologicamente nelle nostre Anime –  Simone Weil 1943, EnracinementCivilizations del mondo.

PARIS in tal senso, con Alessandria- Il Cairo, Assisi-Madonna degli Angeli (da cui Los Angeles), Atene,  Berlino, Buenos Aires, Hong Kong, Jerusalem, Lisboa, Liverpool, London, Madrid, Mecca, Mexico City, Mumbai, New Orleans, New York, Palo Alto-Stanford, Roma, Salvador de Bahia, San Pietroburgo, Santiago de Compostela, Sao Paulo, Shangai, Singapore, Tokyo, Varanasi, Venezia e Vienna (se non ho dimenticato  altre grandissime città sacre alla\e civiltà antropiche, imitative della Natura o costruite contro, a prescindere da essa negli ambienti temperati che consentono, ammettono nel proprio SISTEMA DI VINCOLI tale  stadio di divinizzazione del, mi consentano Barbara De Mori e  unipd , “Neanderthal-Sapiens”).

 

DA faceboook, https://www.facebook.com/enzo.arcangeli/posts/10206509608633769

Credo Nicciano versus Niceano:

Io Credo in Dio Marte assai potente, creatore della spada e della guerra ...
xxx
enzo f arcangeli @nonnoenzo now Campinas, São Paulo 
‪#‎GuerraTotaleModerna‬(à la ‪#‎VanCreveld‬):ora s'AZZERI lo Jihadismo‪#‎sunnita‬ e cosparga sale,poi rialleanza globale vs il + pericoloso ‪#‎sciita‬

Obiettivo N°1, tra i molteplici collocati in una certa gerarchia:
> SALVARE LA GRANDE CIVILIZZAZIONE ISLAMICA,
un indispensabile patrimonio VIVO dell’umanità; una delle 3 galassie di civiltà oggi e domani più importanti (in primis, nella neo-potenza imperiale India), assieme con quelle Atlantiche (Br Ger Russia Sudafrica US) e le basicamente neoConfuciane (CHI, J, Singapore).

NOTA. I rif. alle religioni supra sono mere abbreviazioni, segnapunti. Le civilizzazioni:
– con un ruolo primario , decisivo dei beliefs e spiritualità: anticipano le onde di innovazioni e le rendono possibili (Yves Lambert 2007, La naissance des religions. Armand Colin – il più bel libro-essai mai scritto, e penso resti insuperabile per qualche millennio). Si rovesci quindi – sulla base dei fatti storici – il materialismo a-storico di Marx nello spiritualismo di Platone et al.
– sono poco più che meri adattamenti delle antropiche istituzioni (tutt’altro che variabili indipendenti, come vengono sfantasiate nella sociologia economica corrente di 4° ordine à la Acemoglu-Robinson i quali non sanno manco i fondamenti da asilo-nido della ‪#‎sociologia‬ da Marx a Wright Mills, mio caro amico Emanuele Felice), adattamenti dicevamo all’imperante determinismo ambientale e geografico, corretti – ove ed IFF le piogge il clima la terra e la natura dele foreste lo rendano possibile – dallo “Itch to Antropize” (Fernandez Armesto; lui non lo chiama proprio così), l’istinto degli Ominini a cercare (perlopiù invano) di modellare il proprio ecosistema.
Per questa nozione a “geo-determinismo moderato” di Civilisations, come sa chi segue i miei studi di scienze regionali (in part. un contributo a 6 mani ad AISRe Perugia), mi rifaccio all’omonimo saggio di Felipe Fernandez Armesto. Diversamente da lui, scindo – essenzialmente sulla base di S. Buarque de H. e la tesi di dottorato di Jose Luis Cabaco all’USP-, le 2 civilizzazioni Nord e Sud Atlantica. Gemelle, ma non monozigote.

Intu u culu:
a) della spiritata ‪#‎OriettaFallace‬,
b) del guru improbabile Houllebeck,
c) ed anche (la Verità se è proprio veravera fa malemale, malissimo cazzo; questa, sino ad ora ho cercato di evitarla ficcando la testa sotto la sabbia, cazzochemalechefa) dell’amato, imitato, mio paradigma nei decenni, amico di uno dei miei più cari amici come Chesnais: il late ‪#‎UncleBernard‬assassinato a Charlie. Che la sua Anima vero-socialista anti-Mitterrandiana risplenda per sempre nell’Alto degli Olimpi!
Cancelliamo le Jihad anche per il caro zio di Toulouse, e chiccazzo lo sa se avese ‘ragione’ o torto, abitato dal suo hitch antiborghese, ad avvicinarsi a Houllebeck.

La prima operazione sarà INTERNA (come in tutte le guerre totali). Campi di internamento per le terze forze, e.g.:
– Belpietro e compari, i nuovi fan di Benito TeaPartiti per la tangente
“Macché vongole: siamo teste di cazzi-e-cozze liberal-Fascisti Vorìa, Podarìa MaNoGheRivo: a so’ sempre on fasista falso diaolo can, com’ela?” – vedi Michele Boldrin;
– qualche imam in zona fuzzy, grigia (che poi se li espelli li mandi dritti sul fronte avverso: piuttosto tagli loro qualche mano e piede, pacatamente, per ridurne la potenza bellica e di fuoco).
Ico-nografia: “Ico” Lodovico Nalin

Enzo Arcangeli's photo.
Michele Boldrin likes this.
And Emanuele Felice as well, by the way  (NdR)
Comments
Enzo Arcangeli

Enzo ArcangeliI #BelPietrosi vanno INTERNATI in appositi luoghi chiusi e FUORI DA INTERNET, ex-Costituzioni vigenti

(PARENTESI MODIFICATA IN QUESTA SEDE: sennò le si modificano ed emendano da pacifismi datati e già sbagliati in origine: per una volta: W Hollande!!! La natura agonica, benefica,  contraddittoria- dialettica, fertile- innovativa, umanitaria in senso pieno ossia pro-Umanesimo delle guerre EN TANT QUE TELLES, almeno sotto gli aspetti  sunnominati che spesso contro-bilanciano l’aggravamento fenomenologico dell’ingiustizia, e dell’insopportabile Male, lacerante Dolore dell’Uomo sia in pace che in guerra – natura anche benefica che costituisce un assioma fondamentale, indiscutibile nelle scienze sociali. In ispecie dopo l’autocritica straordinaria della a me cara Simone Weil: non inferiore alle Confessioni agostiniane come MILESTONE nella Storia ed Evoluzione Culturale del Sapiens. Il suo rigetto  con dolore e vergogna (aver favorito HItler ed il suo degno compare Stalin: proprio Lei!?! Ma come?) del pacifismo, non certo della non violenza! Ovvia questa distinzione, ed a tal proposito ringraziamo il nostro Dio Interiore che in Italia esistano i Radicali, spesso gli unici esseri raziocinanti,  ed inseriti nel nobile filone liberal-socialista di Salvemini et al. che mi ispira – si manifesta anche nel fatto che persino un  improbabile politico come lui, sia ora IL PRESIDENTE a pienissimo titolo e riconoscimento continentale, mondiale. Odiato come dev’essere da amici del giaguaro Jihadista, nemici e  “culattoni pacifiNti”),

in quanto sono – mi pare palese – i PRINCIPALI ALLEATI ED UTILI IDIOTI delle Jihad in terra d’Europa.

Come s’internava in tutte le guerre mondiali, e da parte di TUTTI i paesi.

Saturday Nov. 21 update

A me invece fa piacere che molti musulmani italiani o residenti in Italia manifestino contro l’ISIS. Mi fa veramente piacere perchè non ci vedo piaggeria e ipocrisia ma un vero desiderio di riscatto. E chi continua a dire che ISIS è Islam non vuole vedere l’orrore di questa affermazione. Quello è l’aspetto più fanatico e tribale di una religione praticata da 1 miliardo e mezzo di persone. Che un miliardo e mezzo meno qualche migliaio di musulmani non siano Isis è la nostra garanzia di sporavvivenza! La situazione è veramente drammatica ma se la vogliamo prendere di petto possiamo solo perdere e allora, cari signori, saranno si guai seri!

You, Gadi Luzzatto Voghera and 4 others like this.
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Giorgio Sabato Ferrari
Giorgio Sabato Ferrari Leggo che quella che doveva essere una manifestazione contro il terrorismo islamista si è trasformata in una protesta contro l’islamofobia e la richiesta di più Moschee… Dal palco l’imam di Trieste dice “noi al fianco dei nostri fratelli ebrei”… in breve alcune centinaia di manifestanti si sono riuniti in piazza san Babila, a Milano, per partecipare al presidio ‘Not in my name’ organizzato dal Caim (Coordinamento associazioni islamiche di Milano e Monza-Brianza) ”e da altre 87 associazioni islamiche” come ha spiegato Davide Piccardo, coordinatore del Caim. Il presidio è incominciato intorno alle 15. ”No al terrorismo sì alle moschee – ha detto Piccardo parlando con i giornalisti – con il riconoscimento delle moschee ci sarebbe maggiore sicurezza per tutti. Non c’e’ spazio per il terrorismo e questa escalation di violenza ci preoccupa molto”. ”La islamofobia – ha aggiunto – crea tensione e invece avremmo bisogni do convivenza e dialogo”.
“Siamo soddisfatti della partecipazione, che è il miglior modo per far capire che siamo contro ogni forma di violenza” ha spiegato Davide Piccardo, portavoce del Caim. ”E’ fondamentale – ha aggiunto – il riconoscimento dei luoghi di preghiera. Ce ne sono 700, di cui 695 informali. Come possiamo istruire i nostri giovani ai valori dell’Islam in questo modo?”. Non penso che l’Isis si preoccupi di tali minuzie… anzi…

Enzo Arcangeli
Enzo Arcangeli Hai detto Lia una Verità santa, laica ma anche santa; che solo destre (e neodestre: convertiti per calcolo di cavalcare la Paura e tirar voti; non sanno come sono andate queste cose a Weimar e altrove?) , destre reazionarie e suicidarie possono dimenticare, arrivando a:
1) negare questa semplice aritmetica,
2) VANEGGIARE di clash of civilisations (http://www.wikiwand.com/en/Clash_of_Civilizations…,
3) spingere verso le soluzioni populiste-fasciste di guesta Grande Crisi di aggiustamento strutturale (essenzialmente: Chindia versus Euramerica)
dei capitalismi odierni.
The Clash of Civilizations is a theory that people’s cultural and religious identities will be the primary…
WIKIWAND.COM
Antonello Badessi Ma non possiamo limitarci al pure importante tema culturale. Il dato strutturale è che ISIS=Arabia Saudita. Dopo di che gli esagitati si trovano sempre. Ma la Francia è stata colpita, pochi giorni dopo la Russia, perché in realtà l’alleanza tra Hollande e Putin era già nata prima. Non è l’alleanza una risposta ai fatti di Parigi, e dell’airbus russo. Ma esattamente il contrario. Per questo oggi dobbiamo stare con la Francia, con la Russia, con l’Iran, con l’Iraq. Fino a che non si viene a capo del problema ISIS. Domani vedremo.

ITALY UNDER another so called “SPECULATION” ATTACK

WHAT IF iRAGLIA HAD TO DEFAULT?

TOO BIG TO BE BAILED OUT … OR: A GREEK SALAD?

ENGLISH ABSTRACT As Spain eventually recovers, the chances of an Italian crisis become bigger and bigger. In case of an Italian default, here are some speculative ways out:

a) annexion of Northern Italy to Germany is the 1st best, provided the chances of pursuing EU as a “fantastic object” (G Soros, after David Tuckett) are negligible; problem is persauding the German people.

b) 2nd best is an international protectorate or – de facto –  an IMF temporary dictatorship, as in any other undeveloped country.

c) I can’t  figure out realistic intermediate solutions, since the Monti gov. experiment has definitely shown that the Italian corporate society, and even more its out of law Southern regions, do not want to cure the cancer. Nonetheless, Fabrizio Goria reports today (June 13) that a LAST CALL internatonal network for a controlled default of  Italy might take place, namely from next January the 1st.

d) We are left with Tango bonds, Italy’s default and sorting out of the €: a dead end. And no solution at all, since until 1′ before the exit, Italy might still engender a domino, worsening furtherly the ongoing #GOD (#GreatOECDepression).

More: if you can read Italian, just give a look to the international plans on the “almost impossible” bailout of Italy’s €2 trillions sovereign debt, through a forced rescheduling in 2013, as anticipated by the quoted Goria’s paper:

http://www.linkiesta.it/ristrutturazione-debito-italia-tesoro

Picture: an outstanding view of the European side of Italy; Val di FUNES, SANTA MADDALENA and the AMAZING Puez Odle in the background (got via Luigi Zoppoli).

Mercoledi 13 giugno

1 ora fa il bravo Fabrizio Goria esce sul sito de Linkiesta.it con le anticipazioni – chiave sul vertice di ieri sera di FullMonti con ABC.
Ne escono 2 scenari, a seconda se il costo sovrano salga quest’estate oltre il 6% o >10%.
Nel secondo caso, si va ad una soluzione greca di FALLIMENTO CONTROLLATO PER ALLUNGAMENTO E CONSOLIDAMENTI FORZOSO DEL DEBITO SOVRANO: giuridicamente assai più facile  in Italia grazie al furbastro e  “lungimirante” dpr 2003/398 che all’art. 3 consente qualsiasi ristrutturazione per DM.
Quanto al fronte di tutte le istituzioni europee e globali, verrebbero in soccorso all’iRaglia  con una capacità potenziale > €1 tri (0,7 tri i firewalls europei, 0,3 IMF e la BCE a varcare il taboo di comprare bot). Di più:  http://www.linkiesta.it/ristrutturazione-debito-italia-tesoro

Martedi 12 giugno

Man mano che la Spagna leva – se le leva – le castagne dal fuoco, passa oltre il 50% (ad es. da un 40 verso un 60%) la Prob attesa di un default dell’iRaglia. Questo tuttavia ha ben poche possibilità di essere bailed out in modo ordinato e caritatevole, senza una soluzione fallimentare alla tango-bond. Nessuno infatti ha i fondi per salvare l’iRaglia e le sue 2 banche duopoliste decotte, che insieme fanno più del PIL nazionale  (UniDebit poi, ridotta ad un autentico buco nero da Profumo, con la sua sciocca avventura nell’Est Europeo). Solo IMF, pur non avendo i fondi, potrebbe bluffare ed essere credibile.
Le soluzioni di governance possibili in caso di default: 1. l’annessione alla Germania (almeno del Nord Italia) è senz’altro quella OTTIMALE TRA QUELLE POSSIBILI, ossia con Prob significativamente positiva (vedi punto 3 sotto); però non passerebbe MAI ad un referendum in Germania (in iRaglia non lo faranno proprio: siete Sudditi, no?).
  • 2. Golpe ed instaurazione  – come in qualsiasi altro paese post-coloniale, quello iRagliano sarebbe un caso di caduta da finto, artificiale Centro a naturale Periferia – di una dittatura IMF in iRaglia, con sospensione di Costituzione e tutti i suoi organi di qui a 2-3 anni, sino al riordino interno e la ripresa mondiale. Una soluzione sub-ottimale rispetto ad 1, ma sempre efficace e del tutto praticabile. Ordine pubblico? Appaltarlo al KGB che sta facendo faville a Mosca (APPLAUSI! BRAVI! Ed anche così CARINI: senza torcere 1 capello).
3 – … – n-1. Tutte le soluzioni intermedie, 3rd, 4th, …,  (n-1) best:  sono BLOCCATE dalla natura balkanizzata a caste, corporativa e\o mafiosa di tutta la società civile e delle strutture sociali iRagliane, dall’Alpe all’Africa. Il governo FullMonti, pur ed anzi proprio con tutti i suoi difetti e limiti, è stato l’ultimo e DEFINITIVO esperimento in quest’àmbito. Siete IRRIFORMABILI. Vie normali chiuse, in una società ultra-bloccata, malata e degenere nell’anima come nei suoi corpi, individuali ed intermedi.
D’altro canto, esiste sì una Prob €psilon prossima a 0 che la catastrofe continentale ridia vigore ad una €uropa proprio in zona Cesarini (il senso del discorso di George Soros cui ho assistito al Teatro Sociale di Trento il 2 giugno: avete 3 mesi di tempo), addirittura – idealmente – come Stato IperFecoming_soon_financial_turmoil_in_europe_and_the_united_states_essaysderale, Flessibile e (ossimoro, fascino, contraddizione) Liberale. Lo psicanalitico “oggetto meraviglioso” di Soros. Ma non vedo gambe nemmeno per le Utopie contraddittorie, di questi tempi. Ossia questa 1st best ipotetica si moltiplica per una Prob nulla, e fuoriesce dal choice set, nel mio range di scenari.
E’ un caso-limite fuori range: sempre un benchmark, tuttavia. Dal quale valutare l’ottimalità di una DIVISIONE DELL’UNITA’ NAZIONALE FORZOSA, in caso di DEFAULT – FALLIMENTO dell’I-RAGLIA.
Esattamente come, alla scala continentale, Soros opina (ed argomenta nel libro, in tutti i suoi articoli recenti ed a Trento) che, se cedesse l’€, verrebbe giù tutta la costruzione europea sino ai mercati unificati e Schengen (essendo, dice, una “bolla politica” che non stava in piedi se non camminando). Non so se una disgregazione simile valga come previsione per lo Stato-Nazione iRaglia, ma la propongo come obiettivo e forzatura.
Da notare che la Lagarde, direttrice IMF, si è allineata alla sostanza dell’analisi e PREVISIONE di Soros (che già a Trento aveva raccolto consenso tra i premi Nobel presenti). 3 mesi di vita dell’€ senza una svolta radicale.
  • N come AFRICA, appunto. N COME NON-SOLUZIONE. Sentiero naturale\neutrale, il  PUNTO DI ATTRAZIONE SENZA CHOC ESOGENI è la devastante via afro-argentina che cancella almeno per decenni l’Italia dal novero dei paesi avanzati; e rischia (senza firewalls formidabili) di ingrippare persino l’economia mondiale già in Grande Depressione, rigettandola in deflazione e recessione aperta come nel 2008-9. L’iRaglia esce dai mercati finanziari e non ci rientra più, per la gioia dei populisti; fuori dall’€, la £ si avviterebbe tendendo decisamente a 0, uccidendo per anni ed anni tutto ciò che si muove in una economia geograficamente importatrice di energia e risorse primarie. Sulla rinascita, ne riparleremo dopo molti anni e cadaveri, se e solo se l’Europa soravvvivesse.
In tale ultimo caso, i vari Mussolini in panchina, come Grullo e Travaglio, anziché essere ridicolizzati come sub-1, annientati o assassinati sub-2, o rompere sempre i coglioni sub-3,  scatenerebbero una GUERRA CIVILE tra loro, al fine di assumere il titolo di Bokassa d’iRaglia a vita; o a dinastia. Sono gli eredi legittimi del A) Duce etiopico e B) Cavaliere libico, ma di serie C.

Buy Spain! And don’t sell Italy.

Let’s continue on yesterday’s line of reasoning against fear on Grexit yes or no.

In Alphaville’s Long Room interaction space, this is the most popular post now:

Go long Europe risk

Posted by NothingButValue on May 15 22:14.

European stocks are trading at extremely attractive historical valuations.  Assuming you’re an investor with a longer time horizon (say 5-10 years) and you can ignore continued volatility, Europe is now a strong buy.  Let’s take three large markets:

  1. Italy: the market capitalization of equities/GDP (one of Buffett’s favorite metrics for the US equity market) is roughly 22%.  Recent (last 10-15 years) normalized average is around 40%.  That’s 85% upside.  This measure in Italy has bottom roughly at 15% historically.  So you’ve got 31% downside.  That’s 2.8 upside/downside, a great risk/reward.
  2. France: mktcap/GDP of 45% vs. average of 77%, for 42% upside.  Historical downside is 17%.
  3. Spain: mktcap/GDP of 33% vs. average of 83%, for 155% upside.  Historical downside is 14%.  Spain is clearly priced for a depression.  When the unemployment rate in a country gets close to 25% (i.e. Great Depression levels), pretty much everything bad is already known.

Sure, everything can get worse for a while.  Europe may even break up.  That won’t reduce the long term fundamental earning power of the companies making up these indexes, be that in euros, marks, or liras.  They will adjust, and rebound.  At these valuations, a huge amount of bad news is already priced in.

So, while upside/downside are around 2.5 in Italy and France, it’s worth 11 in Spain. BUY SPAIN is a safe suggestion. Besides keeping in mind the Sovereign Crisis rule no-1: for some time in the past and the near future, in general shares are safer and increasing value more than bonds. But Spain shares do it better!

Published in: on May 17, 2012 at 9:49 am  Leave a Comment  
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€ break-up scenarios

Here’s a 50 pp document by Nomura (various authors), I got from the Long Room area of alphaville – ft. In an interesting Section: financial weapons of mass destruction:-)

nomura-breakup-collection

“Currency Risk in the Eurozone:

Accounting for break-up and redomination risk”

Published in: on January 6, 2012 at 6:50 pm  Leave a Comment  
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Monty might save Germany

A paradox? A possible, reasonable forecast of a complex system derail?

ONLY MONTY CAN SAVE GERMANY!

THE € IS DEAD. Point is whether the likely Italy’s default would leave the € alive for how many days, well in advance of this competitive domino (Italy > France), Feldstein is talking about in the paper I refer to here. And, without the €-zone, a decline of Germany down from being the 2nd world economic power would start, as Oscar Giannino was arguing tonight at tg3 night, and eventually carry on (unless countervailing forces emerge, e.g. re-uniting Germany and Europe), until sorting out form the top 10 (Germany will rank after Turkey: with reverse migration?).
Italy might become a stronger industrial power than Germany: the revenge!

Therefore I’d re-phrase Feldstein on the ft: Only Monty can save Germany.

Martin Feldstein: Only Italy can save the euro
The euro currency may soon collapse even though there is no fundamental reason for it to fail. Everything depends on Italy, because financial markets now fear that it may be insolvent.

If the Italian government has to continue paying a seven or even eight per cent interest rate to finance its debt, the country’s total debt will grow faster than its annual output and therefore faster than its ability to service that debt.

If investors expect that to persist, they will stop lending to Italy. At that point, it will be forced to leave the euro. And if it does, the value of the “new lira” will reduce the price of Italian goods in general and Italian exports in particular. The resulting competitive pressure could then force France to leave the euro as well, bringing the monetary union to an end.

The euro currency may soon collapse even though there is no fundamental reason for …
Published in: on November 30, 2011 at 10:43 am  Leave a Comment  
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Who didn’t pay the Titanic ticket?

Greece and the Brazilian new-colony Portugal didn’t pay the ticket: so what?

Europe already sank

In http://ftalphaville.ft.com/blog/2011/11/23/760601/germany-the-only-first-class-passenger-on-the-titanic/, Neil Hume quotes RBS rate guru Harvinder Sian:

 

Is this the start of German credit erosion, the point at which Germany finds out that it is only the first class passenger on the Titanic? The media headlines in the next few days will point this way.

I essentially see much more market stress before Bunds are able to sustain a sell-off. More specifically:

1. Do not expect the ECB to capitulate on demands to ease the debt crisis as a lender of last resort any time soon. This should become obvious at the 9th December EU Summit. The pain threshold for the ECB and Germany is far higher and will likely involve concerns that some countries are about to pull out of the Euro, bank runs or both. Think blind panic and you are close to the picture that I have in mind. I see this as a necessary condition for some type of solution effort given the political failure to get ahead of the crisis.

2. Greece risks a hard default, mostly likely in Q1-12, as the PSI will fail to get enough private sector contribution and other EMU countries will be reluctant to pile in more cash. The default risk is likely to remain elevated into year end if the Greek ND leader Samaras does not fully back the IMF/EU deal.

3. The German view is hardening towards using conditional rescue entities for countries in need (EFSF/IMF) and Germany still looks fully behind the idea that countries with unsustainable debt can see haircuts. This is the logic of the ESM and this is a far cry from the debt mutualisation that is the current consensus. This is important in the German credit assessment.

4. From a flow-of-funds perspective, we expect to see a continuation of ex-EMU residents dump all debt, including Germany. The EMU region is however self-financing. Over 75% of debt issued in EMU stays in EMU and that number can and will get higher. As such, many of those exiting periphery and weaker AAAs will need some exposure to debt markets, with Germany still the de-facto location. Buying Treasuries (or Gilts) over Bunds makes sense as a trade; but not the macro data.

As such, my ongoing bullish Bund conviction rests on the idea that the market is too hopeful on a near term solution, is not prepared for hard default risks, and ignores the closed economy nature of the Euro region.

In sum, Europe and € are going to experience a near-death in 12s1, when Greece might go into an orderly-to-chaotic mess, while Monti’s Italy might find a last minute escape, eventually. The too late acceptance of QE by Germany in 2012, will sanction the €-centred phase 2 (after $ubcrime phase 1) of the 2007-about 2025 #GreatOECDepression.

Published in: on November 26, 2011 at 6:53 am  Leave a Comment  
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Libitalia

LIBITALIA, le 2 Marie ed i 4 Marii

Iniziato venerdì, continua oggi lunedì 8 agosto il QE (Quantitative Easing) nella zona €: venerdì hanno comprato titoli pubblici le BC di Madrid e Via Nazionale. Oggi s’alza dalla panchina e scende in campo Francoforte (ECB). Funziona così il “governo tecnico” internazionale (che fa riferimento al Colle prima che a Pal. Chigi) di cui parlava DALLA PANCHINA il prossimo Primo Ministro italiano, Super-Mario Monti ieri nell’editoriale del Pompiere della Sera che in qualche modo ufficializzava e precisava la natura della sua accettazione dell’invito del Colle.

Stanotte borse in calo in Asia per la doppia elica di inviluppo e squilibrio:

A) Debiti Sovrani a varia insostenibilità negli ex-paesi ricchi, con focus della crisi ora spostatosi dai PIGS ai FIS, Francia, Italia e sempre la Spagna;

B) S&P cattivella e scapestrata: entra a gamba tesa nelle pre-Presidenziali degradando i Tea Party ad AA+ (anche Obama ha ovviamente le sue colpe).

Si sfoglia anche questa settimana la margherita: I MERCATI LO CACCIANO; NON LO CACCIANO. I mercati ci amano, non ci amano.
Fa confusione tra il SI e NO netto, l’equivoco “FORSE MI AMA”  di Casini ed alcuni leader europei, ma certo non della BCE\ECB. Gli appelli cerchiobottisti: fate prima la manovra. Come dire: FATE SCHIFO, MA ALMENO FATELO + IN FRETTA! Subito.
Tra gli altri, 3 dei 4  MARII, ossia il Gov. Draghi, +Mario Seminerio e http://www.mariobaldassarri.it/ (quest’ultimo, anche oggi su Il Giornale) chiariscono che TUTTO L’IMPIANTO DI QUESTA MANOVRA sia di puro stampo Voltremontiano. Nel segno di una sciagurata CONTINUITA’, la pseudo-Manovra mira a pareggiare i bilanci ad un PIL VIA VIA inferiore; degradando il paese, il suo morale, le sue infrastrutture, la sua capacità di esprimere idee, perseguirle, creare valore economico e relazionale. Spegnendo col vento della Reazione Gretta l’ultimo lumicino di speranza residua dei giovani: avremo la pensione a 70 anni e nessuno straccio di riforma dei mercati del lavoro.
E che dire del metodo di un Premier (si fa per dire) che delega le strategie di sistema al Min. Economia, tanto a lui non gliene può fregar di meno?
L’amico Guido Viale cita a modello di “sviluppo verde” il libro inglese Prosperità senza crescita. Qui siamo alla disperazione senza crescita. VERSO L’ABBRACCIO FINALE CON QADDAFI. Il Nuovo che avanza: la repubblica federalista libico-padana dalle Alpi al Sahara.

LIBITALIA

A meno che non si completi, meglio se entro Ferragosto massimo fine mese, la liquidazione del governo dopo questa emergenziale, provvisoria ed umiliante TUTORSHIP di Napolitano su SB,  Draghi sull’ingoiatore Guinness di rospi Voltremont.

Leggi anche:

– SuperMario ACCETTA una sua candidatura a Primo Ministro, tra queste righe. Mario Monti: governo italiano commissariato da “governo tecnico sovranazionale”. Evidenza palmare, ma non per tutti http://t.co/soxbdZS

 

– http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Il_default_non_era_nel_programma_ma_stiamo_lavorando_per_servirvelo

Subcrime phase 3: Sovereign chaos in Ireland & S.Europe

Chronicles of subcrime-3

(being 1 the ORIGINAL, namely in Ireland, Spain, UK and US; 2 the Centre-East EU transition countries 2009-10 collapse. In Phase 3 the € and EU are on the verge of chaos, because of the unsustainable costs-debts of Financial Socialism, plus country-specific stories adding up in a Deutsche uber alles divide)

ITALIAN ABSTRACT FIRSTTOO BIG 2B BAILED OUT: il gioco del cerino tra Zapatero ed una poltrona vuota

2 dic.: il Messaggero apre col governo salva-Bot: Babbo Natale sarà Mario Draghi? E per Tremonti finisce senza gloria: lui sarà la Befana. Ma 3monti non la conta giusta – dietro le quinte..

Spain’s problem, Italian job

– Posted by Joseph Cotterill on Dec 02 11:00 (Alphaville)

L’Italia ha 2 problemi strutturali:
a) il debito pubblico creato PERSONALMENTE da Craxi, De Michelis (perche’ non lo ripaga ‘sto stronzo?) e Forlani nei 1980s;
b) la non-crescita della produttività delle risorse (e quindi del PIL) dagli stessi anni, fine-fine del Miracolo.
Il combinato disposto e’  già insostenibile agli attuali spread. Ancor più a tassi d’interesse più elevati

IL DEFAULT DEI BOTS ENTRO PRIMAVERA 2011: nei prossimi mesi gli attacchi ad ariete della “speculazione” saranno contro i 2 colossi d’argilla, Spagna ed Italia, che ne’ la Germania vuole, ne’ l’IMF può salvare in ultima istanza: TOO BIG 2 B BAILED OUT (sono già cominciati a fine novembre, con l’allungarsi ulteriore degli spread). Ma l’Italia si troverà senza governo… Qualsiasi reazione strategica di Zapatero (credo non tanto “rigore” -sic- fiscale, ma flessibilità e mercati liberi), aggraverà gli spread dei bot i-tagliani.

Chi ha avuto la pazza, idiota e fetente idea di buttare tutti, inclusi i poveri Cristi barocco-decadenti (DA SECOLI) del Portogallo, in uno stesso EURO-calderone? E, per di più, il tutto SENZA DEI CONTINUI E SISTEMATICI, RIGOROSI E PRECISI meccanismi di compensazione finanziaria, fiscale e nelle strutture industriali. Per non parlare di convergenze nelle società civili ed istituzioni, che impiegano secoli.

Oppure, assai + semplicemente: nessun €.Non era un romano, o Romano?

Phastidio.net

La corda al collo

30 NOV.

Secondo un analista di JPMorgan, una decurtazione di “solo” il 20 per cento del valore di rimborso di titoli di stato greci, irlandesi, spagnoli e portoghesi determinerebbe l’azzeramento del capitale proprio delle banche francesi. E’ sempre più drammaticamente chiaro che fare ciò che andrebbe fatto (colpire gli obbligazionisti senior) determinerebbe il crollo del sistema bancario europeo.

Altro dato che, più che parlare, urla: il tasso d’interesse medio che l’Irlandapagherà sul prestito congiunto di Ue e FMI è del 5,8 per cento complessivo. Dal 2014 il servizio di questo debito sarà pari a circa il 25 per cento delle entrate del paese. Secondo i dati storici di Moody’s, la percentuale di servizio del debito sul totale delle entrate che provoca il default è del 22 per cento. Il piano di “aiuti” per l’Irlanda è semplicemente infattibile.

La strada dell’inferno è lastricata di salvataggi

MONDAY, 29 NOVEMBER, 2010

in ECONOMIA & MERCATO,ITALIA,UNIONE EUROPEA

Da dove cominciamo, volendo peraltro essere sintetici? Da una circostanza che ci ha colpito nei giorni scorsi: un numero ampio e crescente di cittadini irlandesi si dicono favorevoli al default dello stato nei confronti degli obbligazionisti bancari, in luogo di un devastante programma di austerità che lascerà il paese in condizioni di prostrazione per molti anni a venire. Eppure, le idee di Unione europea e FMI sono molto chiare: nessuna ristrutturazione per le obbligazioni bancarie senior.

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ENGLISH SPEAKING SECTION OF THE POST on the Italian default.

The worst is just coming: be patient, please!

Dec. 3

wsj

Spain Faces Hurdles on Reforms

With markets increasing pressure on Spain, Prime Minister José Luis Rodriguez Zapatero is running out of the political capital necessary to force through difficult reforms that could ease investor concerns.

Nov.30

ftalphaville.ft.com

Are Belgium and Italy safe?

http://ftalphaville.ft.com/blog/2010/11/30/420606/insolvent-greece-ireland-portugal-and-probably-spain/

Neil Hume (with his emphases) quotes the Citigroup chief economist, Willem ‘Maverecon’ Buiter

Portugal and Greece:

After an Irish agreement with the EU/IMF, the market’s attention is likely to turn to Portugal’s sovereign, which at current levels of interest rates and growth rates, is less dramatically, but quietly, insolvent, in our view. We consider it likely that it will need to access the EFSF soon.

Greece is de facto insolvent, in our view, all the more so after the recent debt and deficit revisions. As long as Greece remains sufficiently compliant with the conditionality of its EU/IMF program, sovereign debt restructuring is likely to be postponed at least until mid-2013, when its EU/IMF programme expires. At that point, it likely will be transferred to the EFSF or its successor. Whether its debt will be restructured at that stage, including haircuts, will depend on factors beyond the sustainability of its debt.

Spain:

For now, the markets have put Spain in Italy’s sovereign risk class when, in our view, it should be closer to Portugal and Ireland once its banking sector problems are recognised. We argued before that the EFSF should be much larger (€2trn). Should Spain need assistance, it will stretch the resources of the EFSF, perhaps beyond its current limits. There may be some room to expand the size of the EFSF. But, in our view, once Spain needs assistance, the support of the ECB will be critical (by purchasing Spanish sovereign debt through its Securities Markets Program — SMP — and funding Spanish banks using Spanish sovereign debt or sovereign-guaranteed financial instruments as collateral or by making loans to or purchasing the debt of the EFSF, legally a limited liability company that could even be made an eligible counterparty of the Eurosystem for this purpose).

In the longer term, there may be a need for large-scale restructuring of the debt of the Spanish banking sector and possibly the sovereign. At longer horizons, high debt levels and political instability in Italy and Belgium may yet give rise to fundamentally warranted sovereign debt crises, while self-justifying crises are possible even in the near term, despite roughly balanced structural primary budgets.

And if you thought that the EU/IMF bailout marked the end of Ireland’s troubles, think again says Buiter:

Accessing external sources of funds will not mark the end of Ireland’s troubles. The reason is that, in our view, the consolidated Irish sovereign and Irish domestic financial system is de facto insolvent. The Irish sovereign cannot from its own resources ‘bail out’ the banks and make its own creditors whole. In addition, a fully-fledged bailout (permanent fiscal transfer) from EA partners or the ECB is most unlikely. Therefore, either the unsecured non-guaranteed creditors of the banks, and/or the creditors of the sovereign may eventually have to accept a restructuring with an NPV haircut, even if it is not a condition for accessing the EFSF or the EFSM at present.

Nov. 27 wsj:

Traders’ Targets: Portugal and Spain

Investors are concerned that European countries’ funding problems could spread to much-bigger economies, such as Spain, Italy or even France, where a bailout could be impractical.

Nov. 26 wsj:

Slow Growth Stymies Portugal

Unlike Greece or Ireland, Portugal is finding itself in the crosshairs of investors largely because of a chronic weakness: Over the past decade, it couldn’t adapt to globalization and failed to grow.

http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703678404575636703032223846.html?mod=WSJ_World_LEFTSecondNews

Read the last paper for a photography of the Portuguese UNDESERVED mess. My comment.

WANTED: The criminal and idiot that invented

1) the €

2) and its imlementation without any integration process, and structural correction process;

in such a way as to throw the poor baroque, and decadent Portuguese  people in such a mess – just because of the “social experiments” (à la Mao Zedong) and mistakes committed elsewhere; in Berlin and London, Washington DC and  Wall Street. And in Bruxelles by whom? I can’t remember: was he a roman guy perhaps?  Roman? Romanesque, in the sense attributed by  Leopardi…

Subcrime-2 is paneuropean. Attila returns!

http://grapes-of-wrath.ilcannocchiale.it/post/2189528.html

We have this blogpost IN ITALIAN, where we reifly argue why and how a  Paneuropean Subcrime-2 is already on the move, and no one else can stop it, TOO LATE. A number of quite interesting consequences, in a von Hayek Angel sense:

an Angel comes to make you pay your wrongdoings, and also those of the Prime and Finance Ministers, or CEO that came before and believed in so called “neo-liberal” (where liberty has no room) bullshits and irresponsibility,  or “bonanzas” and bubbles.

Austria and Sweden, in the West, will be killed by the Eastern Tsunami; they earned mountains of extra-profits, “bonanza” from the transition to capitalism in their neighbour countries. Now they’ll lose everything, and much more than that.

UniCredit is already a re-nationalised Bank (a Guinness: its Credito Italiano component, will have been rescued in both Great Depressions: 1934 and 2009). Aready,  in the market expectations,  otherwise its Friday closure would not have been  but epsilon.

– Let us bet, on InTrade and elsewere, about the parity  € = $ before … (I wan’t tell you my bet date, but I already gave you here A LOT of info, and based ON FUNDAMENTALS; better: ON DYNAMIC ATTRACTORS; as for the date, monitor InTrade, ’cause I move some small capitals on those future markets, and I might make critical mass…).

INCIPIT of the last grapes-of-wrath post:

Svelato il Mistero di Scilla e Cariddi: perché non si fa il Ponte, e  non è solo colpa di Profumo.

ARIDATECE LA CASSA DI RISPARMIO DI VR-VI-BL-AN !!!!

1- TEMA.

Erano partiti, i Grandi Banchieri Oligopolisti di Austria, Italia e Svezia in testa, alla conquista dei confini est dell’Impero Europeo. Si sono fatti concorrenza oligopolistica della peggior specie  a botte di credito facile: E  FU SUBCRIME-2, quello tutto pan-europeo. Effetto Frontiera Far East Europe.
Noi lo sapevamo da anni come andava a finire, sia all’Est che nelle Banche Vetero-Fordiste e Ribollite dell’Ovest (quelle che hanno legato a quel sasso che rotola  il loro Destino), e:
1) l’incoscienza di Mr. Profumo ci ha sempre fatto tanta tenerezza (una volta ho provato  anche a dirglielo, eravamo in Assindustria a Vicenza, ma lui non mi ha capito ed ha tirato dritto);
2) l’allegria con cui TUTTA l’Europa sta precipitando nel burrone, insieme sapendolo e senza  saperlo, è molto Pirandelliana. La Merkel sta per essere sbalzata di sella solo perché c’è la crisi (il VERO motivo per cui Mc Cain non ha fermato Obama) e si comporta di conseguenza (decidendo le cose  pro domo sua). Non c’è un solo uomo politico in tutta Europa, che pensi all’Europa. NON UNO SOLO: se ora affonda, ed era comunque inevitabile date le premesse, se lo merita.
Come facevamo a saperlo?  Elementare, Engels. Da una traccia d’indagine nei racconti ironici  e divertiti di Marx, specie nelle corrispondenze con Engels sul Tribune (più vive dei suoi Ricardismi teorici, che spesso sbagliano premesse e conclusioni): di  volta in volta, Frontiere  alimentano i cicli espansivi.

Ed il sistema  più instabile che fu mai creato, funambolizza così la sua lunga durata.

2B optimistic: this is the beginning of the end

BREAKING NEWS

March 2, 2009

wsj
The Dow Jones Industrial Average dropped by 300 points to end below the 6800 mark for the first time in nearly 12 years, as a broad-based selloff seized the markets, sending shares lower in every sector. The S&P 500 briefly dropped below 700 for the first time since October 1996 before ending just at that level amid across-the-board declines, including drops of more than 6% in basic materials, energy, financial and industrial sectors. The Nasdaq Composite Index fell 4%.

For more information, see: http://online.wsj.com/article/SB123599406229708501.html?mod=djemalertMARKET

I REVEAL THE TRUTH:

ANGELA IS THE ANGEL

Yesterday, sent by the Aparecida no one is keen to listen to anymore,  the Angelo della Vendetta started  cutting some heads and share values, but it was only the beginnig of  the end. The necessary “Visible Foot” freeing markets from lame ducks (the von Hayek – and  – Schumpeter, neo Austrian Foot) has just started kicking off, and will have a couple of years of hard work ahead. The ecomomic “curtain wall” has not yet come down: then the neoAustrain Angel will have no pity, not even for her country of origin (Austria); it will be CEE (Central East Europe) Tsunami soon, and little will stay alive in Western Europe, after her mission.

On the other coast of the Atlantic, there is no reason for DJIA, now that 7000 is over, to land asymptotically or not towards 6000: still, the Western Actives would B by far over-valued, at 6000 (down from top 11,000).

a) DJIA passed yesterday, in a quantum jump below 6800 (My God!) the 7000 PSYCHOLOGICAL threshold of “depression”, i.e.  Wall Street finally cut the Gordian Node (FAQ: is this a deep recession or a depression? The latter. Now we know:

the answer, my friend,

is blowing in the East European wind.

For no apparent reason, in Wall Street: just ordinary administration – adjusting the e’s in the p/e ratios, to what one can reasonably guess for next Autumn, when all things that might have gone wrong, will have (Murphy’s Law, a secularised divulgation version of Greek Tragedy’s Destiny).

b) European, namely Italian banks are just disappearing, day after day from markets. This is no violation, as most people say (banks capitalisation below book value?), on the contrary: A STRICT APPLICATION OF THE FUNDAMENTALS. Such;

giant, monopolistic, hyper-speculative, anti-social, caparbiously authoritarian and highly inefficient with their personnel, vandalised by ignorant managers, enemies of the Territory where they just steal surplus value (no help to innovation, to anything) banks

should have never been born, as they did UNDER THE CRAZY, ANTI- ECONOMIC, MONOPOLISITIC CONCENTRATION WAVE of the New Economy, version 1 and 2, in the last two ABEs, Artificial Bubble Economies, 1993-2007.

Mr Profumo (legally and apparently the UniCredit CEO, still) is already at the job office to look for another place: but

FAQ – Who will hire such a crazy man, that ruined  in just one only stupid Ego trip three  healthy  banks full of Tradition (Cassa di Risparmio di Verona- Vicenza – Belluno- Ancona, Credito Italiano, and Banca di Roma)???

ANSWER: We want them back, our 3 banks, and we’ll get them before Summer. The Angel is working for Justice to triumph, on this Earth.

I knew in advance, but I did not want to disseminate pessimism: last week rally on Italian Banks was artificial, home made and effimero. A literal Tsunami is charging its batteries very speedy, then it will lead to the “SUBCRIME no.2 – The European version” Vendetta dell’Angelo Sterminatore (who appears to have occupied the soul of Angela Merkel, dictating her what she must do, in such a way as Destiny requires):

– 1. a default of the majority of the 10 CEE States unprotected by the Eurozone;

– 2. a national economy collapse, and consequent quasi-default or default of  the Austrian State (only by the immediate, direct consequences of CEE toxic credits, by applying a multiplier 2 to Dansk Bank scenario 3: Austria will lose 22% of its neutral GNP, this year; as we say below, with a multipler 3 it makes -33%; then self-reinforcing dynamics will carry on further the Visible Foot job);

-3.  the forthcoming closure, and “week-end X nationalisation” of the majority of large Continental European Banks (British Island ones are already kaputt: RBS is a Gordon Brown’s property, Barclays is 90% down in capitalization. from £90 to 8; Switzerland is  in search of diversifying out of Credit, which after all, ex post was not its natural Vocation; after weekend “X”, there will be an ephemeral rally on Swiss Banks, the  only private ones left, but it will not last long). More in:

– Dansk Bank Research last report, and continuous, daily information flow in their precious site, an Observatory on  € subcrime: http://www-2.danskebank.com/danskeresearch

– and the interactive graphic ft representation of Dansk Bank’s € subcrime scenarios.

REFERENCES: go to last week’s euro_exposure_to_cee_230209 Dansk Bank Research impact study, put into a graph by the Financial Times. Please note:

a) Dansk Bank worst scenario (alike the Asian crisis 1997) will B the best one soon;

b) this report just estimates Banks’ sofferenze, i.e. the 1st round of money-real transmission mechanisms, and repeated positive feedback interactions (ping-pong like). The full impact is, as usual, larger by an order of magnitude, so that the Austrian GDP, e.g., (-11% according to the Report) might approximately and optimistically (multiply x 3) lose no less than 1/3 this year, as a CEE Subcrime full impact consequence. Being so close to Austrian borders as we are, is no health.