uno sciopero contro lo sciopero della Ragione

oggi si sciopera e si va in piazza con CGIL e CUB:

per salvare l’Italia, per i nostri figli e nipoti

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EPIFANI: “IL CONTRIBUTO AGGUNTIVO DEL GOVERNO E’ STATO PARI A ZERO”

1 SETTTIMANA PRIMA DELLO SCIOPERO, CALPESTATI I DIRITTI COSTITUZIONALI ALLA ALENIA DI NOLA –  l’azienda fascista  non fa entrare il sindacalista che doveva parlare all’assemblea; una inammissibile violazione dei diritti universali.

An English speaking post in socialistbiopedia, on today’s strike:

Italy in general strike against M Tremonti’s kafkian procyclical plan

Nostra esclusiva (certo non la troverete su nessun altro media o social media): i vigili colgono sul fatto alcuni dipendenti Fininvest che gettavano secchiate d’acqua in Tevere a Ponte Milvio, per togliere la prima pagina alla CGIL. Allo stesso scopo, uno di loro si imprigiona ai lucchetti di Mocci, pronto anche ad immolarsi per il suo datore di lavoro, all’arrivo dell’onda delle 3 am di sabato. Il Papa esprime viva preoccupazione per il generalizzarsi del fondamentalismo suicida persino a 2 passi dalla Santa Sede.

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BREAKING NEWS

COMUNICATO CGIL

Sciopero generale

Cgil, un milione e mezzo in piazza

Duecentomila solo a Bologna. Panini: “Risultato di grande rilievo”

Un milione e mezzo di persone. In tanti sono scesi in piazza oggi (12 dicembre) per lo sciopero generale della Cgil. Una giornata di mobilitazione per chiedere ‘Più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti’ e per contrastare le scelte inadeguate messe in campo dal governo per affrontare la crisi economica. Il risultato, comunica l’ufficio stampa di Corso Italia, è stato raggiunto sommando il dato di partecipazione di tutte le 108 piazze del paese in cui si sono svolte le manifestazioni.

L’epicentro della protesta è stato Bologna dove, all’imponente manifestazione regionale, ad ascoltare il comizio del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, in Piazza Maggiore erano in 200 mila, mentre a Milano con la segretaria confederale Morena Piccinini erano in 80 mila. A Venezia, la segretaria confederale della Cgil, Susanna Camusso, ha parlato davanti a 50 mila persone

foto Eikon. La Repubblica, ed. Bologna

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Ci informa Fiorenzo Fasoli. A MESTRE (manif. regionale) sotto una pioggia impietosa, ininterrotta  (governo ladro per davvero) FORSE 50.ooo. I 2 cortei sono cosi nutriti che non riescono   procedere ed alla fine devono sciogliersi per andare al raduno. Piazza Ferretto  piena piena, chi ne conosce la capienza può valutare. Sfila, per lealtà organizzativa,  solo la base CGIL e CUB, ma in alcuni settori scioperano molti altri. La Camusso (possibile erede di Epifani alla guida nazionale) nel suo discorso attacca duramente il governo MA NON Confindustria (ciò potrebbe confermare l’ipotesi che sviluppiamo in questo post). Ovviamente, pieno spirito unitario tra sindacati (frattura sanabile?).

1) IL PAKI HA FINALMENTE, dopo l’ultimo viaggio di Gondoleeza ed  il blitz -arresto del Chief Commander  militare,  ARRESTATO la notte del 10 dicembre anche SAEED, IL  FONDATORE E PADRE-PADRONE  della banda LeT, la creatura anti-indiana dell’ISI (s. segreti paki) che ha pianificato e compiuto l’assalto a Mumbai (noi  l’abbiamo detto  ad assalto ancora in corso, CON NOMI, COGNOMI E SAPEVAMO PURE GLI INDIRIZZI, ma a molti fa comodo tergiversare).

ft (click Saeed’s picture for the link) concludes:

Some diplomats judge Pakistan to have badly mishandled its response. Islamabad first denied that Pakistanis were involved in the Mumbai attacks and then tried to avoid responsibility by blaming non-state actors. One diplomat said tensions would escalate rapidly if Pakistan only made “revolving door arrests”, whereby terror suspects were briefly and lightly held.

COMMENTO. E’  un timido passo avanti che al momento riduce la Prob di un conflitto nucleare India-Paki (come scommettitori su intrade.com proponiamo questo future), anche se la situazione paki-afghana resta del tutto fuori controllo: come spiega  il corrispondente atimes.com Saleem  Shahzad (un tipo leggendario alla Sheherazad, che va per le montagne ad intervistare e … FOTOGRAFARE capi talebani), e’ nata per fusione calda una  nuova generazione di New Talebans. In breve: da quando tutti i guerriglieri infiltrati dall’ISI  nel Kashmir indiano hanno ricevuto uno stop, tornate a casa (per le pressioni US sul gen. Musharraf),  questi si sono ricongunti ai Qaedisti nel NW “tribale”, cosi l’ISI ha ceduto ad al Qaeda l’egemonia dei movimenti a suo tempo da lei creati, sia gli Old Talebans che i Jihadisti infiltrati in Kashmir. Questi  s’irradiano nelle vicinanze e nel mondo, e non c’e’  niente da scherzare.

L’INDIA E’ VICINA.

Le distinzioni degli analisti tra Jihadisti e Qaedisti (lette, sentite 100 volte dopo Mumbai 11\26) da alcuni anni non valgono più in  Paki-Afghan-istan: visto che si spacciano per analisti, si leggano l’ultima pagina di ottobre di Le Monde diplomatique – by  Syed Saleem Shahzad.


DETROIT E ANCORA PIU’ VICINO: il modello per il vehicles bail, che Europa e Giappone dovevano imitare sino a ieri,  e’ morto nela cuna (culla). Ora George W Bush ossia Paulsson valuta se stornare  fondi dai $0.7 tr della finanza – cui si era sempre opposto.

2) THE US SENATE HAS JUST REJECTED THE DETROIT BAIL.

-5.5% Tokyo close (drowned by car titles).

The final bargaining between Senate GOP and TUS was about wage reductions, and failed.

Now, GM AND CHRYSLER WILL GO BANKRUPT  in 2 weeks time. Unluckily for everybody, namely workers and their families, the only feasible  road – AN ASSISTED,  CONTRACTED AND PREPARED CH.11, i.e. BANKRUPTCY – has  not been undertaken.We supported the latter  since from the very start, see

https://enzofabioarcangeli.wordpress.com/2008/11/17/

Namely because we knew  very well the strong opposition of the US public opinion against the bail: the social media and the comments to posts gave no doubt. If the priority is redistribution, why concentrate Mean Street bails on Detroit? Of course, making the tiny unionised US working class precarious is no solution, except for social hawks – and the wage issues centrality tells what is at stake: using the GIRA (Global Industrial Reserve Army) and the subcrime recession in order to enslave the Western workers.

THIS IS AN IMPORTANT TURNING MOMENT FOR  GLOBAL STAGDEFLATION POLICIES (and without adequate policies it will be catastrophic): Obama’s New Deal is challenged before it sees the light. The risk is that the Tsunami takes off, and Obama will B cornered to work just for the MT and LT: sustain the mass psychology during a long depression, and continue galvanising young energies for  the America Renaissance … in the 2010s. A Europe without Germany has  no chance  to take the lead in Roubini’s innovative  -radical, and Left Keynesian strong redistributive policies: the only ones that matter when a stagdeflation storm is on.

Our modest opinion is that the Dream Team has made a big mistake: the supposedly radical Robert Reich (in the economic adviser team) had also suggested a reguated Ch.11 one month ago: why not pursue it? Now the time is running short …

3) corsera

DOMANI LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE

La Cgil sospende lo sciopero dei treni
Mezzi in funzione a Roma e Venezia

17:25 CRONACHE Lo sciopero generale indetto dalla Cgil subisce alcune deroghe a causa della pesante situazione legata al maltempo. Treni regolari in tutta Italia, settore aereo già esentato

4) l’unità e vari altri giornali – pdf da lavoce.info. TITO BOERI spiega. L’ufficio Bilancio della Camera ha rifatto i conti AL DECRETO  ANTICRISI di 3monti ed e’ risultato UN PIANO PROCRISI, PROCICLICO: infatti alza le tasse più del Delta spesa, con un avanzo netto di  € 390 milioni.

Ora, con le nozioni di macro che s’insegnano alle elementari (se le maestre sono laureate in Scienze della Formazione), si capisce che 3monti sta facendo deragliare IL TRENO DEL PAESE. Prima della fine del 2009 potremmo trovarci con: deflazione, disoccupazione e persino (nel caso peggiore, anni ’30) recessione a 2 cifre;  quasi nessun ammmortizzatore sociale. Partiranno i barconi in senso contrario, VERSO LA LIBIA.

Ecco perche’ non possiamo non dirci sciperanti con CGIL e CUB (sindacati unitari di base), per dirla con B. Croce

ENZITORIALE no.2 – cliccare per il volantino .pdf

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UN APPELLO ALLA RESPONSABILITA’ DI TUTTI.

L’ITALIA HA BISOGNO ORA (GENNAIO SAREBBE MOLTO TARDI)

a) DI UNA POLITCA DI STIMOLO FISCALE AI CONSUMI: 5 MILIARDI SONO NULLA, PER AVER EFFETTI PROPORZIONALI ALLA CRISI OCCORRE SALIRE OLTRE 100. CHE LO STIMOLO FISCALE AI CONSUMI SIA OGGI L’UNICO ACCELERATORE DA PREMERE, LO SANNO GLI ASINI MA TREMONTI NO. VEDERE FRANCESCO GIAVAZZI NEI SUOI ULTIMI 2 EDITORIALI CORSERA

b) DI UNA IMMEDIATA COPERTURA CIG TOTALE A TUTTI I PRECARI, NESSUNO ESCLUSO, PRIMO PASSO VERSO UN SALARIO SOCIALE MINIMO: PER NOI E’ GUSTIZIA SOCIALE MINIMA ED UNITA’ DI CLASSE; MA GIAVAZZI CI RICORDA CHE QUESTI SAREBBERO SOLDI SPESI TUTTI; NO RISPARMI, EFFETTO MACRO GARANTITO

c) LA MARCEGAGLIA HA CAPITO LA GRAVITA’ DELLA SITUAZIONE, coi bollettini di guerra dalle aziende e la prospettiva dietro l’angolo  – se non si invertono i meccanismi moltiplicativi\accelerativi – di una deflazione galoppante ed una recessione (STAG-DEFLAZIONE) entrambe a 2 cifre nel 2009:

d) UNA INDUSTRIA ITALIANA ABBANDONATA DA TREMONTI, SOSTENUTA SOLO DA BERLINO E BRUXELLES SAREBBE COME LA JUVE PASSATA D’UFFICIO IN SERIE B. PER QUESTO  da  settimane Confindustria  HA  APERTO UNA LINEA DI DIALOGO CON LA CGIL, con appelli precisi a “tornare al tavolo” per dar manforte contro  il deflazionista irresponsabile Tremonti.

Rispondiamo con Verdi: RITORNA VINCITOR!

Uno sciopero forte, con manifestazioni massicce sono l’ultima partita, quella decisiva per tenere  l’Italia in serie A, in cui ci si gioca tutto.

Se domani riprende la melina, sarà serie B per 10 anni.

Sempre sperando che dal  vento di  Obama, con il lavoro di tutti si  riesca a rallentare SUBITO, poi infine ad arrestare e  rovescare la valanga-Tsunami STAG – DEFLAZIONE (rge-monitor), sennò  QUI RITORNA LA FAME. E, COME PREDISSE ROUBINI A DAVOS, un’Italia vaso di coccio potrebbe anche. alla fine,  scivolare fuori dall’€. Come retrocedere ai campetti di parrocchia.

Per finire, osserviamo non sia ancora finito del tutto (spera di tornare?) IL SOLITO FASCISMO ai cancelli delle fabbriche, che ha continuato per decenni e decenni, ININTERROTTAMENTE ad essere imposto col ricatto, mentre là fuori la società evolveva (IL CLASSICO IN TEMA SONO I DIARI DALLA FABBRICA DI SIMONE WEIL, ma basta parlare all’osteria con un operaio non più giovane, per apprendere la BIOPOLITICA DI FABBRICA), e sequestra i diritti di cittadinanza quando uno timbra il cartellino. VERGOGNA!  ALLA GOGNA I VERTICI DELL’ALENIA  DI NOLA.

Napoli, 5 dicembre

“E’ inaccettabile e provocatorio l’atteggiamento dei vertici dell’Alenia di Nola che hanno impedito al Segretario generale della Fiom Cgil di Napoli di effettuare l’assemblea promossa dalla Cgil in preparazione dello sciopero generale del 12 dicembre”.
E’ quanto sottolinea, in una nota, il Segretario generale della Cdlm di Napoli Giuseppe Errico.
“L’assemblea – precisa Errico – doveva essere supportata da una serie di slides per illustrare meglio i motivi  della mobilitazione. Il loro contenuto era stato preventivamente  comunicato all’azienda. Nonostante cio’ e’  stato impedito al Segretario della Fiom di entrare in fabbrica e svolgere l’assemblea. Il confronto con i lavoratori – conclude Errico – si e’ comunque svolto all’esterno della fabbrica”

NASTRO ROSSO SUL WEB,

nelle blogosfere italiane.

Festeggiamo la nascita oggi di un nuovo sito degli economisti italiani di sinistra, già da noi linkato nel blogroll della colonna di destra: www.economiaepolitica.it e’ un progetto politico-culturale ambizioso, coordinato da Realfonzo e tenuto a battesimo sia da Ferrero che Bersani (2  ministri  del pasato governo), con alcune  ipotesi di fondo interessanti – no.1 cambiare target sul DEBITO PUBBLICO (noi non siamo proprio d’accordo ma occorre discutere, e persino un keynesiano di centro come Paul Samuelson dice, su il sole 24 ore del 5 novembre, che con la crisi epica che ci casca addosso, si gettano a mare le ortodossie e regole del cacchio, si bada a portar fuori la gente dal Titanic). Utile la presentazione che ne fa “il riformista”, chiarendone lo scenario di THINK TANK per ricucire varie anime sparse della sinistra, per capire gli errori e ripartire:

nasce economiaepolitica.it

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