Cezziunale, ma veramente: nu scuuup

MAR-A:  MEGLIO DI MAR-X!

il diario di Mara 

081117_segretaria_markionne

DEEPRECESSION NON PERDE TEMPO, NON SCHERZA E FA LO SCOOP DELL’ANNO.

13 pp. ESCLUSIVE, ESILARANTI, (D)ISTRUTTIVE e scoppiettanti:

solo per i nostri lettori.

AGGIORNAMENTO A MERCOLEDI 19.

BREAKING NEWS. Un nuovo  stopper rende la difesa della Juve un fortino.

Dal giornale radio 24 delle 11 am, mercoledi 19 novembre: MARCHIONNE SUPER-STOPPER SCENDE IN CAMPO CONTRO LA DETROIT LOBBY, ed avvisa pure i colleghi franco-tedeschi: niente scherzi da prete.

Ai margini di una conferenza a Torino, l’AD Fiat Marchionne ha detto: O AIUTI PER TUTTI; O PER NESSUNO. Non accetteremo un dislivello tra EU ed US; ed anche dentro l’EU, NO a protezioni nazionali diseguali.

 

1) L’OPINIONE PUBBLICA US  (di cui abbiamo un piccolo campione anche nell’appendice del diario di Mara, ma blog e media US non parlano d’altro da 1 settimana) e’ in larga maggioranza vivamente e ferocemente contraria al Detroit bail. Un op-ed del NYTimes arriva a dire: “Non sapevo che Detroit fosse una brutta parola”. Obama, nel suo stile Web 2.0 di governo dovrà tenerne conto altrimenti ci rimette le penne lui stesso, e’ una vera onda ANTI-DETROIT. Per questo non ha ancora detto cosa farà, ma ha delimitato il campo – probabilmente  tra un bail contrattato duramente, o persino (se ha le palle) la bancarotta contrattata, proposta dal suo consigliere informale Robert Reich, ex-segretario al Lavoro sotto Clinton. Se poi terrà conto anche degli equilibri internazionali nell’auto, questo sarà un test della sua (vecchia\nuova?) politica estera – e comunque ci  saranno altri stopper in campo, oltre all’ottimo Marchionne. ED IL GIOCO SARA’ DURO, senza nessun arbitro a fischiare.

2) IN ITALIA, in poche settimane  E’ DIVENTATO SENSO COMUNE E PRE-ALLARME NAZIONALE, la geniale intuizione di MARA (la segretaria ideale) e\o di Marchionne: se si fa il gioco sporco degli aiuti nazionali protezionistici, l’Italia fa vaso di coccio per il vincolo del debito, e lo spread dei BOT sui titoli di Stato tedeschi, salito a 120 punti per la prima volta dell’epoca € (sulla base di aspettative non-nulle di una bancarotta dello Stato italiano). Qui Tremonti deve scordarsi il Leghismo, ringraziare Ciampi e riciclarsi Europeista. Subito, sennò perde l’appoggio di Confindustria e per il governo son dolori. Il politologo de La Repubblica ha già detto che il Cavaliere si preoccupa strategicamente per la perdita di consenso che potrebbe avere in una lunga e dura recessione: certamente, ed almeno, per tutto il 2009. 

Noi, come sanno i nostri lettori, non possiamo sapere ancora se questa sarà solo una recessione durissima, o anche una deflazione (crollo di tutti i prezzi, oggi l’incubo di tutti gli operatori ed autorità) o addirittura una depressione (l’incubissimo anni ’30, o Giappone anni ’90). Altrimenti avremmo aggiornato il titolo del blog. Ma al momento attuale pensiamo (sulla base di una ipotesi alla Beniamin Graham – vedi Authers sul ft del  9 novembre – qui in particolare il grafico di Shiller, che da solo spiega di tutto e di più) che;

a) le Borse cederanno sostanzialmente (di qualche decina di  punti %) nei prossimi mesi, con dei brevi rally trappole micidiali come dopo il ’29 (nel senso che chi crede si sia già al rimbalzo, perde tutto)

b) non pensiamo che la ripresa della produzione nei paesi OECD avvenga già nel 2010 (e dell’occupazione nel 2011): nella forchetta ottimistica dei nostri scenari,  nel corso del 2010 le sole Borse rimbalzano, anticipando una fine crisi nel 2011.  

QUESTO IL GRAFICO CIT. DI ROBERT SHILLER; LO COMMENTEREMO PROSSIMAMENTE

p\e ratio depurato, S&P 1900-2008

In questo inizio settimana tutto procede come previsto dal Diario di domenica scorsa venuto in nostro possesso, che si conferma CLAMOROSAMENTE veridico se  non  addiritura veritiero.Il forte messaggio di Marchionne riportato in BREAKING NEWS, dimostra che la sua Segretaria gli legge nel pensiero.

Al momento il Senato US non ha votato nulla, Obama stesso (intervista CBS di sabato) non vuol firmare “cambiali in bianco” a Detroit; ieri Paulson si e’ detto contrario persino ai $25 bn di aiuti che pareva fosse la contropartita dell’Amm. Bush alle pressioni lobbiste del Senato e Congresso, per escludere qualsiasi accesso di Detroit ai $750 bn del TARP, riservati al credito.

ft,  mercoledi 19 novembre. A CARITA’ COL CAPPELLO IN MANO

FromWORLD11:38PM (di ieri)

Detroit’s executives go cap in hand for $25bn

As if to underline the fact that the financial crisis is shaping every corner of industry, the three top executives of what is still known as the Big Three companies of the US car industry appeared at the US Senate banking committee asking for a slice of the US’s $700bn  financial rescue package

Senators cool to pleas by big three carmakers

Detroit groups told to consider bankruptcy protection


MA TORNIAMO ALL’EVENTO-BLOG DI DOMENICA, origine di questo post.

Grazie a nostri laureati,  anonimi collaboratori, da oggi (domenica 16 novembre) in poi abbiamo accesso al diario personale (un blog privato, inaccessibile su web sinora) di Mara. No, non la Ministra carina dagli occhi sbarrati: di più, la scaltra e sveglia (ormai in odore di profezia)

segretaria personale di Marchionne.

TUTTA LA VERITA’ SUL SETTORE DELL’AUTO – TUTTI I RETROSCENA DEL SALVATAGGIO (BAIL? non si sa ancora, per fortuna Bush si oppone) DI DETROIT SU CUI E’ IN CORSO proprio in queste frenetiche  ore UNO SCONTRO FRONTALE DURISSIMO TRA CONGRESSO-SENATO DEM, ED AMMINISTRAZIONE BUSH.

Poi scenderà in campo B.Ob. a chiudere la partita con un rigore per evidente  fallo di credit crunch (che sarà confermato al ralenti). Ma rischia di arrivare a fine partita.

TUTTI I LINK AI MEDIA ED ALLA BLOGOSFERA, fornitici da Mara. Il tavolo da lavoro e l’agenda di Marchionne. Il più grande manager italiano all’opera … (dal buco della serratura? no, dagli occhiali di Mara).

Ma questo (senza  anticipare troppo, non abbiamo ancora letto lo script – anzi non c’e’, e’ un reality) solo alle prossime puntate della telenovela, anzi del reality:

il mondo visto dal Lingotto. Ossia:

 l’economia industriale ao vivocome un samba di Viridiana sulla spiaggia.

Disse l’amato Padre Pio alla sua groupie più fedele, quando lei si rese conto di  aver ricevuto una dritta che le evitò di essere violentata:  “Qualche volta, il Signore mi fa leggere nel Suo quaderno”.

Noi non siamo Santi ne’ Sciamani, abbiamo solo accesso per via di spionaggio al DIARIO DI MARA!

Detroit bail: yes or no?

Fumo negli occhi per l’industria dell’auto europea, che si troverebbe invasa da SUV invenduti di Detroit e sussidiati! In una delle più gravi crisi della storia dei Capitalismi, e’ guerra comerciale senza regole, a colpi bassi.  

LA GLOBALIZZAZIONE ATLANTICA E’ FINITA COL  SECONDO MILLENNIO, durando dal 1600 al 2000. Prima c’era quella centrata sull’Oceano Indiano (Arabi, Indiani e Cinesi), che durò il doppio: dal 600 al 1500. Prima che la globalizzazione rinasca, ovviamente nell’Oceano Indiano, ci vorrà qualche decennio (Wallerstein).

MA QUESTE SONO SOLO TEORIE e congetture, lasciano il tempo che trovano: prima di Marx leggete Mara, arguta e simpatica, ed imparate la vera e vitale  bio-economia divertendovi un casino! DA NON PERDERE:

i) A PAG. 5, ze best: gli stickies gialli di Mara

per la mattina di lunedi 17 novembre, Marchionne stamane minuto x minuto …

ii) la PERLA RARA di MARA,  a pag. 6:

l’indomita segretaria sabauda (vorremmo tutti saperne di piu’ di lei, ma già il suo diario dice molto) OSA SFIDARE OBAMA nel cuore stesso del suo territorio e del suo New Deal: visto che B.Ob. x Detroit  non ha ancora detto ‘bail’, Mara gli suggerisce di seguire il suo consigliere Robert Reich. Questi (vox clamans contro il populismo, sindacalismo non pragatico e neo-statalismo. MA ANCHE insospettabile Keynesiano e  progressista) propone un  “chapter 11” (bankruptcy) contrattato. Mara considera questo un “ottimo lodo” che bilancia opposti interessi (anche la Fiat a Torino e Belo Horizonte, tra i tanti).

Noi non avremmo mai osato tanto, ma Bob e Mara ci hanno convinto; con le sue arti ed argomenti lei avrà di certo già convinto ed attivato il suo Capo (nell’industria auto mondiale). Noi oggi stesso mandiamo una proposta argomentata in tal senso al sito apposito del President Elect,  change.gov

QUESTE SONO LE 2 PERLE, MA E’ TUTTO DA NON PERDERE!!! GOTO: 081117_segretaria_markionne

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  1. […] and creativity, innovation  be back… If you see and interpret this picture, together with Shiller’s graph on Wall Street pe ratios across the century, you understand that the global recession must be […]


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