Grill’Arlecchino e grillini pro-BoBe

MISERIA ASSOLUTA DELLA FILOSOFIA GRILLO-POPULISTA

GrillArLecchino e grillini:  proBoBe senza saperlo,  persino convinti del contrario, uscendo da una attiva campagna elettorale? Ma l’avete deluso il Cavaliere: sperava voi sottraeste molti  più voti a Veltroni (li avete tolti solo a Bertinotti), per poi alla fine confluire nel PdL come nuova ala ultra-populista, tipo la prima Lega non di governo.

STARTING FROM TODAY, GAETANO LUCA AND IVAN FILICE allow free downloads of their counter-inquiry book on Grillo’s cheap populism: “Webbe Grillo. La rete parla: dubbi e contraddizioni su tutto ciò che sta dietro e introno a Beppe Grillo”. GOTO http://www.lulu.com/content/2190304. Even at Panorama, Berlusconi’s weekly, they don’t love the showman and underline his income is 20 times Prodi’s one.

Executive Summary. Occasional Paper: oggi 25 Aprile, invece di celebrare Liberation Day, ci tocca sorbire del SM disgustante: l’orgasmo strabordante dei media masochisti che parlano bene di Grillo sadico che parla male di loro che parlano bene di lui che parla …parlano … parla …: uffa, vaffa tutti quanti, ya basta! E non possiamo più nemmeno leggere l’Economist, col quale c’eravamo un tempo allungati i pantaloni, s’è ingrullito pure quello … Nostro scoop esclusivo, giornalismo di contro-inchiesta: MAMMA MIA  ai grulli di The Economist gli s’è ingrillato il cervello. Vaff’Economist.

BIBLIOGRAFIA RAPIDA: Roberto Esposito (2003), L’impolitico (intervista su tema del suo libro). RAI: Enciclopedia MM delle scienze filosofiche.

 

Caro GriArlecchino, servitor dei BoBe padroni.

Tu, passi: fai lo sporco mestiere per cui t’hanno inventato, che eri un comichino qualsiasi; cercar carne, carogna per avvoltoi; recitare la parte improbabile di un anti-media più mediatizzato della Madonna Pellegrina. Ma la tua vocazione era un’altra e l’hai tradita: il Grillo Parlante che dice la Verità, il re è nudo. Comincia a dirne una.

Caro Grillino Cretino. Se non lo sei: ma perché mai hai deciso di arruolarti proprio nell’EBR, Esercito Berlusconista di Riserva? 

Ogni Grillino adepto, se non è un Berlusconista in fondo all’anima, è un cretino patentato, ha l’IQ basso basso e gli conviene passare all’ULSS. ECCOGLI QUI LA PATENTE SERVITA, con tutte le motivazioni. 

PER UN V-DAY VERO E ROSSO VIVO:

CONTRO I LAOGAI DELLA SCHIAVITU’ DI STATO,

E LA FACTOR OF THE WORLD SENZA SINDACATO.

NOI CON QUESTO MOVIMENTO POPULISTA DI DESTRA NON ABBIAMO MAI AVUTO NULLA A CHE FARE: NEMICI ASSOLUTI, NESSUN PUNTO di tangenza, dubbi, nulla.

Ma nel popolo viviamo, e li abbiamo visto i post’68ini più sfigati, che non li voleva proprio nessuno, apparire come Grillini ad una marcia in Valpolicella, e così via.

Ci ha colpito poi il fatto che amici sinceri, non addentro nei meandri del Politico complesso c’ingrillassero (ah, bravi grillini a deep ..) e quindi c’ingrullissero. Ci siamo chiesti: Grillini? Grillioni? Griglioni? I me  ..joni?  E QUANDO MAI  ci siamo venduti a Fininvest? In caso positivo –  chi c…. ha millantato credito ed  intascato per noi, che non arriviamo mai alla terza settimana del mese, questo qui manco alla seconda?

Pertanto, POPOLO DI SINISTRA, datti una regolata sennò noi ci chiamiamo fuori, ti  si lascia coi Grilli per la testa e so’ cavoli tuoi. Modesta proposta per una V-week vera dopo i V-Days finti per compiacere BoBeBu, dar l’Italia (si fa per dire: è sempre di noi che si lavora e si crea) ai BoBeBu-rattinai di Gril-Lecchino.

Per una volta senza speculazioni e bolle mediatiche, ci vogliamo occupare con Amore dei tanti popoli cinesi? Come vivono davvero, cosa fanno, cosa soffrono e per chi? Per noi soffrono e persino per te, Grillimbecillo!!! Alla miseria della tua filosofia politica, dedichiamo tanti Vaffa quanti sono i $ del buco subprime (non meno di un trilione).

 

DEFINIZIONI: IMPOLITICO versus POPULISMO. 2 nemici mortali.

PREMESSA. Vi è una LOTTA – POLITICA E SOCIALE – DI CLASSE “MORTALE” (mors tua vita mea- proprio perché insistono sullo stesso segmento di domanda, spazio ed ecosistemi politici: o l’uno o l’altro, aut-aut) tra i 2 alternativi fenomeni di rigetto di ogni sistema politico difettoso, oppressivo e riformabile – o anche: corrotto, gerontocratico, irriformabile, marcio, obsoleto, perverso, rivoluzionabile e da buttare, come è oggi, ad es.,  il sistema politico nella metà delle grandi potenze globali: la cinese e russa (imperi capitalisti e mafiosi postcom), giapponese ed italiana (capitalismi monopolistici mafiosi senza un impero proprio, trafficanti nelle e tra le aree d’influenza altrui; inoltre, ambedue postDC e miracoli economici). Interessante il fatto, poco discusso se non a spizzico, che nell’era della nuova globalizzazione, metà delle Grandi Potenze abbiano bisogno urgente (in tutti e 4 i casi citati, per motivi intrinseci e non solo etici: per essere all’altezza dei tempi) di una Rivoluzione Politica, be it lenta e puritana, o rapida e giacobin-bolscevica. Con la guillotine. Solo la Cina (dei 4 regimi politici in crisi) ha una lunga strada economica davanti, certamente senza riforme politiche; scontando cinicamente, ad Est ed Ovest:

i) una conflittualità di classe e popolo, ed una crescente repressione democida all’interno, nella tradizione imperial-maoista;

ii) la collusione di tutti i capitalismi co-interessati alla Factory of the World (FoW). 2 anni fa è stato smascherato (dal corrispondente  locale NYT,  il Fausto Coppi del giornalismo d’inchiesta, WP è Bartali; le loro defaillances qualche volta, come Fausto) il fatto che tutte le Democrazie e Diplomazie occidentali congiuravano, come una Lobby Fascista, contro una legge che voleva istutire dei piccoli mini-sindacatini in Cina.

iii) Tutti oggi sanno al mondo dei LAOGAI, grazie ad Harry Wu (Bitter Winds. Trad. ital.  Controrivoluzionario [SIKH]). Un Eroe indomabile, che è riuscito a sfuggirne ed ha dedicato la sua vita a questa causa, oggi la più nobile e sublime al mondo: combattere il Male nel suo centro. Sappiamo che la FoW include spesso e  normalmente dei reparti-Auschwitz di lavoro forzato per l’export. Ossia, gli Auschwzitz democidi esistono ancora, sono aperti e funzionanti, noi ne compriamo i prodotti da Wal-Mart (con Hillary nel CdA)  ed altrove. E nessuno dice niente, va bene così! Deeprecession tornerà, e chiederà ai siti fratelli nel mondo di fare assieme  una campagna su questo. Non ci si può commuovere con Primo Levi, e tollerare questo nel silenzio complice. NOI NO.  Harry spiega in cosa un Laogai è peggio di Auschwitz e di un Gulag: il lavaggio del cervello, più volte al giorno. Al più assurdo, bastardo, criminale e democida sistema di dominio della storia (ha appreso dai precedenti, è post-nazista), è bastato sfuggisse solo Harry, uno solo. Ma un caparbio. Ed abbiamo sapito quello che non dovevamo. E adesso non vorrete che lasciamo Harry solo?

iv) Qundi l’agitazione pre-olimpica occidentale delle anime belle e dei Sarkò-ci-penso-un-pò (e ci ripensa dopo una telefonata da Carrefour), è la solita baggianata, stupidaggine inventata dai media dei Monopoli Informativi. Come dicono giustamente, sui siti Web2,  i giovani cinesi critici del loro regime: “noi ci facciamo un mazzo così per decodificare la Verità sotto un regime liberticida: e voi, stronzi di occidentali, ve le bevete proprio tutte le bufale?” Abbiamo lettori cinesi a deeprecession: ci chiedono cosa diciamo nei pochi testi italiani. Sono i nuovi amici che amiamo di più, perché  siamo cristiani – almeno in senso Crociano – ed economisti: sappiamo che loro soffrono lo sfruttamento anche per noi, al nostro posto. Quindi, nel senso dei quaderni di Simone Weil e della cristologia, sono una Figura di Cristo. E non possiamo non amarli. 

Se Beppe fosse il saggio Grillo Parlante di Collodi, questo era un bel tema anti-stampa di regime. I Laogai, Gulag cinesi dimenticati, ed invece il diversivo:  la montatura mediatica, bolla  speculativa sulla lotta per l’auto-determinazione del popolo tibetano. Ma non lo è, saggio. E guai a non mobililtarsi come scemi del villaggio mediatico globale, anche per le cause finto-liberali dei Capitalismi de Noantri. In realtà, la Bolla Olimpico-Tibetana è un sostegno palese ai fascisti-comunisti cinesi; contro-informazione, diversivi, falsi obiettivi di polemica, mentre passa per normale tutto lo sfruttamento quotidiano e lo sradicamento di 1 miliardo di cinesi Han (vittime pure in Tibet, poveri Cristi). Si veda di lato la nostra pagina Tibet: in particolare  il bell’articolo apparso su AsiaTimes, del corrispondente de La Stampa.

Natruralmente e come quasi sempre  non c’è nessun complotto. Ci mancherebbe! Hu Juntao ed i suoi sono talmente Egotici, anti-ironici, autocratici, dementi e totalmente deficienti che s’incazzano contro i Tibetani ed i media, invece di ringraziarli entrambi del prezioso aiuto e GRATUITO lungo lancio pre-pubblicitario delle Olimpiadi. Hanno capito ‘na mazza ed appena fatto un contratto con una seconda agenzia di marketing, a Pekino (e che bisogno c’era? tutto il villaggio globale vi fa gli ad, mezzi TG vostri!).

Però se anche questa non andasse,  noi a deeprecession sapremmo benissimo come fare, nei minimi particolari ed a livelli iper-strategici che la concorrenza manco s’immagina. Beh, per il prezzo … 

DEFINIZIONI

a) DI SINISTRA, come fenomeno politico in se, in base all’origine storica della Sinistra (senza alcun connotato etico, meno che mai “progressivo”: un gruppo semantico da abolire),  è l’Impolitico, ossia la reazione e lotta delle (conflittuali, diverse ed eterogenee) classi sociali oppresse dal Politico. Qualunque sia la sua manifestazione (post-) ideologica e declinazione programmatica: dalla veterocomunista o socialista, alla liberista o neocon; che oggi infatti trovano nell’impolitico un inedito terreno di incontro e dialogo, tra “opposti moderatismi” di dx e sin.

Il vero punto analitico-e-storico è se classi diverse ma comunemente oppresse si uniscono e convergono in un Nash collaborativo: allora è riforma\rivoluzione e l’Impolitico si fa Politico.

Quando il gioco politico è un “Dilemma del Prigioniero” (non sempre), ma anche in altri casi, ciò può avvenire solo se le classi oppresse hanno dei leader lungimiranti, che comunicano alla loro gente che il gioco è ripetuto, pertanto conviene mettersi d’accordo con le classi con cui si litiga sempre (sul terreno economico), per sovvertire assieme il sistema politico che fa ormai da abito stretto. Come vedremo oltre, Grillo tutto è, meno che un leader da giochi ripetuti. Con lui in piazza ed in rete, i Feudatari della vecchia politica sono certi di restare in sella per sempre, e passare la mano in futuro ai delfini (Tremonti e Veltroni Jr), senza barricate né ghigliottine. Solo innocue parole e parolacce, e falsi obiettivi privi della minima analisi tecnica, sociale e politica (quando mai fossero genuine le intenzioni, del che dubitiamo).

IMPOLITICO E’: la gente si scassa i marroni, ha reazioni spontanee di rigetto, YA BASTA! Nel caso italiano, a spanne (Ilvio e gli esperti possono meglio di me dare le misure esatte del fenomeno, dalle indagini e loro chiavi interretative) gli ecosistemi impolitici coprivano circa i 2/3  della domanda politica (elettorato e non solo: la domanda continua, sul mercato dei programmi ed implementazioni)  con Mani Pulite; oggi, dopo una fase di soddisfazione nella nuova offerta (Forza Italia, Ulivo) in cui era sceso ai minimi, per delusione è già risalito ad almeno 1/3, ed ha un ciclo che lo riporta verso i 2/3:  dipende (sul lato offerta del mercato) dal nuovo governo, come userà la carta bianca ricevuta. Noi siamo ottimisti per il ciclo impolitico: questi la useranno da cani.

I cicli impolitici, tuttavia, assai raramente rompono la circolarità e “si fanno Stato”, linearizzando la Storia. Di solito, come lo scontento li alimenta in entrata, così vi è un flusso in uscita che svuota lo stock di “mercato impolitico” (una specie di Aventino dell’elettorato). Divengono appetibili come mercati politici preziosi (non fidelizzati) e vengono conquistati da un marketing ad hoc, di cui Grillo per conto di BoBe è un esempio tra i 1000. Talora tale spontaneità si auto-organizza un pò, alza dei paletti e così si tutela, ma deve fare molta attenzione agli Avvoltoi, predatori politici pronti a sfruttarla. Di solito va a finire proprio così: l’Impolitico popolare disorganizzato, è preda facile dei suoi peggiori nemici, travestiti da Demagoghi e Politici Nuovi – oggi in Italia il Carroccio. Ma questo riesce a farsi pure erede della sua jeunesse in  Mani Pulite, mentre ha le mani nel sacco del Cav. A tanto è arrivato il karakiri sistematico della Sinistra Depressa! Arrridatece el PCI, PSI, PRI e PLI! La DC? No, grazie.

b) DI DESTRA in senso storico è il Populismo, Avvoltoio che vola, vigila e preda sui territori impolitici. Che pure spazia, ma piuttosto tra gli estremismi (non tra i moderatismi di CS e CD, come l’Impolitico): dal fascismo e golpismo assassini e torturatori (che giocarono a rimpiattino col Peronismo), al Caudillismo de Izqierda alla Petro-Chavez (il Comunismo DOC di Pekino non ha nemmeno bisogno di manfrine populiste, per ora: ha il Potere e basta). Dai marroni a Maroni: il populismo è una colonizzazione degli ecosistemi impolitici,  da parte di vecchi (il secondo Peron, il terzo Be) e nuovi personaggi o forze politiche (Peron la prima volta; la prima Liga du terroir, nata nel Veneto DC ed estranea al Bossismo-Leninismo; BoBe alleati nel 1994).  

The Economist ha ahimè perso il lume della ragione, sia nell’analisi economica che politica: l’ultimo editoriale “Mamma Mia” (nelle edicole) ripete ancora la manfrina che il Cav. avrebbe vinto le elezioni per via delle sue TV: pure queste? allora è Dio e se lo merita! Ma vaffa! Scenderei in piazza con Grillo (se non fosse un odioso, untuoso NEMICO DI CLASSE), solo contro la valanga di idiozie supponenti dell’Economist. NESSUN EQUIVOCO (e vergogna alla imbelle Sinistra Depressa, ministri comunisti inclusi): le TV generaliste sono un suo monopolio\ duopolio nel ciclo politico governo\ opposizione, OK. Sono un male, né più né meno di TUTTI I MONOPOLI, DUOPOLI ED OLIGOPOLI. Praticamente, TUTTI I CAPITALISMI ed i loro settori: con differenze di grado nel potere di mercato, insegnamo in aula. Stupidaggini politiche pro domo sua quelle del collega Giavazzi che la sinistra dev’essere neoliberista (e la destra cosa: filo Putin?), ma ridurre i gradi di monopolio è certamente cosa buona e giusta, senza etichette e sempre, anche se la monopolista fosse la Madonna Aparecida in persona. Però: cosa c’entra tutto questo con il voto ABCD (adulto, ben informato, consapevole e déja vu) che ha ricevuto il Cav.? A The Economist gli s’è ingrillato ed ingrullito il cervello. E ditelo chiaramente, no, che gli italiani non leggono i giornali, non sanno a cosa servano i libri ed i computer oltre che da beni di arredamento, e sono a metà analfabeti di andata o ritorno: allora discutiamo del VERO problema. VAFF’ECONOMIST! Forse non ti rileggiamo più, ora che i calzoni li abbiamo lunghi.

Allora il TEST, la cartina di tornasole – secondo le nostre definizioni –  è: PER CHI lavora Beppe Grillo, per l’auto-organizzazione dell’impolitico popolare o per gli avvoltoi populisti, oggi BoBe, domani un altro?  

Prima di rispondere, guardiamo un attimo cosa succede in giro nel mondo; andrà come andrà, ma -ad esempio – negli US oggi c’è un fenomeno senza precedenti, almeno nelle sue proporzioni:

1)  almeno metà dell’elettorato è impolitico: per via di Bush. della crisi economica e dell’onda lunga post-Reaganiana (TUTTI sanno che il subcrime è frutto doc della deregulation).

2) Mc Cain è in testa perché pesca a man salva come Avvoltoio, ma non ha un solo gruppo “web2” neocon o neolib-Chicago boyz al suo attivo.   è una lame duck; l’unico finanziatore, un magnate, centellina i soldi ritenendoli una manica di Grilli imbecilli.

3) Mentre quelli “progressive” (sono tanti, e forti) sono mobilitati, appoggiano e CONDIZIONANO Obama. Paradossalmente – ma questo è un limite di Obama, politico  non così nuovo ma piuttosto Clintoniano doc secondo il maggior studioso del Democratismo-, i progressive lo inducono a posizioni populiste come il protezionismo.

4) Paradossale mica tanto, sistematico: lì negli States dove danno della socialista a Hillary, comnista a Barack e marxisti tutt’e due, c’è un poco di confusione terminologica. Guardate questa presentazione dentro il sito-ombrello “The Progressive Community”:

21st Century Democrats

Formerly Democrats 2000, 21st Century Democrats was founded by progressive Democratic officials to give progressive and populist candidates the support they need to win elections.

5) Tutta la battaglia politica US 2008 si gioca sulla coppia: impolitico maggioritario nella base – e conseguente gara alla popolarità impolitica e\o populismo tra i 3 candidati (emersi proprio loro 3 perché unici competitor su tali ecologie: Hìillary con qualche gaffe ed imbarazzo, gli altri 2 animali da savana impolitica, nel loro habitat). Che infatti stanno rilanciando ogni giorno in questa direzione. Hanno già promesso la Luna ai disoccupati subcrime senza casa di Cleveland, quando il Circo delle Primarie passava di lì col suo Tour. Adesso avremo, dopo i fascisti, i candidati Presidenti su Marte.

La nostra ipotesi è che Grillo sia un sub-comandante del Populismo cialtrone, supporto indispensabile a chi ha vinto le ultime elezioni (sulla Rendita Politica della Sinistra depressa e suicidaria), e vuol mantenere all’infinito la Prima Repubblica Gerontocratica. S-governeranno per 1-5 anni, poi verrà Veltroni o D’Alema, quindi tornano loro con al seguito Grillo Arlecchino servitor di 2 padroni: Bo&Be. Berlusconi ottiene sempre ciò per cui ha diversificato la sua conglomerata nel mercato politico: a turno, governa e porta fuori prigione i suoi agenti di corruzione e stallieri; poi passa all’opposizione e non cambia nulla. Grillo assicura il consenso e\o l’impotenza, anche dalle ali estreme della domanda politica.  A quando una trasmissione sulla sperimentale-giovanilista Italia 1: “il nano” del venerdi sera?

 

ASSIOMATICA

Punto di vista di deeprecession e Madre di tutte le FAQ:

PERCHE’ IN ITALIA  ABBIAMO UN DEFICIENTE, FRUTTO DELLA DISPERAZIONE, ALIMENTATORE DELLA DEPRESSIONE DI MASSA e dimostratore scientifico di Prozac (vedi pagina a fianco: Arcapedia. A Prozac for mass depression) come GRILLO? E NON, invece, UN LEADER DELLA SPERANZA COME BARACK OBAMA?

RISPOSTA. Semplice: il sistema marcio ed irriformato da Mani Pulite, della (tuttora, exactly come in Giappone, caro scienziato politico c….one!) Prima Repubblica de-DCizzata ed im-Berlusconata, riproduce se stesso in vari modi. Anche introducendo anticorpi funzionali, Her Majesty’s oppositori  alla Beppe. Lui porta a ramengo tutti gli incantati dal suo flauto, e tutto fila liscio: alle ultime elezioni almeno 1/3 dell’elettorato era Impolitico, e cos’ha contato, cos’ha fatto, cos’ha portato a casa? Facendo l’impolitico anziché il sub-populista, 1/3 di elettorato intelligente avrebbe potuto\dovuto essere egemone su ambedue i Poli, ed orientarli: non al Centro (idiotissimo teorema centrista di Sartori, che non ha mai letto Hotellng e dimenticato il cap. relativo del Dawns), ma verso il problem-solving, il progetto per Milano e Roma, Italia ed Alitalia. Ovviamente la legge elettorale lo impediva: certo non a caso. Solo un referendum o ghigliottine in piazza cambieranno una legge elettorale così PERFETTA.

Quanto ad un Barack Obama, come volete che esca in una Prima Repubblica smarsa, che annovera ancora tra i Senatori a vita, il riconosciuto Presidente del Terzo Livello della Mafia, il suo organo politico di governo?

ASSIOMA ALFA: DELL’ESISTENZA 

L’esistenza stessa, la nascita e poi una certa, benché limitata presa (a onor del vero: più nei vaffa-media masochisti che nella realtà) del Cretinismo-Grillismo in Italia, è una prova e testimonianza vivente del sotto-sviluppo, che è seguito nel sistema politico italiano, con un’involuzione ed avvitamento su se stesso,  alla fallita, mancata e pacifica Rivoluzione Politica di Mani Pulite. Occasione mancata, su cui riportiamo dal nostro file Italy_badly_needs_reform_and_won’t_get_it_soon.pdf, questa citazione da un editoriale del FT:

Italy had a priceless chance to renew itself politically when the Tangentopoli investigations by activist magistrates began unknotting the interests of businessmen, politicians and mafiosi; and a golden opportunity to re-engineer its economy, after swapping the lira for the euro sharply reduced its borrowing costs. It did neither.  

FT, April 7, 2008; quoted in italy-badly-needs-reform-and-wont-get-it-soon.pdf

TEOREMA 1: DELLA MISERIA SUB-POPULISTICA

Il populismo è una cosa seria e pericolosa per la democrazia, il Grllismo no: sotto-marca low cost.

LEMMA OMEGA: GRILLO HA PIANTATO IL PERO, BOSSI RACCOGLIE LE PERE.

E LE PORTA AL MERCATO POLITICO. QUI TREMONTI SE LE FA: LE PERE ANTI-DISTRETTI che si ristrutturano e ritornano competitivi, ANTI-ECONOMICHE, ANTI-ETICHE, ANTI-GLOBAL, ANTI-PACE, ANTI-QUALITA’  del lavoro, ANTI-ridurre il debito pubblico in modo graduale ma continuo per non fregare i nostri nipoti, ANTI-TASSE giuste e paghiamole tutti: L’Italia l’è fata, femo i Taliani onesti, ciò!

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