Al Carroccio applicano Marx, Veltroni no

LA LOTTA DI CLASSE NELLE COMUNITA’ PADANE NON SI FA ATTENDERE

Appena chiuse le urne, è già lotta di classe, di comunità e di potere senza quartiere nel cuore della Megalopoli Padana. Ne vedremo delle belle …

I FATTI

Torino, 18 aprile: nel suo ultimo discorso da Pres. Confindustria, trasmesso in diretta da Radio 24, Luca Lamb de Montezuma ci dà dentro, sfruttando cinicamente l’onda elettorale (ma lui che c’entra?). Visto che l’ex-socio Casini conta ‘na mazza e lui è disoccupato, si propone a Presidente del Carroccio al posto del malato Bossi. Per un NEW DEAL NEW CON: bastonare a sangue gli operai, visto che hanno appena appena chinato il capo, e nell’indotto Fiat a Torino crepano senza protestare tanto: primo sciogliere i sindacati (cantando, su note popolari: “E noi faremo come la Cina ….”).
I lavoratori non si riconoscono più in organizzazioni politiche e sociali incapaci. … I sindacati sono incapaci di dare risposte alle loro vere domande concrete. I lavoratori sono più vicini alle nostre posizioni che a quelle dei sindacati”. Ai margini della sala, aperti i banchetti per il tesseramento operaio a Confindustria. E se non andasse l’ottimo Cinese, ci sarebbero sempre gli US col 7% dei lavoratori privati sindacalizzati. Ma lo zittiscono subito i VERI padroni del vapore.

UN C0R0 ALL’UNISONO ANTI-M0NTEZUMA, oggi 19 aprile.
Tra tutti spicca la Voce del Nuovo Padrone: Roberto Calderoli parla da coordinatore delle Segr. Naz. Lega. Inatteso attacco: “ognuno faccia l’esame di coscienza” ed un passo indietro, poiché lo stato del paese “non consente alcun regolamento di conti o scontri senza prigionieri”. No allo scontro. La Lega si smarca dallo schiaffo ai sindacati (ormai è un partito operaio). Occorre “ricostruire 1 paese che la classe politica e i suoi sodali, sia sindacati che associazionismo [Montezuma in prima fila. NdR], hanno contribuito a distruggere”.

L’ANALISI DI DE(E)PRE(CE)SSION

Riprendendo il blogpost di ieri ANTI-CIALTRONI sulla Megalopoli padana, riscontriamo una attesa sintonia della nostra analisi di classe con quella della Lega, che si guarda bene dal pensare che la casse operaia si sia sciolta: e sennò chi glieli darebbe i voti? Al solito, l’unico che c’ha azzeccato – nel trend e struttura se non nei dati esatti, poi l’Arcobaleno s’è spento – è stato il bravissimo Ilvio Diamanti: tra i giovani 18-29enni, mancava il 10% dei voti dei giovani lavoratori al PD, rispetto agli studenti (sondaggio Demos e Pi, marzo; La Repubblica 080323, p.9: “Voto dei giovani, PdL e Lega avanti di 5 punti”).
Calderoli fa un passo in più: chiarisce che alla Lega hanno letto i Grundgrisse di Marx e l’interpretazione di Max, ossia la lettura neo-marxiana più sofisticata (la si fa anche dalle parti di Padova). La morsa della globalizzazione, della sua crisi e dell’€ forte, vorrebbe costringere nell’angolo il diffuso, dislarghi e distretti del Nord – indurli a fare un salto tecno-organizzativo, concorrere solo sul PlusValore Relativo e smetterla di estrarre dalle Comunità locali (incluso il loro 10% min di marocchini ed immigrati) PV assoluto = sfruttamento estensivo senza nuove macchine, nuovi prodotti e qualità del lavoro.
Ma questi hanno la pelle dura, sono capitani coraggiosi! Mica si lasciano mettere in corner così, e da chi poi, un Brambilla qualsiasi di Bangalore? La pancia molle della Megalopoli ha letto e capito al volo quel brano più famoso dei Grundgrisse, quello sulle “Forme” ed obietta finemente: noi abbiamo ancora delle comunità, che mica tutte le Megalopoli ce l’hanno, anzi! è il nostro plus. E perché non dovremmo (per far piacere a un “muso giallo”) continuare a farne fabbriche di plus-valore? E finché si munge l’assoluto, ci penserà qualcun altro a morire nell’iper-competizione high tech sul relativo: se la vedano a Silicon Valley e Dublino.
Di qui la torta in faccia a Montezuma: stiamo lavorado per la Padania e l’Italia, o ti fai da parte o ti facciamo vedere noi chi comanda. La Fiat risanata da Superman-Marchionne (gettonatissimo all’UBS) deve attraversare un annus (o biennio) terribilis? E tu prova a venire a chiederci ancora la solita elemosina di Stato. O righi dritto …
Il marxismo della Lega è talmente sofisticato, che può persino recuperare le intemperanze infantilistiche no-global del Ministro Tremonti, e stavolta farlo lavorare sul serio (basta cartolarizzazioni, portano sfiga), a difendere le comunità del plusvalore assoluto, nei mercati e nelle istituzioni globali.
All’inizio del Berlusconi-1 uno di noi aveva vaticinato ed azzeccato (firmandosi Pierino Sraffa su un giornale) che Berlusconi non era la Iron Lady e non avrebbe riformato nemmeno se stesso: fatto!
Ora prevediamo una sinergia co-evolutiva tra i nuovi padroni del Politico nazionale, padroni e padroncini del diffuso: a laurà! La riforma ci sarà, e sarà comunitaria.
Questo – almeno – dice la Political Economy, accompagnando l’analisi della Sci. Pol. che il Carroccio, oltre all’unico Partito rimasto (dopo che Occhetto ha sciolto frettolosamente il Pci), è un partito di comunità. E il governo potrebbe essere più BoBe che BeBo, bibì e bibò, ohibò! Ah beh, si beh … Governo anch’io! No, tu no.

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Published in: on April 19, 2008 at 7:13 pm  Leave a Comment  
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